Marrakech, sinistra, destra e poi destra

Ciao a tutti, io e mio marito Paolo siamo appena rientrati da un fantastico week end a Marrakech. Abbiamo prenotato il pacchetto volo + riad direttamente sul sito di easy jet, direi che è stata sicuramente una scelta azzeccata, sia ...

  • di Bakkarina
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Ciao a tutti, io e mio marito Paolo siamo appena rientrati da un fantastico week end a Marrakech.

Abbiamo prenotato il pacchetto volo + riad direttamente sul sito di easy jet, direi che è stata sicuramente una scelta azzeccata, sia a livello economico, sia per la posizione del riad; ma cominciamo dall’inizio...

Partenza ore 6.35 da Milano Malpensa T2, levataccia, ma essenziale, per sfruttare al meglio i pochi giorni disponibili; arrivo in perfetto orario a Marrakech, ore 9.30 circa locali. Uscendo dall’aeroporto ci troviamo indecisi tra prendere un autobus o le pètit taxi (fiat uno, punto, palio...), caso vuole che gli unici taxi disponibili fossero le grand taxi (BMW,Mercedes...) un po’ più cari; consiglio contrattate sempre il prezzo prima di salire, vi saranno proposte cifre astronomiche per un tragitto di 10 al max 15 min. Direi che un prezzo ragionevole si aggira dai 30 ai 70/100 DHL (3-7/10€ max!!!). Riusciamo a contrattare il prezzo, il taxista ci conduce a un parcheggio che si trova proprio di fronte all’uscita dell’aeroporto, ma resta ad un livello più alto, quindi non è possibile vedere la moltitudine di pètit taxi che sostano nell’area!!! Furbetti! Dopo circa 10/15 min. Il taxi ci lascia vicino alle mura della Medina, poiché la zona è consentita solo ai pedoni, biciclette, motorini, carretti a mano e/o trainati da muli. Dal nulla compare un omino con il suo carretto, incaricato dal taxista di condurci al riad, chiedendo come usanza vuole, la mancia; senza di lui non riesco ad immaginare come avremmo potuto farcela, tutte le vie non hanno nomi, sono talmente tante ed intricate, che a primo impatto sembra quasi impossibile orientarsi, ma con il passare del tempo...Diventerete degli esperti viaggiatori. Ricordatevi che nessuno fa niente per niente, tutti, in cambio di un favore, una foto, un’informazione, vi chiederanno la mancia. Arriviamo a destinazione, Riad Pourpre, piccolo, 5 camere, ma veramente delizioso. Piano terra: piccola all, mini piscina, cucina e patio, 1° piano 2 suite e 1 camera, tutte affacciate sul cortile interno, ultimo piano 1 suit e una camera direttamente sulla terrazza, da dove è possibile ammirare la famosa Piazza Djemaa el Fnaa.

Sempre in terrazza c’è anche una piccola, ma veramente piccola, Hammam, 2 posti, più intimi di così! La colazione, molto varia, marmellata, fette biscottate, brioches, omelettes, latte e caffè, yogurt e chi più ne ha ne metta, è servita sempre insieme all’immancabile the alla menta, in terrazza o nel patio al piano terra. Prenotando è possibile pranzare o cenare all’interno del riad, noi abbiamo optato per le fumeggianti bancarelle di Piazza Djemaa el Fnaa. Sbrigate le solite prassi di check-in, ci viene mostrata la nostra camera, una vera bomboniera, molto spaziosa, oltre al letto una chaise longue per rilassarsi, vetri alle finestre rigorosamente rosso e neri, pulita, curata nei particolari, molto, molto carina! Siamo pronti, si va alla scoperta di Marrakech!!! Usciamo dal riad, sinistra, destra, destra, siamo alla Piazza Djemaa el Fnaa, incantatori di serpenti, donne che fanno i tatuaggi all’henné, cantastorie, musicisti, chiromanti, speziali, biciclette, motorini, una folla variopinta, suoni di vario genere, gli odori, la confusione, è tutto indescrivibilmente fantastico! Tutti che ti chiamano, ti fermano, ti chiedono, ti vogliono vendere, bancarelle, l’interminabile suok, che partono dalla piazza e chissà dove finiscono; tessuti, tappeti, lampade, spezie, pelle, babouches, polli, pesce e chi più ne ha ne metta, ah che meraviglia!!!! Abbiamo visitato il Palazzo Bahia e Dar Si Said, le tombe Saadiane, il minareto della moschea di Kutubiya che domina la città, la medersa di Ben Youssef, tutti rivestiti di magnifiche decorazioni,dipinti, boiserie, mosaici, con all’interno delle proprie mura dei meravigliosi giardini, rifugi di pace dal rumore caotico della città,brusio di vento tra le foglie, cinguettio degli uccelli, le rovine del Palazzo al Badi, con le sue innumerevoli cicogne, i souk, le concerie, i tintori della lana, tutto d’incantevole bellezza. Nei nostri viaggi, a malincuore, lasciamo sempre tanti amici, amici con cui è bello confrontarsi, discutere, interagire, chiacchierare e bersi una buona e bollente tazza di the alla menta, amici che occuperanno sempre un piccolo spazio nel nostro cuore e nella nostra mente.

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