Mauritania: oltre i luoghi comuni

Anche questa volta, il richiamo dell’Africa è stato irresistibile e ci ha condotti verso una meta insolita e poco considerata, anche da quei viaggiatori non restii a spingersi oltre i ‘luoghi comuni’. Stiamo parlando della Mauritania, un paese che non ...

  • di Arabafelice
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Anche questa volta, il richiamo dell’Africa è stato irresistibile e ci ha condotti verso una meta insolita e poco considerata, anche da quei viaggiatori non restii a spingersi oltre i ‘luoghi comuni’. Stiamo parlando della Mauritania, un paese che non ha mancato di stupirci, lasciandoci dentro forti impressioni e bellissimi ricordi. E’ difficile descrivere le emozioni provate di fronte ai paesaggi che abbiamo attraversato, di fronte ai tramonti sull’oceano o su sinuose dune di sabbia, di fronte al sorriso di donne, uomini e bambini. Difficile spiegare anche il senso di impotenza provato nel constatare l’estrema povertà di un paese destinato inesorabilmente alla desertificazione, praticamente privo di risorse, e quelle esistenti insufficienti a risollevarlo dalla polvere...O sfruttate a tutto vantaggio di una ristretta classe locale o di grandi compagnie straniere... In un contesto come questo, il turismo (un certo tipo di turismo...) resta una delle poche ancore di salvezza, e quella che rappresenta la più grave minaccia per il popolo mauritano, ossia l’avanzata del deserto, potrebbe trasformarsi in una importante risorsa, in grado di migliorare le condizioni di vita di queste popolazioni. Ed è anche il messaggio che in qualche modo ci è stato affidato dagli amici che ci hanno accompagnati in questa avventura: un appello, che con questo racconto cercheremo di lanciare, a visitare questo paese, tanto duro quanto affascinante, la cui natura inospitale non è riuscita ad affievolire nelle persone il senso di ospitalità e di accoglienza verso l’altro.

Questo breve resoconto di viaggio è quindi dedicato ai nostri ‘fratelli’ del deserto mauritano: a Saleck, la nostra esperta guida, a Hamoudi, il nostro ‘chef’, a Muhammad Lamin, un autista provetto, ad Ali il cammelliere, a Qassam ed alla sua famiglia...Insomma, a tutti coloro che abbiamo avuto la fortuna di conoscere.

Due le nostre mete principali: il parco nazionale del Banc d’Arguin e la zona montagnosa e desertica dell’Adrar. Siamo partiti in quella che viene considerata la stagione migliore, ossia dal 29 dicembre al 12 gennaio. Il clima è ideale, caldo e secco, con punte di freddo la notte, che ci hanno tenuti svegli almeno due o tre volte, nonostante i sacchi a pelo termici. Quanto all’organizzazione del viaggio, dopo varie richieste di preventivi e ricerche su internet, ci siamo affidati ad una giovane guida locale, Saleck Abdella, che ci ha chiesto 820 euro a testa (eravamo in due, io e mio fratello) per 15 giorni, formula ‘tout compris’: auto con autista, guida, cuoco, vitto e ‘alloggio’ (la tenda e tre notti in alberghi semplici ma dignitosi), ingressi ai parchi ed ai siti, ecc. Abbiamo trovato il suo indirizzo e-mail sul sito della Routard e devo dire che la soddisfazione è stata totale. Nella somma pattuita era veramente ‘tout compris’, anche l’acqua in bottiglia. Inizialmente, l’idea di avere un ‘cuoco’ al seguito ci sembrava un’esagerazione, ma alla luce dell’esperienza fatta bisogna dire che, oltre ad aver trovato molto piacevole la compagnia di questo gruppetto di ragazzi, si tratta anche di un modo per permettere loro di lavorare e guadagnare uno stipendio. Saleck ha infatti creato un’agenzia di giovani guide mauritane, chiamata ‘Azougui guides’, ed al momento stanno costruendo un piccolo albergo nella zona di Atar. Sono tutti ragazzi tra i 24 ed i 35 anni circa, simpatici e professionali. Invito sin d’ora chi fosse interessato a contattarmi per ulteriori informazioni.

1-5 giorno: Arrivo a Nouakchott con Air France e da qui partenza con la nostra ‘cat-cat’ (la 4 per 4...) alla scoperta del Banc d’Arguin. A bordo, una scorta d’acqua e di viveri, vettovaglie e la grande tenda nomade che ci avrebbe dato riparto per ben 10 notti. La zona, un’area protetta, è meta di sosta per migliaia di uccelli migratori, che trascorrono l’inverno sugli isolotti che emergono dalle acque dell’oceano Atlantico, qui poco profonde. Abbiamo avuto la fortuna di avvistare pellicani, fenicotteri rosa, cormorani, gru, aironi e moltissime altre specie, che al passaggio della nostra barca a vela, noleggiata in un villaggio Imraguen (la popolazione autoctona, dedita alla pesca), si levavano in volo macchiando il cielo di bianco e di rosa. Dopo qualche ora di sosta al largo di uno di questi isolotti, popolato da decine di uccelli (è infatti vietato visitarli a piedi), al momento di levare l’ancora l’imbarcazione si insabbia a causa della bassa marea, cosicché tutto l’equipaggio (ossia i due marinai, i nostri Saleck e Hamoudi e perfino mio fratello) si immerge nelle fredde acque oceaniche nel tentativo di liberare il ‘natante’ a spintoni... L’operazione riesce dopo circa un’ora e noi possiamo fare felicemente ritorno sulla terra ferma...Anche se un po’ storditi dal mal di mare..

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Commenti
  1. Caterina Miragoli
    , 30/9/2012 11:30
    Ciao ragazzi....intanto mi presento. Mi chiamo Caterina, ho 36 anni ed io ed il mio compagno fotografo saremmo intenzionati a partire con il suo vecchio pick up Toyota (sta iniziando ora ad allestirlo per questo viaggio) i primi di gennaio 2013, attraversare il Marocco ed arrivare in Mauritania a Nuakchott, fotografare con gli occhi, con il cuore e con la Nikon le persone, i paesaggi, i parchi, gli animali: praticamente il viaggio dovrebbe durare all'incirca un mese e mezzo. Spulciando in questo blog ho notato che siete 'esperti'!!! Chiedevo innanzi tutto se sono davvero necessarie tutte quelle vaccinazioni che ti consiglia l'ufficio igiene (all'ufficio igiene mi hanno detto antitetanica, antitifica, epatite b e se si va a Sud pure Febbre Gialla!!), e poi qualche dritta sulle 'norme di comportamento', sulle strade da percorrere (so che in alcuni punti sono presenti anche mine antiuomo :-O), su cosa non deve mancare in questo viaggio insomma!
    Come scrivevo, Filippo, il mio compagno sta iniziando ad allestire il pick up: abbiamo già' acquistato una tenda da tetto Autohome, (esistono campeggi o si può' dormire 'liberamente'?), allestire e dividere il cassone del nostro mezzo tra frigo, taniche d'acqua e vestiti (quali mi consigliate?).
    Amo la vita selvaggia ed all'aria aperta ma purtroppo non conosco questi luoghi....
    Amerei avere preziosi consigli da persone come noi che sono state in questi luoghi meravigliosi e senza tempo.

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