Nel deserto del Marocco

Da Marrakech a Erg Chebbi

  • di mongiove
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

GIOVEDI’

Finalmente arriva il momento del nostro primo viaggio in Africa. La meta prescelta è il Marocco e precisamente Marrakech da cui partiremo per trascorrere la Pasqua nel deserto del Sahara.

Partiamo con volo Alitalia per Casablanca e all’aeroporto prendiamo il treno per Marrakech. Purtroppo non sapevamo che era il giorno della “Festa del Profeta” e tantissimi marocchini che si erano recati in pellegrinaggio alla Moschea Hassan II di Casablanca sono di ritorno: così il viaggio è surreale e l’arrivo anche!

Infatti all’uscita della stazione siamo travolti dalla confusione….macchine e motorini ovunque, uomini che ci propongono un taxi, e noi, credendo che non fossero “veri” tassisti, prendiamo tempo per cercare di beccarne uno “ok”. Poi ci rendiamo conto che quelli sono veri, così ne prendiamo uno fino ad un angolo di piazza Djemaa el-Fna e da li, con l’aiuto della piantina, raggiungiamo il riad Jnane Mogador all’interno della Medina. Un riad molto carino con un bel patio e una fontana al centro di un elegante cortile.

Qualche minuto di riposo per recuperare le idee, ed andiamo subito a fare un giro per la piazza: incredibile la quantità di gente, il cibo di ogni tipo, i procacciatori di clienti ed i bambini che ti inseguono per chiedere denaro.

La sera ceniamo al ristorante Terrace de l’Alhambra (consigliato dalla Lonely Planet) dove, con 177 Dhs (circa 16 euro), mangiamo tajine di pollo e corner de gazelle (dolcetti alle mandorle). Il primo giorno è stato subito intenso così, dopo cena, rientriamo in hotel .

VENERDI’

Alle 5 ci svegliamo con il richiamo alla preghiera del muezzin. Dopo la colazione e qualche foto dalla terrazza del Riad, partiamo alla scoperta della città.

Iniziamo dalla moschea Kautoubia (peccato sia chiusa) per poi proseguire la visita all’interno della medina. Nel tentativo di trovare la moschea e scuola coranica Alì ben Youssef, ci perdiamo per le stradine del souk dei tintori. Iniziamo così ad essere “scortati” da un indigeno del luogo, tale Abdul (o forse Moustafà) che ci guida fino alla moschea e poi ci porta in una conceria, dove, “armati” di menta per coprire il forte odore, scopriamo tutte le varie fasi di lavorazione della pelle. La visita si conclude (ovviamente) in un negozio di tappeti e pelle da cui riusciamo ad uscire sani e salvi senza comprare niente. La “guida” ci porta quindi a fare un giro in una parte della Medina meno turistica dove scopriamo la vera vita vissuta dagli abitanti di Marrakech. Appena ci riavviciniamo alla Place dobbiamo salutarlo perché aveva paura di farsi vedere con noi in piazza in quanto non era una guida ufficiale.

Dopo qualche foto (a pagamento) con l’incantatore di serpenti , ripassiamo dall’hotel per riprenderci un attimo….l’impatto con la città è stato piuttosto forte.

Pranziamo nel riad con un ottimo cous cous e dopo riprendiamo la visita: le tombe dei Sauditi, il Palazzo el-Badi, Dar Si Said che ospita il museo delle Arti Marocchine (molto interessante).

Al tramonto decidiamo di prendere un thè alla menta in uno dei caffè che hanno la terrazza con vista panoramica sulla piazza Djemaa el-Fna. In realtà il nostro thè alla menta è solo un pretesto per ammirare lo spettacolo de “La Place”, come viene chiamata qui, definito dalla Lonely “il più grande spettacolo all’aperto del mondo” : giocolieri, incantatori di serpenti, chioschi in cui si cucina di tutto, dalla zuppa di lumache agli spiedini di pollo o manzo, dal couscous alle tajine, e poi ancora musicisti, venditori di souvenirs/cianfrusaglie e, soprattutto, tantissima gente.

Subito dopo ritorniamo al Riad perché avevamo prenotato l’hammam: esperienza meravigliosa da provare assolutamente. La sera ceniamo al ristorante El Marrakchi, un po’ caro ma molto chic

  • 13201 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. rosalindaa
    , 17/3/2015 00:37
    Il Deserto del Marocco è una terra magica, con i suoi colori, odori e sapori unici. Nel mio viaggio, unico ed indimenticabile, ho conosciuto a fondo questa meravigliosa terra, nella sua parte più vera, grazie a Marvelous Morocco Tours , con cui ho avuto la fortuna di trascorrere 5 giorni nel deserto da Marrakech. Un viaggio assolutamente da rifare, la prossima volta però passeremo molto più tempo nel deserto!
    Affidatevi ad Iddir ed al suo staff ( marvelous-moroccotours ) senza esitazioni!!! Grazie ancora, speriamo di rivederci presto!
  2. Turisti A Ogni Costo
    , 27/12/2011 17:42
    Che bel racconto. Ho fatto un viaggio analogo e l'ho raccontato qua: http://turistiaognicosto.blogspot.com/2011/12/il-deserto-del-marocco-lerg-chebbi.html

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social