Marocco, prima tappa: in viaggio da Fes a Taza

Lungo la costa del Nord, dal Mediterraneo all'Atlantico

  • di Mara Agostini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Marocco: dall’estremo Nord lungo le coste battute dal vento tra il Mare Mediterraneo e l’Oceano Atlantico, all’estremo Sud Orientale tra altipiani di steppa, a due passi dall’Algeria fino al deserto, toccando paesaggi surreali come boschi di cedri, laghetti di ninfee, villaggi ancora vergini dal turismo, popolazione di nomadi accogliente e nello stesso tempo guardinga non abituata ai turisti, venditori di fichi, meloni e persino kif. È difficile scrivere un diario di viaggio di 17 giorni in poche righe, si rischia di annoiare le persone, per questo ho deciso di dividerlo in due: la parte Nord e la parte Sud. Di seguito vi descrivo le tappe dal 13 al 19 giugno da Fes a Taza.

13 giugno: Italia/Fes

Incontro Cristina, la mia compagna di viaggio, all’aeroporto di Bergamo. Lei veniva da Bologna io da Treviso. Partenza puntualissima con il volo Ryanair delle 17.35. Arrivo a Fes alle 18.40 due ore di differenza in quanto ancora periodo di Ramadan. Fa un po’ fresco ma ci accoglie un tramonto mozzafiato e intravediamo subito l’autista del taxi che ci attendeva mandatoci dal nostro Riad. Lungo la strada verso Fes non si vede nessuno, il tassista ci dice che sono tutti a casa a mangiare dopo una giornata di digiuno. Arriviamo al Riad , anche Rachid sta mangiando e alla spicciolata ci registriamo e ci porta nella nostra camera. Chiediamo un posto per mangiare e gentilmente ci fa venire a prendere da una persona che poi ci riporterà al Riad vista l’ora e la difficoltà di capirsi in quel dedalo di vicoli.

14 giugno: Fes

Giornata dedicata alla visita della città, io ero già stata altre volte quindi non avevamo bisogno della guida. Molti negozi erano chiusi e sinceramente abbiamo apprezzato la città meno caotica, girare tranquillamente senza una meta precisa. Siamo state nella zona delle concerie, nella Place Seffarine dagli artigiani del rame, ai Jardin Jnan Sbil dove ci siamo rilassate al fresco, vista la giornata caldissima. Nel tardo pomeriggio dopo aver camminato per ore e ore ci siamo sistemate su una carinissima terrazza con vista su Bab Boujoulou apprezzando la leggera brezza rinfrescante.

15 giugno: Fes/Chefchaouen

Oggi si parte per il tour, incontriamo Mohamed Najah la nostra guida/autista (eccezionale! già collaudata in un altro tour, andavo sul sicuro) che con il suo sorriso e buonumore già ci preannuncia una bellissima vacanza. Il sole è splendente e fa già caldo, dopo qualche pausa caffè e fotografica arriviamo a Chefchaouen la città Azzurra, qui non ci sono parole, bisogna vederla con i propri occhi perché le emozioni non si possono descrivere. Si passeggia per i suoi vicoli e ci si arrampica su e giù per le scalinate alla scoperta dei suoi angoli più incantevoli, tra il blu delle pareti, le spezie, i vestiti tipici, i tappeti appesi fuori dai negozietti perdendo la cognizione del tempo, un' esplosione di colori pazzesca. Troviamo un bellissimo riad per la notte, Dar Aldea, tinteggiato di fresco ovviamente bianco e blu con delle bellissime terrazze panoramiche, camere pulitissime e lenzuola profumate!

16 giugno: Chefchaouen/Tetouan

Si parte destinazione Tetouan ma noi prendiamo la P4105 e deviamo verso le cascate di Anchor dove non ci addentriamo perché ci vogliono delle ore di trecking ma il paesaggio è spettacolare, i monti del Rif con i torrenti circondati da distese di oleandri, contadini che lavorano nei campi dorati. Proseguendo sempre nella P4105 arriviamo nell’azzurra costa mediterranea dove facciamo una piccola sosta a Tamernout una spiaggia quasi deserta. La strada costiera è tutto una meraviglia di scorci sul mare dove immancabilmente facciamo fermare la guida per scattare foto. Arriviamo a... E nel lungomare troviamo un grazioso ristorantino dove ci facciamo una bella mangiata di pesce. Nel primo pomeriggio rientrando di una quindicina di km dalla costa nella valle di Martil arriviamo a Tetouan, la periferia non dice nulla ma arrivata alla Piazza del Feddan dove abbiamo parcheggiato, ecco apparire una cosa strabiliante: una città appoggiata su un colle con le case tutte appiccicate di un bianco quasi abbagliante

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