Tour del Marocco: 1.600 km di colori e contrasti

Da Marrakech a Erfoud, passando dalle altre città imperiali, valli e deserti

  • di sirka
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Tour del Marocco: in 8 giorni 1600 Km partendo da Marrakech, passando dalle altre città imperiali, scendendo a Erfoud fino al deserto e ritorno a Marrakech da Ouarzazate. Io e il mio compagno scegliamo di viaggiare con un'agenzia online con prezzi davvero competitivi e tutto andrà bene. La guida che ci attende, Joseph, si dimostrerà competente e gentile; ci narrerà il Marocco in spagnolo e in italiano e ci risolverà lo spinoso problema di non riuscire a prelevare con i nostri bancomat, peraltro di circuito internazionale. Il gruppo è composto dalla “famiglia italiana”, come lui la definisce, di 7 persone e da quella spagnola e portoghese di 12 persone. Viaggeremo su un pulmino guidato magistralmente su strade ben tenute ma in zone davvero impervie, da un autista che pazientemente si presta a frequenti cambiamenti di programma. Abbiamo scelto l'opzione “alberghi a 4 stelle” per non incorrere in spiacevoli sorprese e il voto più alto va a un hotel di Erfoud dove ci saremmo fermati a riposare almeno un paio di giorni ai bordi della piscina, ma non è stato possibile: il tour è impegnativo con sveglie molto mattutine. Gli altri hotel si presentano bene, puliti, con qualche pecca nel buffet o nell'organizzazione delle stanze. Nessun riad purtroppo,sistemazione senza dubbio più tradizionale, caratteristica e molto confortevole . Sarà per la prossima volta. Il programma è stato ricco di meraviglie e intenso, anche troppo. Siamo tornati affaticati e con qualche piccolo problema di salute anche se siamo stati molto attenti ad alimentarci e a bere, ma davvero ricchi di ricordi indelebili.

Il mio è un commento alle foto che ho scelto come meglio rappresentative della varietà di paesaggi, di colori, del lavoro e degli aspetti contrastanti di questa terra e della sua gente. Non voglio evidenziare i soliti luoghi comuni: certo nella medina i venditori sono insistenti, in quella di Marrakech sfrecciano i motorini, la povertà nei paesi è evidente, la condizione della donna non credo sempre facile. Potrei citare altri aspetti che tutti conosciamo non certo piacevoli, ma voglio mostrare solo quello che di bello mi è rimasto, perchè davvero un viaggio in Marocco è un'esperienza da fare. L'aeroporto di Marrakech, prima città imperiale, è un esempio di modernità, pulito, con personale efficiente e veloce nei frequenti controlli. Vi atterriamo nel pomeriggio del 30 aprile.

1 maggio

Nella medina di Marrakech dove l'impatto è sorprendente, il Caffè Arabe, luogo dell'attentato del 2011, tutto è stato ricostruito e ci accoglie la magia dei colori dell'arredo e della vista dalla terrazza. Assaggiare con cautela i cibi tradizionali è d'obbligo. Profumi e sapori di spezie, verdure e carni di montone e manzo presentate nelle tradizionali tagine. L'olio di argan, una pianta coltivata nella zona tra Marrakech ed Essaouira, viene ottenuto grazie al paziente lavoro delle donne riunite in cooperative. Nella medina di Marrakech le abbiamo fotografate e fatto acquisti a prezzi accessibili.

L'enorme piazza El Fna accesso inevitabile alla medina, è stata riconosciuta patrimonio orale dall'Unesco nel 2001; qui si vive un'atmosfera unica: è un mercato all'aperto dove si vende di tutto: dalle dentiere alle uova di struzzo, datteri e stoffe; c'è chi decora con l'hennè, chi legge la mano e ti chiede la foto con il serpente al collo e con la scimmietta con il pannolino; i venditori di acqua con il tradizionale cappello, ora offrono ai turisti le bacinelle di metallo come souvenir; i serpenti “incantati” dai suoni si alzano e danzano

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