Al di qua e al di là dell'Atlante

Viaggio on the road nel cuore del Marocco

  • di LucaGiramondo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Al di qua e al di là dell'Atlante (by Luca, Sabrina e Federico)

Sabato 20 Aprile

Divorati dall'ansia di una crisi economica sempre più drammatica e col timore concreto di perdere anche il posto di lavoro, decidiamo comunque, seguendo alla lettera il detto che ogni lasciata è persa, di fare anche quest'anno un viaggio nei ponti primaverili. Il nostro piccolo Leo anche per questa volta, forse l'ultima, resterà a casa con i nonni ... Ignora quale sia la nostra meta e se ne va in mattinata, comunque contento, con l'idea di fare (lui) un viaggio in camper nei prossimi giorni... In effetti l'esperienza che ci apprestiamo ad intraprendere non presenta particolari difficoltà, ma non la riteniamo adatta ad un bimbo di poco più di tre anni. Andremo, infatti, in Marocco, paese civilissimo, ma comunque africano e quindi da affrontare con un minimo di precauzione, e lo faremo cimentandoci in un viaggio itinerante in buona parte del nord, ma anche nel sud, oltre l'Atlante, fino alle propaggini del Sahara.

Partiamo da casa in una giornata piena di nuvole, dopo pranzo, alle 13:40 e un quarto d'ora più tardi imbocchiamo l'autostrada A14 a Faenza. In breve raggiungiamo Bologna, da dove spiccheremo il volo, e alle 14:30 siamo al "Park to fly" a lasciare in deposito l'auto, così, grazie alla navetta offerta gratuitamente dal gestore, poco più tardi varchiamo anche l'ingresso dell'Aeroporto Marconi. Al banco non c'è fila e facciamo un veloce check-in, quindi oltrepassiamo il metal-detector e poco dopo le 15:00 siamo già in attesa alla porta numero 3. L'aereo è in orario, così dopo un paio d'ore c'imbarchiamo sul volo Air Maroc AT953, che alle 18:09 stacca da terra diretto a Casablanca. Il Boeing 737 sale rapidamente sopra alle nuvole e fa rotta verso sud-ovest. Ci affacciamo sul mare nel Golfo di Genova, poi seguiamo quasi tutta la costa, prima francese poi spagnola, per giungere infine in vista del Marocco. Cominciamo la discesa e atterriamo nell'aeroporto internazionale Mohammed V di Casablanca alle 19:07 locali, dopo aver spostato le lancette dell'orologio indietro di due ore.

Eccoci quindi in Marocco, uno dei principali paesi del Nordafrica e del Maghreb, esteso per oltre settecentomila chilometri quadrati (compresa la regione del Sahara Occidentale, oggetto di infinite dispute geopolitiche), del quale ne visiteremo il cuore, ricco di storia e bellezze naturali. Oltrepassiamo senza problemi la dogana e poi peniamo un po' ad aspettare le valigie, che tardano ma alla fine arrivano sane e salve. Andiamo quindi al banco della Europecar a ritirare l'auto a noleggio e lì vogliono rifilarci una grossa berlina (una Renault Latitude), ritenuta di categoria superiore, mentre noi avevamo prenotato un Suv ... Dopo le mie proteste però ci promettono di sostituirla domani mattina ... speriamo bene! Partiamo e andiamo alla ricerca, nei paraggi, dell'Atlas Airport Hotel, mentre il buio è ormai totale ... Lo troviamo e una volta assegnataci la stanza ci ritiriamo subito a riposare, perché domani ci aspetta la prima intensa tappa di questo viaggio marocchino.

Domenica 21 Aprile

La sveglia suona già prima delle 6:00, anche perché alle 7:00 dobbiamo tornare in aeroporto a sostituire l'auto. Consumiamo la nostra prima colazione continental-maghrebina e all'ora stabilita siamo nel parcheggio degli autonoleggiatori a lasciare l'enorme, ma inadeguata, Renault Latitude ... Mi reco al banco Europecar e dopo mille peripezie, compreso il tentativo di sostituirci l'auto l'indomani in quel di Fes, alla fine dal cassetto tirano fuori le chiavi di una Mitsubishi Pajero Sport ... grigia, nuovissima, targata 386801WW, e con quella, quasi alle 8:00, possiamo finalmente prendere il via per seguire l'itinerario che abbiamo scrupolosamente organizzato.

Andiamo in direzione della costa atlantica, tralasciando Casablanca e seguendo la rotta di nord-est, verso la capitale Rabat, mentre incontriamo numerosi banchi di nebbia che tanto ci ricordano la nostra cara Pianura Padana. In questo modo verso le 9:00 facciamo il nostro ingresso in città facilitati dal traffico domenicale, quasi inesistente

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