Marocco misteriorso

Alla scoperta di Marrakech e dintorni

  • di MARISOL
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Le valigie sono pronte, si parte per una nuova avventura ed è proprio di questo che si tratta, dato che andiamo in Marocco, una terra decisamente affascinante e ricca di misteri!

Già la partenza si è rivelata in dubbio: ci siamo trovati nel bel mezzo di agitazioni della compagnia Ryanair, con tanti voli cancellati, ma per il nostro nessun problema e quindi si parte. Ci vediamo alle 3.30 del mattino con una coppia di amici che viaggiano con noi. Dobbiamo raggiungere l'aeroporto di Ciampino in questo sabato 7 ottobre. L'aereo è puntuale ed alle 7.30 si decolla, con arrivo previsto dopo circa tre ore all'aeroporto di Marrakech. Quando atterriamo, il fuso orario ci porta indietro di un'ora; ci mettiamo in fila per il disbrigo delle formalità e per fortuna la lunga fila scorre abbastanza velocemente. Ad attenderci, c'è il cugino di un conoscente marocchino: avendo lui sposato una nostra amica ben 15 anni fa, ci ha organizzato il viaggio e le escursioni. Conosciamo quindi Abdel che ci sta attendendo fuori l'aeroporto Menara e che in poco tempo ci porta all'hotel Diwane, dove alloggeremo. Alle 17.30 tornerà a prenderci per accompagnarci da un'altra guida che ci attende per il pomeriggio: Amir, un altro parente del nostro amico in Italia Mohamed. Fa abbastanza caldo, ma il cielo è coperto, quindi non c'è l'afa terribile dei 50° che si raggiungono in agosto. Un breve riposino è necessario, siamo un po' assonnati, ma siamo puntuali all'appuntamento con Abdel per immergerci nel traffico caotico della città. E' incredibile il numero di taxi che corre lungo le vie, sono veramente tanti a caccia di clienti. L'autista ci lascia a Piazza El Fna, da dove notiamo la moschea della Kotubiyya con il suo alto minareto.

Ci sono tante carrozze con cavalli allineate a disposizione dei turisti per fare il giro della città. Mentre ci camminiamo vicino, l'odore che arriva non è molto piacevole: i cavalli sono trascurati e soprattutto piuttosto magri... siamo un po' disorientati da questa incuria per gli animali, ma è vero che in queste zone la mentalità è diversa dalla nostra e sono sicura che gli animalisti non sono ancora giunti sin qui. Ed ecco l'altra nostra guida Hamir, col suo tipico indumento grigio molto ampio che viene indossato sopra i pantaloni. Inizia così il primo pomeriggio di full immersion nella cultura marocchina: usi e tradizioni ci vengono svelati dalla brava guida, mentre attorno a noi la piazza è gremita di gente variopinta: giocolieri, incantatori con i loro serpenti, suonatori e domatori di scimmiette. Il tutto è ben organizzato per attirare i turisti ed è veramente difficile sottrarsi alla bonaria invadenza di queste persone. Quindi dobbiamo arrenderci e farci fotografare, anche se ad essere sinceri ci fa anche piacere! Da questa piazza si può godere la vista di un tramonto spettacolare: quando il sole si abbassa,si riflette sugli edifici e li indora creando quasi un'atmosfera magica!

La guida ci lascia e noi curiosiamo ancora un po' ed è così che, pensando al modo di tornare in hotel, ci accorgiamo che ci sono i famosi “tuk tuk” e quindi decidiamo di tentare l'avventura. Ci accordiamo per 10 euro, forse un po' tanto, ma vogliamo divertirci e per una volta non badiamo a spese. Saliamo a bordo e la vetturetta comincia a sfrecciare tra la gente della piazza per poi immettersi nel caos del traffico cittadino. L'adrenalina è a mille, ridiamo divertiti, anche se ogni tanto ci sembra di sfiorare un po' troppo le macchine e ci manca il fiato per la paura. Ad ogni semaforo il nostro guidatore spegne il motore, per poi riaccenderlo al segnale verde.... già, siamo a corto di benzina ed infatti si ferma al distributore per fare rifornimento! Ed eccoci pronti a sfrecciare di nuovo nel traffico... e sani e salvi raggiungiamo l'hotel. Ci siamo proprio divertiti! Una rinfrescata ci vuole per poi andare a cena. Ci troviamo in una zona piuttosto centrale, piena di locali per cui c'è solo l'imbarazzo della scelta. Ceniamo in un localino che espone pesce fresco; ci fanno scegliere ciò che vogliamo per poi cucinarlo alla griglia

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