Due settimane in paradiso: martinica e guadalupa

Non so da che nasce un viaggio che sia tale, dalla voglia di conoscere di divertirsi di esplorare o semplicemente dalla voglia di evadere e di partire e di lasciarsi ogni cosa alle spalle…. Ed è così che è successo ...

  • di HENRY II
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Non so da che nasce un viaggio che sia tale, dalla voglia di conoscere di divertirsi di esplorare o semplicemente dalla voglia di evadere e di partire e di lasciarsi ogni cosa alle spalle... Ed è così che è successo a noi, entrati in agenzia con un’idea ed usciti dopo 30 minuti che era radicalmente cambiata la nostra meta.

La zona era decisa, i carabi ma la destinazione poteva essere Florida Keys come Los Roches o Cuba, ma mai ci saremmo aspettati di uscircene dall’agenzia con un volo per le Antille francesi. Martinica e Guadalupa.

Solo i nomi evocano paradisi naturali ed esotici per molti sconosciuti e per il nostro modo di viaggiare sarebbe significato sicuramente un’avventura inaspettata.

Ti trovi a partire una mattina di Novembre che fa freddo, fare scalo a Parigi vedendo per l’ennesima volta la Vecchia Torre, e scendere all’aeroporto di Forte de France dove la prima a darti il benvenuto è l’umidità ma anche il primo e stupendo tramonto caraibico ai confini dei tropici: colori intensi decisi e definiti grado per grado che lasciano spazio unicamente alla volta stellata e ai contorni delle palme che se ne escono dallo sfondo dato dalla foresta pluviale.

Mentre le stelle sembrano schiacciarti, le rane canterine suonano il benvenuto assieme a tutti gli altri vivi suoni della foresta che se ne sbucano dai lati della strada.

Inizia così per noi l’avventura di due settimane di libertà di cultura di scoperta di due isole e di noi stessi.

L’indomani dopo questo arrivo trionfale apriamo le finestre, il Sole già alto e di fronte a noi in lontananza la capitale, il Mar dei Caraibi le palme e le barche a vela.

Colazione di frutta fresca enorme dolcissima, esotica ma soprattutto straripante dal bancone del buffet.

Che si fa? Si ritira l’auto noleggiata per tutta la durata del viaggio e ci si avvia alla scoperta di questa piccola e smisurata isola, accogliente e calda ma allo stesso tempo guardinga nei confronti dei turisti, remore di lotte per la colonizzazione da parte delle potenze della vecchia Europa e da anni di schiavitù e di razzismo; non possiamo darle nessuna colpa... Dopo uno scambio di opinioni e di consigli con l’operatrice turistica a Martinica che ci raggiunge in hotel definiamo una sorta di programma: due giornate per le terre del sud e due per quelle del nord e una per visitare la capitale e poi spiaggia e mare.

Partiamo alla volta delle terre del sud destinazione St. Annne, Les Salines e Diamant o Diamond Rock.

Il tempo è variabile si passa rapidamente dal nuvoloso al soleggiato ma i panorami che ci attendono sono strepitosi consigliati da tutte le guide e dai residenti dell’isola.

A St. Anne si trova un piccolo paesino tipicamente in stile coloniale con case basse tutte colorate costruito sulla riva della baia. La spiaggia è tipicamente bianca con la vegetazione che arriva fin quasi ai bordi del mare; e ovviamente dove arriva la vegetazione arrivano i mosquitos (mostiques) che puntuali come gli svizzeri alle quattro della tarde o della soir vengono a banchettare sulla pelle dei bagnanti!proseguendo su di una ripida salita che costeggia il mare si raggiunge la spiaggia di Le Salines una delle più lunghe che si possono trovare a Martinique e occupata in parte dal Club Med, ma non importa l’importante è godersi ogni angolo di Mondo ed ogni sua contraddizione... Ai margini di ogni spiaggia o spiaggetta frequentata da un po’ di turisti potete trovare il ristorantino o l’ambulante che fa per voi pronto a vendervi ogni bene tipicamente creolo per poche manciate di euro e ascoltate il mio consiglio assaggiate ogni cosa, ne vale comunque sempre la pena! Ritornando al nostro itinerario dopo la giornata passata in spiaggia e a fare passeggiate nei centri dei villaggi tornando sulla via di casa non potete perdervi Diamant

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