Matera e tanto altro

Tra Puglia e Basilicata in cerca di arte e buona tavola

  • di girovaga54
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 7
    Spesa: Fino a 500 euro

Un’ultima occhiata al Sasso Barisano illuminato come un presepe e poi, ancora con la Suggestione di questa immagine negli occhi, ci decidiamo a ritornare in agriturismo. A proposito, l’unica nota dolente di questa location: è un po’ difficoltoso da trovare, bisogna avere una buona APP scaricata sul cellulare perché qualche navigatore non ne individua la posizione.

GIOVEDÌ 01 GIUGNO

La giornata inizia splendidamente, con la colazione a base di una serie di torte fatte in casa consumata nel porticato davanti al bosco, con il quadretto bucolico delle mucche al pascolo. Alle 8:30 siamo già pronti per uscire perché alle 9:30 dobbiamo visitare la Cripta del Peccato Originale, una vera chicca da non perdere per nessun motivo, a pochi chilometri da Matera. Si tratta di una chiesa rupestre scoperta non molti anni fa, completamente affrescata, tanto da essere chiamata la “Cappella Sistina” del Sud, impreziosita da un ciclo di affreschi datati tra l’VIII e il IX secolo, realizzati da un artista noto come il Pittore dei Fiori di Matera, per via di grossi fiori rossi che ne costituiscono un elemento decorativo di grande effetto. Occorre prenotare on line tramite la Cooperativa Synchronos al costo di € 10,00 a persona e arrivare mezz’ora prima dell’inizio della visita guidata all’Azienda Agricola Dragone, altra masseria tutta bianca, il cui proprietario approfitta per presentare i propri prodotti ai turisti. All’orario previsto, si presenta un incaricato per scortarci fino all’ingresso della Cripta: all’interno, una registrazione che si attiva poco dopo, permette di gustare qualcosa di veramente unico che quasi da solo vale il viaggio a Matera. Il tutto dura una mezz’ora, al termine della quale il titolare dell’Azienda Agricola offre un assaggio di formaggio, vino e taralli al visitatore: tutto ottimo, a dire la verità.

Ci dirigiamo ora verso le Dolomiti Lucane raggiungendo in circa un’ora il paese di Pietrapertosa a 1000 metri di altezza. Sicuramente anche questa è un’escursione da fare: le Dolomiti sono spettacolari guglie di roccia, emerse dal mare 15 milioni di anni fa, e Pietrapertosa e Castelmezzano sono i due paesi che si fronteggiano, adagiati sulle cime, e dove si pratica il cosiddetto “Volo dell’Angelo”: una cosa terribile, che non farei mai per nessuna ragione al mondo ma che pare sia gettonatissima, con una lista di attesa notevole. Si tratta di un cavo d’acciaio sospeso che collega i due paesi di cui sopra e a cui si viene imbracati per permetterne il tragitto sospesi nel vuoto a testa in giù. Visitiamo solo Pietrapertosa perché oggi fa molto caldo e poi perché anche gli abitanti del luogo ci dicono che, siccome i due paesi sono uno di fronte all’altro, si può evitare di percorrere tanti tornanti per vedere più o meno lo stesso spettacolo dall’altra parte del vallone. Compriamo un po’ di prodotti tipici nelle botteghe del paese e poi decidiamo di ritornare a Matera per il pranzo. Optiamo per la “Terrazza dell’Annunziata”, una caffetteria-stuzzicheria ubicata appunto all’ultimo piano del Palazzo dell’Annunziata in Piazza Vittorio Veneto. Dalle finestre che chiudono la terrazza si gode di un bel panorama sulla piazza sottostante e sui tetti del Sasso Barisano. Gustiamo un piatto tipico, la “Cialledda” che ci sembra molto simile alla panzanella con cipolla, olive, pomodorini freschi. Comunque gustosa e adatta alla giornata afosa.

Ritornati sulla piazza, veniamo abbordati da un addetto dell’Ufficio del Turismo poco distante che ci propone una visita guidata di due ore e mezza al costo di € 18,00 a persona. Non amo questo genere di visite, ma nella Matera dei Sassi è difficile orientarsi e qualche informazione in più non fa male. Alle 16:00 in punto si presenta la nostra guida, Brunella, che radunato il gruppo, ci conduce a Piazza del Sedile, alla Cattedrale, nel Sasso Barisano, alle chiese rupestri di Santa Maria della Virtù e di San Nicola dei Greci fino ad entrare nel Sasso Caveoso, il secondo dei due quartieri dei “Sassi”, con splendido affaccio sul Parco della Murgia Materana. Visitiamo anche qui una Casa Grotta, se possibile ancora più suggestiva della prima e concludiamo il nostro giro con la solita degustazione di prodotti tipici. Cosa non farebbero per vendere i loro prodotti! Alla fine del tour siamo veramente stanchi, Matera è faticosa con i suoi saliscendi e se ci aggiungiamo il gran caldo. Abbiamo prenotato la cena in agriturismo e quello che ci aspetta sono cinque tipi di antipasto, un primo tipico, una tagliata fantastica, dolce, bevande comprese al prezzo di € 25,00 a persona. Ci riprenotiamo direttamente per domani sera. Concludiamo la serata chiacchierando tranquillamente seduti sotto il portico

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