Marocco by train

Per interrompere questo freddo inverno cerchiamo sollievo al caldo del Marocco, così magari la primavera arriva prima… Notizie sul viaggio: due persone, dal 26/12 al 05/01, abbiamo prenotato volo e pernottamenti dall’Italia tramite agenzia, spostamenti con treni prenotati in loco ...

  • di gemmarildo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Il giorno seguente costringo Rildo ad una visita a Volubilis con gran taxi, a me la città romana piace molto, i mosaici sono splendidi ma purtroppo lasciati alla mercè di agenti atmosferici e turisti irrispettosi, invece Moulay Idriss non ci ha impressionato molto. A Meknes meritano una sosta il ristorante Dar Sultana, il Restaurant Economique (veramente splendido e tipico, 6,50 € in due) e il Ristorante Zitouna, da evitare invece assolutamente i ristorantini sulla piazza principale e soprattutto, se non si può fare a meno, controllare sempre il conto. Per gli acquisti l’Asemble Artisanal, che purtroppo chiude alla 17.00.

Il giorno dopo trasferimento a Marrakech, 7 ore di treno in buona compagnia, alla fine nello scompartimento si parla un misto di arabo-libanese e anglo-franco-italo-spagnolo ma sembra che ci capiamo. Purtroppo a Marrakech abbiamo sbagliato i pernottamenti, l’idea iniziale era di trascorrere tre giorni in città e due giorni in campagna, ma entrambi i Riad sono in periferia e quindi non è così comodo raggiungere il centro e partecipare alla vita notturna della città. I punti a favore sono la tranquillità, un appartamento con giardino privato, le colazioni in oliveto con spremuta d’arancia direttamente prelevata dall’agrumeto a fianco della nostra camera e le cene di fronte al camino con partita di biliardo.

Marrakech è splendida, ci piace moltissimo e non è così impossibile da girare a piedi, soprattutto siamo attirati dalla piazza che la sera si trasforma in decine di ristoranti, chiaramente li proviamo malgrado il Rildo sia molto perplesso per la scarsa igiene delle stoviglie e la quantità di umanità presente. Qui mio marito viene colto dalla fregola della contrattazione e dello shopping, si appassiona delle cose più strane tra cui una lampada ad olio di sasso, che il negoziante giura di aver preso sulla montagna non si sa dove, una serratura berbera, due portafoto fatti con i copertoni Michelin ed un lampadario fatto con le scatolette delle sardine e del tonno. Consigliamo il Centro Artigianale vicino al palazzo El Badi, dove riusciamo a comprare un altro tappeto e svariati cuscini, inoltre è splendido nella città nuova il negozio-museo El Badii; passeggiando tra la città nuova e quella vecchia ci imbattiamo nel Cyber Park, dove tutto è pulito, lento e silenzioso, inoltre sono sparse nel parco postazioni per accesso ad internet gratuito con touch-screen, sembra un altro mondo rispetto alla medina.

Forse avremmo potuto dedicare meno tempo a Marrakech (5 giorni) per visitare altre città, ma ci saranno sicuramente altri viaggi marocchini.

Ringraziamo tutti i tpc, che ci hanno guidato con i loro resoconti di viaggio.

Per ogni richiesta, scrivete!!!

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