Tour emozionante alla scoperta del Marocco... sogni realizzati

Ho attraversato deserti e montagne, torrenti e palmeti, villaggi e città, l'oceano arrabbiato e l'oceano con il sole, ho mangiato al porto con i pescatori, ci siamo persi nelle montagne alla ricerca dello zafferano scoprendo la magia di quel piccolo ...

  • di Mara Agostini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ho attraversato deserti e montagne, torrenti e palmeti, villaggi e città, l'oceano arrabbiato e l'oceano con il sole, ho mangiato al porto con i pescatori, ci siamo persi nelle montagne alla ricerca dello zafferano scoprendo la magia di quel piccolo fiorellino, ho visto gli artigiani della terracotta e dei tappeti, ho dormito in una vera kasbah e ho fatto colazione di fronte a panorami mozzafiato, ho giocato con i bambini e mi sono commossa, ho persino litigato con un venditore insistente nel suq a Marrakech, e altro ancora... sogni realizzati!

1 giorno: arrivo a Marrakech

Partita con volo delle 06:30 da Orio al Serio arrivo di primo mattino all’aeroporto spaziale di Marrakech (nuovissimo, classificato come uno degli aeroporti più belli al mondo). Mi fiondo subito al parcheggio dei bus e prendo il n.19 (circa 30Dirham= 3 Euro) che mi porterà alla fermata della Koutoubia. Ormai conosco Marrakech e in poco tempo arrivo al Riad Arjan, ottimo Riad in stile Marocchino, ben arredato e pulizia al top. L'accoglienza è stata fantastica, arrivata di prima mattina nell'attesa che terminassero di riassettare la mia camera, sono stata accompagnata nella bellissima terrazza dove mi è stato offerto oltre al classico thè anche una spremuta d'arancio e un croissant. Il resto della mattinata ho fatto la mia solita passeggiata nel suq esplorando i vicoli segreti. Al pomeriggio, saputo che da un paio di giorni avevano inaugurato il Museo Yves Saint Laurent, sotto un caldo infernale mi incammino verso Rue Majorelle. E' facile da trovare perchè è a fianco dei famosissimi Jardin Majorelle. Che emozione! Un’opera veramente sublime da non perdere se vi trovate a Marrakech! (100Dirham x i turisti 60Dirham per i marocchini). Il tardo pomeriggio lo riservo sempre per godermi lo spettacolo del tramonto da una delle tante terrazze che si affacciano sulla piazza Jamaa El Fna. A letto presto, emozionata per il mattino seguente con l’inizio del tour.

2 giorno: Marrakech/Tamnougalt (via Telouet)

Ore 08:30 appuntamento sotto l’Argana caffè con la guida Mohamed Najah (di lui vi parlerò alla fine e vi spiegherò perché) puntualissimo, subito è nato un bel feeling ed è scomparsa la mia preoccupazione al pensiero che dovevo fare 7 giorni di tour da sola con lui.

Si parte verso i monti dell’Atlante da dove poi scenderemo verso Agdaz.

A circa 50km dalla città, prima di salire verso il passo del Tichka ci fermiamo a Touama, un piccolo villaggio dove si svolgeva il mercato settimanale che merita di essere visitato per il suo sapore ancora autentico. Animali, frutta, verdura e ogni altro genere di mercanzia viene esposta alla buona con l’effetto di una panoramica multicolor. Ho notato che era frequentato solo da uomini!

Proseguiamo fino ai 2260mt. del passo del Tichka dove una piacevole brezza ci invita a bere un caffè in una terrazza panoramica.

Scendendo lasciamo la strada principale deviando sulla sinistra prendiamo la P1506 chiamata anche la via del Sale per via delle vecchie miniere di sale verso Telouet. Questa vecchia carovaniera l’avevo fatta anni fa ed era abbastanza impegnativa, assolutamente da non fare in caso di piogge torrenziali, ora purtroppo l’hanno asfaltata ed ha perso un po del suo fascino. Il paesaggio comunque è bellissimo caratterizzato dalla terra rossa, dai villaggi incastonati tra le rocce e una lussureggiante vegetazione lungo il letto del fiume Ounila nell’omonima valle. Non ci siamo fermati a visitare la Kasbah di Télouet, nota anche come Palais du Glaoui, perché c’ero già stata ma ne vale la pena se avete tempo. Proseguiamo fino a Ait Benhaddou dove ci fermiamo per il pranzo in un ristorante sulla strada, troppo caldo per mangiare piatti caldi, quindi ho optato per una squisita insalata marocchina, avrei fatto volentieri un tuffo nella invitante piscina!

Verso Agdaz il tempo si guasta, e nella valle del Tizi'n-Tinififft ci fermiamo solo un attimo per fotografare il famoso canyon rabbrividiti da un vento gelido! Arriviamo a Tamnougalt, crocevia delle carovane provenienti dal mali, da Marrakech e dalla Spagna, l’albergo prenotato è il Chez Yacob, una antica kasbah, dormire li mi ha fatto provare una grande emozione! Un'esperienza al limite della magia, che consiglio davvero a tutti. Cena abbondante in terrazza. e al mattino colazione con vista sul palmeto allietata da una bella giornata di sole. Prima di partire siamo andati a fare una vista alla famosa Kasbah Des Caids Du Mezguita. Nulla a che vedere con lo splendore di altre kasbah ma affascinante nella sua fusione architettonica andaluso , marocchino ebraico e berbero.

3 giorno: Agdaz/M’hamid el Ghizlane/Erg Chegaga

Al mattino colazione con vista sul palmeto allietata da una bella giornata di sole. Prima di partire siamo andati a fare una vista alla famosa Kasbah Des Caids Du Mezguita. Nulla a che vedere con lo splendore di altre kasbah ma affascinante nella sua fusione architettonica tra andaluso, marocchino, ebraico e berbero.

Direzione Zagora prendendo la vecchia strada che costeggia il fiume Draa in mezzo a palmeti e villaggi, incontrando bambini festosi uomini che lavorano nei campi e donne con i muli stracarichi

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