Casablanca – Marrakech Marrakech – Ouarzazate – Skoura Skoura – Dades Gorges – Erfoud Erfoud – Merzouga – Deserto Merzouga – Rissani – Valle dello ZIZ – Azrou – Fes Fes – Meknes Meknes – Volubilis – Moulay Idriss – ...
Casablanca – Marrakech Marrakech – Ouarzazate – Skoura Skoura – Dades Gorges – Erfoud Erfoud – Merzouga – Deserto Merzouga – Rissani – Valle dello ZIZ – Azrou – Fes Fes – Meknes Meknes – Volubilis – Moulay Idriss – Rabat Rabat – Tetouan Tetouan – Chefchaouen Chefchaouen – Meknes – Rabat – Casablanca – El Jadida Casablanca – Marrakech Il mio viaggio non comincia sotto i migliori auspici; il mio aereo perde benzina ed il volo viene cancellato. Vinco una notte all’Hilton di Fiumicino e vengo riprotetto su un volo della Royal Air Maroc per il giorno successivo. Daniele è invece partito regolarmente da Torino, e mi aspetta per le 15 al bar della stazione di Casablanca. Stazione?! Beh, il sito delle ferrovie Marocchine prometteva bene, così come pure il trenino che dall’Aeroporto arriva in città. Prima sorpresa! La seconda è che la stazione di Casablanca è molto meglio di tante stazioni italiane, i treni sono puliti e straordinariamente in orario.
Marrakech Soggiorniamo al comodissimo ed onesto City Center Hotel (110 Dh a testa), a 2 passi dalla piazza Jam-el-Fna, dove arriviamo verso le 22.30. La piazza è nel suo vivo ... frastuono di tamburi, schiamazzi di saltimbanchi, flauti di incantatori di serpenti, teatranti, dottori di medicina berbera, il tutto per un pubblico quasi esclusivamente marocchino e, ad avvolgere tutto, il fumo delle grigliate dei banchetti che di notte invadono la piazza. La sensazione strana è che si viene avvolti dal turbinio e ce ne si rende conto solo dopo esserne usciti, magari salendo sulla terrazza di uno dei bar che circondano la piazza (Cafè Argana è il più famoso e più caro, Grand Terrace du Cafè Glacier la miglior terrazza in assoluto, quella del Cafè Alhambra la più elegante e distaccata, oppure quella del Cafè Chergrouni, col miglior rapporto qualità/prezzo).
Al mattino seguente siamo pronti per l’esplorazione della Medina e del Souq; in piazza ci sono pochissime esibizioni, che, a differenza della sera, sono tutte ad uso e consumo dei turisti arrivati in autobus. Ci addentriamo da soli, con la Lonely Planet alla mano ... ci dicono di stare attenti ... sarà, ma non abbiamo vissuto neanche la pur minima sensazione di pericolo. Il souq e la medina sono vivissimi, molto frequentati da Marocchini, turisti pochi, forse perché siamo in Marzo ... i negozi d’artigianato sono fantastici e viene davvero voglia di entrare e comprare tutto. Riusciamo anche a scovare i tintori (che pensavamo fossero solo a Fes); inutile dire che per qualche informazione, indicazione o descrizione di luoghi, per le foto, viene sempre chiesto un obolo che (per ora) elargiamo con piacere.
Alle 4 siamo a pezzi, giusto il tempo di un couscous sulla terrazza del Cafè Chergrouni e poi un pisolino prima di mettere in atto il nostro piano: un tavolino in prima fila sulla Grand Terrace du Cafè Glacier, dove scoliamo un paio di litri di the ed in un paio d’ore facciamo fuori 2 rullini per immortalare la Jam-el-Fna che si popola al tramonto. E a piazza piena, viva e ben pulsante, non possiamo sottrarci al rito collettivo della cena ad uno dei banchetti nella piazza. Per sicurezza evitiamo la carne ed andiamo sul fritto di pesce ... almeno, prima della cottura, non faceva MIAO MIAO!! Verso il deserto (Marrakech – Ouarzazate – Skoura – Valle del Dades – Erfoud) Per il noleggio dell’auto, escluse le jeep che costano uno sproposito, abbiamo a disposizione un’ampia gamma di modelli, dalla FIAT UNO alla Peugeot 607; ma come, il Marocco non era forse il paese delle Renault 4 sgangherate? Dove sono finite, non ce n’è una in strada ..