Weekend lungo a Marrakech

Quattro giorni alla scoperta della città più rossa e splendente del Marocco: dal colorato caos del grande souq alla pace di un the alla menta bevuto al tramonto, spingendoci poi fino a Essaouira, baluardo sull'Oceano

  • di Pikalandi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Un weekend lungo a Dicembre, un gruppetto di amici, la voglia di scaldarci dall’inverno ed i prezzi bassi dei voli ci spingono fino a Marrakech, per il primo viaggio in Marocco: voli Easyjet a/r sui 75 euro a persona, camera prenotata presso il riad Ker Saada per 20 euro a persona a notte, e si parte!

Premessa sul clima: il Marocco non è certo il deserto del Sahara, quindi le temperature non sono estive bensì assolutamente gradevoli: ad inizio dicembre di giorno tra i 20 ed i 25 gradi, di notte minime tra i 7 ed i 12. L’easyjet da Malpensa parte alle 6.40 ed atterra alle 9 nel nuovissimo aeroporto di Marrakech (fuso orario -1 rispetto all’Italia), per cui possiamo sfruttare praticamente tutta la prima giornata nella città rossa. Trasferimento al riad concordato con il proprietario (15€ in 4), verso le 11 siamo pronti alla visita. Il riad si trova nel piccolo quartiere Kennaria, un incrocio di un paio di vie piene di negozi e ristoranti, appena sotto a piazza Jemaa-el-Fna, e quindi zona comodissima per visitare la città.

Ci dirigiamo prima in piazza e poi entriamo subito nel souk nella sua “via” direttrice principale (quella che va dalla piazza alla Medersa Ben Yussef) girovagando per un’oretta solo esplorativa, dato che dalle 13 la maggior parte dei negozi del souk avrebbe chiuso perché Venerdì. Successivamente iniziamo la visita della parte Sud della Medina: camminando tra edifici tutti rossi raggiungiamo la porta monumentale di Bab Agnau, passeggiamo sotto alla moschea Moulay ed entriamo nel complesso delle Tombe Sadiane (ingresso 10 dirham, ricordando che 1€ sono circa 11 dirham) di cui apprezziamo i colori sgargianti e troviamo le prime forti similitudini con l’Andalusia; successivamente entriamo nel grande complesso del Palazzo el Badi (20 dirham), ovvero i resti di quello che era un vasto e sfarzoso palazzo sadiano, prima del furto dei suoi materiali per decorare la città di Meknes una volta diventata capitale del Marocco. Facciamo tante foto, scendiamo nei sotterranei e saliamo sulla terrazza, prima di spostarci nel vicino Palais de Bahia (10 dirham), conservato invece benissimo poiché più recente e formato da una lunga serie di stanze e cortili che conducono al maestoso cortile centrale, interamente di marmo.

Ormai si è fatto tardi pomeriggio e quindi è ora di spostarsi in Piazza Jemaa-el-Fna per viverne la vera essenza, cioè l’impareggiabile atmosfera del tramonto nella piazza più iconica di tutta l’Africa. Saliamo sulla terrazza del Cafe Glacier per prendere un the alla menta (20 dirham) ma soprattutto per poter ammirare la piazza dal miglior punto sopraelevato della città, dove con un po’ di fortuna troviamo un tavolino proprio affacciato su di essa; rimaniamo oltre un’ora sulla terrazza dove ormai tira un’aria freschina, ma da cui possiamo godere e fotografare il cielo che passa dal rosa del tramonto al buio della notte, le bancarelle di streetfood che iniziano a grigliare carne ed il via-vai di migliaia di persone. Tocca ora alla seconda parte della nostra esperienza in piazza, appunto mangiare street-food; sul suolo di Jemaa-el-Fna ci sono infatti circa una sessantina di chioschi, in cui quasi tutti offrono lo stesso menù e mentre cammini in mezzo i camerieri cercano di convincerti a scegliere proprio il loro chioschetto: è davvero uno spettacolo, anche se è decisamente faticoso riuscire a scegliere liberamente dove mangiare; dopo circa mezz’oretta tra le bancarelle troviamo il chiosco n° 31 e ci fermiamo subito, attratti dalla folta clientela marocchina evidentemente garanzia di qualità. Prendiamo tajine di pollo e carne grigliata, zuppa fredda di pomodori e pane arabo, immersi nella grande fumina delle griglie, parte immancabile di questo rito folkloristico. Spendiamo circa 10€ a testa, condizioni igieniche su cui chiudere un occhio ma alla fine passabili e soprattutto piatti tutti molto buoni

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