Marocco: Marrakech e Fes

Viaggio intenso e gratificante in un paese meraviglioso: dalle Città Imperiali attraversando le montagne dell'Atlante fino al deserto sabbioso ed alle kasbah del sud

  • di Sergio C.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Le preoccupazioni riguardo le elevatissime temperature, che a volte durante il viaggio hanno superato anche i 50 ° C, sono apparse ingiustificate in quanto il clima secco non le fa percepire più di tanto: per questo stesso motivo ci è apparso più accettabile il clima in pieno deserto rispetto a quello delle città, che nelle ore centrali della giornata diventa afoso. Sicuramente il periodo di agosto non è il migliore per visitare le città, ma dobbiamo ammettere che iniziando le visite la mattina presto non ci siamo trovati affatto male, più o meno la percezione delle temperature era la stessa che si ha in Italia. Altra valutazione riguarda il periodo del Ramadan durante il quale la maggior parte dei musulmani, tranne alcune categorie, smettono di bere e di mangiare durante tutto il giorno. La popolazione appare quindi più tranquilla e meno laboriosa in ogni attività, inoltre i musei e le altre attrazioni chiudono prima, alle 16:00 circa, e ciò può condizionare la visita alle città. Tutto è però ripagato dall’esplosione di vita serale in quanto, dopo il canto del muezzin delle 19.00, tante persone si chiudono in casa, mangiano e si riversano nelle strade dopo poche ore. Quindi se si vuole provare l’emozione di circolare nelle città semivuote in un ambiente quasi irreale vi conviene partire alle ore 18:00 e cenare alle 20:00: noterete tante persone pregare, tante altre rifocillarsi nelle case in una calma assoluta. Dalle 21:00 di sera le piazze si affollano e si respira aria di festa.

1° GIORNO: questa giornata è stata dedicata al trasferimento da Marrakech a Fes, dove siamo arrivati il pomeriggio. La distanza tra le due città è consistente, oltre 500 km, la strada è abbastanza buona, si attraversano pianure coltivate e colline aride. Giunti a Beni Mellal e disponendo di tempo si possono raggiungere in due ore le Cascate dell’Ourzoud, il pullman ha invece tirato dritto per Kasba Tadla e Khenifra, dove abbiamo sostato per il pranzo. Lungo il percorso si incontra il grande lago artificiale Hansali, forse il maggiore del Marocco, che fornisce acqua alla pianura sottostante. Superato il lago la strada si inerpica sul Medio Atlante dove si attraversano delle pinete, un altopiano desolato e poi si discende a Meknes e quindi a Fes. Qui ci siamo sistemati all’Hotel Volubilis nella Ville Nouvelle. In serata siamo stati su un riad dove abbiamo assistito a vari spettacoli con musica andalusa e poi abbiamo fatto un giro intorno alla città.

2° GIORNO: Fes è la città che ci ha colpito maggiormente rispetto a tutte le altre visitate, vista dall’alto c’è sembrata un enorme formicaio, una volta entrati nella medina ci siamo ritrovati in pieno medioevo: tutto è rimasto come nei secoli passati, ci si districa tra migliaia di vicoli dove donne, bambini, anziani corrono tra souk, moschee, piazze. Tutto è inaspettato, dopo ogni vicolo puoi trovare un cortile o una fontana, ogni monumento ti si apre davanti agli occhi per caso, senza alcuna possibilità di orientamento. Senza una buona guida non so dove saremmo arrivati in quanto dentro la medina tutti procedono in ordine sparso, asini carichi di merci galoppano tra la folla, si vive in un costante stato di allerta, intensi profumi di spezie si confondono con cattivi odori di pesce: nel bene e nel male è una esperienza unica, intensa ed indimenticabile!

Il fascino della medina di Fes non sta solo nel suo intrico di vicoli ma anche nei tesori in essa nascosti. Nel corso della giornata abbiamo visto prima la bellissima Madrasa el Attarin, poi abbiamo girato intorno alla grande Moschea Kairaouine, nella quale noi occidentali non possiamo entrare ma che al tempo stesso possiamo ammirare dalla diverse ampie porte. All’interno di questa moschea c’è un ampio cortile con fontane di marmo e diversi portici che ricordano l’Alhambra di Granada, solo che in questo caso possiamo vedere anche le persone pregare ed il tutto appare più concreto. Vicino alla Moschea Kairaouine siamo saliti su una terrazza a vedere le concerie delle pelli, con tante vasche di coloranti immutate da secoli. Il forte fetore di porcilaia a cielo aperto, a cui dopo un po’ non si fa più caso, viene ammorbidito dall’odore di rametti di menta che consegnano all’ingresso. A pochi passi da qui ci siamo fermati nella piazza en Nejjarin dove c’è una fontana maiolicata tra le più fotografate di Fes, bello anche il Palazzo en Nejjarin che ospita il museo della falegnameria. Sempre in zona, nascosta tra i vicoli, c’è la Zaouia di Moulay Idriss II, mausoleo del fondatore di Fes, piccolo, pieno di bellissimi azulejos (o zellij) e sempre interdetto a noi non credenti; ci è rimasto impresso il fatto che questo mausoleo era pieno di donne in preghiera che vedendoci sulla porta muniti di macchine fotografiche sembravano apprezzare il nostro interesse per il mausoleo. Dopo la pausa pranzo in un ristorante ospitato in un riad della medina, invece di risalire i vicoli in pendenza per arrivare alla parte alta della medina di Fes, siamo usciti dalle mura ed il nostro pullman ci ha lasciato davanti alla porta principale di Fes, Bab Boujeloud, interamente ricoperta di smalto blu: è bellissima la vista dei minareti di Fes tra le aperture di questa grande porta. A pochi passi da qui iniziano altri souk, poi abbiamo potuto vedere in alto l’orologio idraulico, dal funzionamento complicatissimo e proprio di fronte l’ingresso della Madrasa Bou Inania, indubbiamente la struttura più bella di Fes e forse anche quella più interessante dell’intero viaggio. Si tratta di uno dei pochi edifici religiosi del Marocco nei quali possiamo entrare noi occidentali. In realtà, dopo l’ingresso ed un ampio cortile occorre fermarsi e vedere da fuori le arcate delle sale di preghiera. Gli stucchi scolpiti, le piastrelle e gli intarsi di cedro sono elaboratissimi e lasciano senza fiato

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