1900 km di Marocco del sud

Giovedì 10 aprile 2008 Dopo un anno da una non proprio esaltante esperienza Marocco-città imperiali in treno e sotto la pioggia, decidiamo di riprovarci. Stavolta la destinazione è il sud, e il mezzo un'auto a noleggio. Partiamo all'alba da Malpensa ...

  • di artemisia59
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Giovedì 10 aprile 2008

Dopo un anno da una non proprio esaltante esperienza Marocco-città imperiali in treno e sotto la pioggia, decidiamo di riprovarci. Stavolta la destinazione è il sud, e il mezzo un'auto a noleggio. Partiamo all'alba da Malpensa con un volo easy jet (140 euro andata e ritorno in due senza bagagli) dopo una notte sulle comode panche dell'aeroporto. L'arrivo a Marrakech è in leggero ritardo per via del forte vento che ci dà qualche problema in atterraggio ma comunque ci siamo. Cambiamo i nostri euro in dirham (zero commissioni anche in aeroporto) e ci dirigiamo verso l'autobus che dal piazzale ci porterà in mezz'ora per circa un euro in piazza Jemaa El Fna. Ora alla ricerca dell'albergo. Optiamo per un riad nella medina vicinissimo alla piazza, il riad Hamza, dove torneremo per l'ultima notte dopo il nostro giro (www.Riad-hamza.Com). Passeggiata rituale per Marrakech che ritroviamo dopo un anno con i medesimi profumi, suoni, fetori e colori: una bolgia avvolgente e trascinante.

Venerdì 11 aprile

Avendo due ore di vantaggio rispetto all'Italia, decidiamo di sfruttarle, così alle 6 del mattino, cioè le 8 italiane dei nostri orologi siamo già in piedi, godendoci la città che si sveglia e la colazione con paste appena sfornate. Ma soprattutto eccoci al palazzo reale, alle tombe saadiane e al palazzo Bahia prima dei tours organizzati (ingresso 10 dh, meno di un euro) e praticamente soli. Meraviglioso il panorama della città e della cinta dell'Atlante dai bastioni dove le cicogne fanno il nido. Quante foto! Andiamo a ritirare l'auto prenotata dall'Italia su internet per 200 euro (visitate vari siti, i prezzi sono molto diversi!). Si parte in direzione Ouarzazate. Appena fuori dalla città e dal suo traffico caotico, ecco il panorama cambiare: terra rossa sempre, polvere, rare costruzioni, asini e carretti che marciano nell'apposita carreggiata ai margini della strada, poi le montagne sempre più vicine, verdi, nere, viola, si continua a salire e il panorama è sempre più mutevole: rocce aguzze,nuvoloni, pioggia, vegetazione di montagna. Ecco i venditori di coloratissimi fossili sul ciglio della strada, e arriviamo al passo di Tizi-'N-Tichka a respirare aria fredda e pulita prima di iniziare la discesa. Da dire per inciso che le strade si sono rivelate ottime, ben asfaltate e prive di traffico per tutto il viaggio. La nostra prima tappa sarà l'antica Kasbah di Ait-Ben-Addou che raggiungeremo dalla seconda indicazione dalla strada principale. Da lontano la kasbah emerge come un miraggio dalla polvere. Dopo aver parcheggiato si scende a piedi tra le case di terra, alcune abitate, e si attraversa un piccolo corso d'acqua dove vari ragazzi hanno predisposto dei punti di attraversamento per rimediare qualche mancia. La kasbah è spettacolare per la ventosa collocazione al centro del nulla, per la vastità e la bellezza architettonica a dispetto della povertà dei materiali usati: fango e paglia impastati, modellati ed essiccati al sole. Torniamo alla strada principale e superiamo Ouarzazate con i suoi Studios. Dopo Skoura si apre un panorama spettacolare: è la valle del Dadès, la via delle 1000 kasbah. Il sole che inizia appena a calare, crea colori irreali: la strada è un nastro nero deserto che si srotola, ai lati il rosso porpora di pianure e colline punteggiate da decine di piccole kasbah e ksar. Il cielo è color cobalto e alla nostra destra il fiume Dadès, sfumato di rosa, costeggiato da gruppetti di palme. Incantati dal paesaggio,non ci rendiamo troppo conto dell'ora. E' ormai sera e la strada non è illuminata. Il primo paese è El Kelaa dove ci fermiamo nel primo (e unico?) albergo. Intonaco cadente, pavimento in cemento coperto da luridi tappeti, polvere e macchie ovunque, bagni esterni. Ci vengono chiesti 100 dh (meno di 10 euro) e non possiamo sottilizzare. L'albergatore ha anche un adeguato ristorante sotto l'hotel, dove per non deluderlo ceniamo con un tajine che anche un gatto affamato ci rifiuta. Ci mettiamo a letto vestiti.

Sabato 12 aprile

Amara sorpresa: ci sarebbe bastato percorrere 1 km inoltrandoci nella Valle delle Rose (altro panorama straordinario) per trovare un delizioso hotel-kasbah. Ma va bene lo stesso. Si riparte prestissimo verso le Gole del Dadès e vediamo, all'alba, bambini che a piedi, o rarissimamente in bici, si dirigono verso paesini lontani chilometri per andare a scuola

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