Tour del Marocco

Il Marocco che non ti aspetti: sette giorni tra deserto e città imperiali

  • di giuliamirea
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ho desiderato tanto questo viaggio e mi è stato regalato in occasione della laurea dai miei genitori. Per questo viaggio alla scoperta del Marocco ci siamo affidati alla nostra agenzia italiana di fiducia (Dimensione Vacanze, di Mantova). Abbiamo scelto di fare il tour (7 giorni) fra città imperiali e deserto ed il percorso è stato personalizzato a seconda delle nostre preferenze. Siamo partiti in tre con un volo Ryanair il 21 marzo da Bergamo e dopo circa 3 ore e mezza di volo arriviamo a Marrakech. È una bella giornata di sole, ma l’aria è fresca e indossiamo un piumino leggero. Dopo due ore di fila per i controlli in dogana, usciamo dall’aeroporto e ad accoglierci c’è Yassin. Attraversiamo in macchina la parte nuova di Marrakech per arrivare al nostro riad (Riad Anika) situato nella medina. All’esterno strade trafficate e rumorose e all’interno un silenzioso cortile con tavolini, piscina e poltrone. Ci servono il nostro primo tè alla menta per darci il benvenuto e ci vengono depositati in camera i bagagli; il riad si presenta pulitissimo e il personale molto gentile. Usciamo a piedi e percorriamo i vicoli dell’affollato quartiere ebraico in cui fanno da padrone i colori e i profumi delle spezie; durante il percorso veniamo fermati da diversi ragazzi del posto (spesso invadenti) che si offrono di fare da guida in cambio di qualche soldo. A cena ci fermiamo a mangiare nel Riad des Eaux della gentilissima signora Caterina: bellissima location e ottimo cibo tra cui diversi tipi di verdura cotta, hummus di ceci, zuppa di legumi, tajine con prugne secche, fichi e noci e per concludere il tipico tè alla menta con dolci a base di pasta di mandorle. Abbiamo goduto della ospitalità di Caterina e Gianfranco e del suo staff in questo riad gestito da italiani e vicino alla piazza principale Jamaa el-Fna. Ottima l'accoglienza, la disponibilità e l'attenzione per l'ospite.

Il secondo giorno, dopo una ricchissima colazione in riad, ci dirigiamo verso Essaouira con Yassin alle 8.30 circa. Lungo il tragitto ci fermiamo a visitare un negozio che produce olio di Argan cosmetico e alimentare e la signora che ci accoglie ci mostra e ci spiega in italiano come avviene il processo produttivo. Arriviamo ad Essaouira: piccola città, molto ventosa, di pescatori in cui, di mattina, si può camminare in mezzo ai banchetti di pesce fresco; ci sconsigliano di mangiare il pesce alla griglia che viene preparato lungo questa via a causa delle precarie condizioni igieniche, e ci dirigiamo quindi nei vicoli stretti della medina in cui veniamo colpiti dai profumi delle spezie, dal colore azzurro delle porte e dai coloratissimi oggetti tra cui ciabatte, tappeti, vasi, piatti ecc. Rientriamo a Marrakech e, sotto consiglio dell’agenzia (la quale ci aveva anticipato che sarebbe stata una cena con spettacolo), ceniamo a Palais Jad Mahal: il ristorante è affollato (è necessaria infatti la prenotazione), le luci sono soffuse e non veniamo delusi dai bellissimi spettacoli di ballerine, danzatrici del ventre e mangiafuoco. Sono presenti tre tipi di menù: uno marocchino, uno francese e uno thai. I prezzi sono medio-alti (50Dh a testa per un antipasto, un primo e vino) ma l’atmosfera e lo spettacolo ripagano.

Il terzo giorno proseguiamo con la visita a piedi di Marrakech in cui visitiamo Palais Bahia, costruito intorno al 1880 di stile arabo-andaluso, Palais Badii, le bellissime Tombe Saadiane e il curatissimo Jardin Majorelle. Gli ingressi ai palazzi costano 10-20 Dirham per persona, circa 70 Dh invece l’ingresso ai giardini. Proseguiamo con la camminata fino alla grande piazza Jamaa el-Fna, che dista circa 10 minuti a piedi dal nostro riad. Già prima di accedere alla piazza si sentono in lontananza canti, tamburi e si vedono nubi di fumo che si dirigono verso il cielo. La piazza è enorme e piena di vita e, prima di addentrarci nelle vie del meraviglioso souk, passiamo in mezzo a tatuatori, gruppetti musicali, incantatori di serpenti, scimmie, venditori ambulanti, banchetti di cibo, ma ci sconsigliano di mangiare in questa piazza perché non vi è acqua corrente. Prima del tramonto saliamo nella terrazza di un bar per goderci lo spettacolo dall’alto: la vista è mozzafiato. Rientriamo in riad per cena, ove passiamo la nostra ultima notte a Marrakech

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