Capodanno in Marocco

Siamo partiti il 28 dicembre in una mattinata che lasciva presagire poco di buono: stava nevicando. All’arrivo a Marrakech il clima era già cambiato: il sole e le temperature primaverili. L’impatto con la città è particolare: le nuvole sono colorate ...

  • di giambadilegno
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Siamo partiti il 28 dicembre in una mattinata che lasciva presagire poco di buono: stava nevicando. All’arrivo a Marrakech il clima era già cambiato: il sole e le temperature primaverili. L’impatto con la città è particolare: le nuvole sono colorate di rosso, grandi viali alberati con fiori, le rose fiorite...Tutto quanto fa quasi estate. Ci inoltriamo nelle strade fino a raggiungere il celebre minareto che sovrasta la città illuminato...La piazza del mercato che brulica di vita anche di notte...Il primo impatto è fantastico. Il mattino seguente lavataccia alle 6.00 destinazione Casablanca: città moderna, industriale con costruzioni simili alle nostre: la piazza, i palazzi, la moschea...Grande immensa moderna vicina al mare...L’oceano. Ripartiamo subito per Rabat dove giungiamo prima del tramonto in tempo per godere della bella vista: il mausoleo, la torre di Hassan, il palazzo reale, la moschea... il tramonto, il mal d’Africa...Il viaggio continua con un salto nel passato, in epoca romana con le rovine di Volubilis, la città santa dei maomettani Moulay Idris e si conclude con l’arrivo a Meknes. Qui vediamo le porte della città, la moschea, le scuderie e i granai. La prossima tappa è Fes. La visita ci occupa tutta una giornata, la parte più interessante è sicuramente la medina e la casba...Stradine contorte che si inseguono, si tagliano, si ritrovano e si perdono, turisti, donne uomini, bambini, muli, cammelli, dromedari...Di tutto, di più...Odori. Visitiamo una conceria e siamo colpiti dall’odore della pelle e dai colori. Qui si conclude il 2005 e si apre il 2006 con una levataccia alle 6.30 del mattino. Si torna a Marrakech. Qui ritroviamo il vero Marocco: angoli suggestivi, la frenesia, la vita. La piazza è piena di gente a qualsiasi ora del giorno e della notte: dentista, incantatore di serpente, giocatori di dadi...Venditori di datteri e frutta fresca...Tavoli per il cibo.

Cosa dire del Marocco: odori, sapori, colori, suoni...Lo possiamo riassumere qui. Un’esperienza unica, incredibile...Un popolo, un miscuglio di etnie, amabile, genuino. In questa stagione dell’anno è particolarmente verde e fa dimenticare l’idea di terra desertica. Un’annotazione folcloristica: la visita del villaggio Berbero...Certamente turistico ma l’unico forse vicino alla nostra idea di Marocco.

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