Marocco: quattro stagioni in un giorno

Un tour profumato alla menta, tra città imperiali e il deserto

  • di Libra
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Probabilmente tutta la sabbia incastrata nelle scarpe non andrà mai del tutto via. Continuiamo a sbatterle e pulirle ma ne rimane sempre lo strascico, eppure forse ci piace che sia lì. Ci ricorda il deserto. Ci ricorda il nostro viaggio in Marocco. È stata un’esperienza inaspettata. No di quei tour che acquisti spinto dal prezzo e dal desiderio altrui, che ti fanno credere di essere solo la parentesi di stacco dopo un periodo colmo di preparativi e impegni. Ma non è andata così. Il Marocco non è stato una parentesi, è stato prologo e contenuto ed epilogo di un qualcosa di assolutamente da ricordare.

Il Marocco è un ponte tra Europa e Africa nel quale le culture si mischiano, si fondono e non riesci a stabilire dove finisce l’una e dove comincia l’altra. E’ un luogo ancorato alle tradizioni ma con un occhio perenne verso il cambiamento. Nuovo e vecchio si intrecciano in un rapporto altalenante: abbracci e pugni e baci e schiaffi. Le abitudini secolari convivono con gli smartphone di ultima generazione, le bancarelle dividono lo spazio con i fast food più noti. E’ stato un viaggio che ci ha lasciato tanto, rivoltandoci come calzini per farci capire che non è mai come te lo aspetti, che può essere tanto o poco, fuoco o ghiaccio e donarti tutto o niente. Non è detto che ogni esperienza riesca a toccare le tue corde. Il Marocco ci ha lasciato tutto, ci ha mostrato lati che abbiamo accolto e altri che non abbiamo potuto fare a meno di respingere. Inutile negarlo: ci sono alcuni luoghi che portano sulle spalle il fardello di innumerevoli stereotipi e preconcetti e, volente o nolente, a volte ci entrano in testa senza bussare, senza permetterci di ragionarci un po’ su, senza darci la possibilità di volerci realmente ragionare un po’ su. Poi arrivi lì e ti si apre un mondo. Un mondo fatto di accoglienza e sorrisi, di persone che si sono fermate ogni qualvolta abbiamo dato l’impressione di non riuscire a trovare la strada. Un universo di parole masticate a caso. Di “Ciao”, “Bella Italia” e “Come stai” pronunciati tra i denti non necessariamente da chi mira a venderti qualcosa, ma da chi vede in te un ospite. Perché in Marocco l’ospitalità è sacra, intoccabile. E “Benvenuti” è senza dubbio il termine che è più spesso arrivato alle nostre orecchie in quei dodici giorni. Poi c’è anche l’altro lato, quello fatto di bimbi minuscoli costretti a chiedere l’elemosina, di trappole per turisti (sapeste quante ne abbiamo scansate e prese in pieno) e di doppi fini. Di scontrini con il prezzo elevato, di finta gentilezza o effimero interesse. La medaglia ha sempre due volti, sta al turista scegliere a quale dare più peso. Abbiamo scelto di partire ad aprile, periodo che in Marocco è considerato alta stagione. Nonostante ciò, spulciando in qua e là tra siti internet e agenzie di viaggi, siamo riusciti a trovare un buon tour di quasi 2 settimane, che comprendesse tutto ciò che volevamo vedere del Marocco. Sia la parte culturale, per cui il giro delle classiche città imperiali, sia la parte naturalistica, scendendo verso sud, e spingendosi quindi verso sud-est e il deserto. Non siamo riusciti purtroppo a fare l’estensione mare, mi sarebbe piaciuto andare ad Essaouira, dicono sia un gioiellino, ma abbiamo preferito optare per la deviazione deserto. Abbiamo scovato un tour quindi quasi completo, ad un prezzo ottimo (parlando con altre persone che hanno fatto parte del nostro gruppo per alcune tappe, abbiamo sentito che i loro prezzi erano molto ma molto più alti dei nostri!).

Partiamo di sabato 7 aprile, l’aeroporto Marconi di Bologna (sarà che è fine settimana) è stracolmo! Mi tiro dietro il mio bel valigione (l’ho caricato per bene, ma son stato bravo stavolta). Valigia che è bella carica, mi son portato un po’ di tutto a livello di vestiario, e ho fatto bene, dato che le brutte previsioni viste i giorni prima si rileveranno poi veritiere. Purtroppo, anche troppo…! Dopo un po’ scopriamo che il nostro volo è in ritardo di un’ora e mezza, ci dicono che c’è una perturbazione verso la Spagna e il Portogallo, per cui tutti i voli diretti da e per la zona, o che transitano da lì (come per il Marocco) subiranno dei forti ritardi. Vabbè, ci armiamo di pazienza e attendiamo

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Commenti
  1. paola55
    , 20/5/2018 15:39
    In due coppie di amici abbiamo fatto un tour di otto giorni con tour-delmarocco.com, a Marrakech e nel deserto (Ouarzazate, valle del Draa, Erg Chebbi (Merzouga), gole del Todra), con poi visita a Essaouira. Ci siamo affidati a Tour del Marocco per tutta l’organizzazione. Radouane ci ha assistito sin dai primi contatti ed è stato il nostro driver e guida in tutto il tour. Con lui ci siamo trovati molto bene: è simpatico, espansivo ma non invadente, parla benissimo in italiano, è sempre disponibile a qualsiasi richiesta. E’ stato molto efficiente in fase di preparazione del tour, ha trovato ottime strutture e il programma è stato ben progettato. Nessun inconveniente. Solo una volta per un disguido abbiamo avuto camere meno belle di quanto ci aspettavamo, ma ha rimediato dandoci il giorno dopo una sistemazione principesca.
    Consiglio a chiunque di affidarsi a Radouane e alla sua agenzia. E sono convinto che la sua offerta sia anche piuttosto conveniente, oltre che di ottima qualità.

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