Te' alla menta e, Marrakech in fai da te

Venerdi'14 marzo 2008 Siamo in quattro in questo viaggio, esperienza per noi insolita ma...con Giuly e Anto siamo ormai un gruppo collaudato!!!!Il suolo newyorchese ci ha già visto insieme, anche stavolta e' toccato a me dirigere i giochi, cioè fare ...

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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Venerdi'14 marzo 2008 Siamo in quattro in questo viaggio, esperienza per noi insolita ma...Con Giuly e Anto siamo ormai un gruppo collaudato!!!!Il suolo newyorchese ci ha già visto insieme, anche stavolta e' toccato a me dirigere i giochi, cioè fare le selezioni e le prenotazioni con gli altri tre che si fidavano a scatola chiusa. Speriamo che il viaggio vada bene, perché' l'inizio e' incerto. Partiamo con due ore di ritardo perché' sull'aereo si e' staccato il sedile del co-pilota...

Il nostro volo da Bergamo atterra a Marrakech molto ritardo, usciamo dal gate un po' rassegnati che ci toccherà' il taxi, addio minibus mandato dal nostro riad. Ma ovviamente loro si informano sugli orari dei voli, non bisogna sempre fare gli italiani mal fidenti. Il nostro cartello con scritto "Riad L'orchidee" e' li' che ci aspetta. Ovviamente dietro il cartello c'è' il conducente del nostro minibus... Il viaggio fino alla Medina dura forse quindici minuti,il minibus non può' condurci fino alla porta del riad che ti trova in un vicolo in mezzo a molti altri vicoli. Si ferma in un parcheggio da dove gia' si respira l'atmosfera cittadina. E' l'ora di cena e intorno a noi c'è' una vera fiumana di persone, che rischia di travolgere noi e le valigie. L'autista ci conduce sani e salvi in un dedalo di stradine fino alla porta del riad. Cerchiamo di memorizzare almeno la strada fino al parcheggio. Destra, sinistra, ancora sinistra..Facile no? Aspetta, forse era destra sinistra destra...

Il nostro riad ci fa un po' l'effetto grotta di Ali' Baba', che nel mio immaginario doveva essere proprio cosi'. Fuori un muro di anonimi mattoni grigi, poi apri la porta e ti trovi nel paese delle meraviglie.

Nel nostro caso il portone si apre su un ingresso elegantissimo, con tanto di piccola piscina adorna di luci suffuse.

Le nostre due stanze ci aspettano, Capucine al piano terra e Jasmine al primo piano. Portarsi le valigie per una rampa di scale oppure aprire la porta accanto alla piscina??? Da bravi tiriamo a sorte le stanze e a noi tocca lanciare gli zaini appena oltre la piscina anziché' tirare i trolley sui gradini...Pero' la nostra vittoria ha un rovescio della medaglia. Ma solo se il vostro riad ha un ospite francese che decide di studiare l'inglese ad alta voce alle cinque del mattino...

Siamo tutti e quattro affamatissimi, la nostra ospite ci chiede solo l'ora della colazione dell'indomani prima di farci fare una doccia (grazie al cielo anche la registrazione dei nostri passaporti verra' rimandata a domani) e uscire a cena.

Prima di mettere piede in strada ci facciamo dare indicazioni su come raggiungere piazza Jesma El Fna. Facilissimo direi: al parcheggio ci siamo (o no?). Da li', prima a destra, poi a sinistra...E poi...

Abbiamo tutto in testa, ma cicchiamo gia' alla prima a destra dopo il parcheggio.

Chiedere non ci pare una buona idea, anche perché' veniamo subito adescati da troppe persone che vogliono farci vedere anzi portarci alla piazza...E tutti in direzioni diverse!!!!! Alla fine ci pare che la cosa più' intelligente da farsi sia seguire il fiume di gente e di motorini che ci circonda e tenta anche di investirci. Il primo impatto con Marrakech e' frastornante ma in un certo senso anche divertente.

Ma almeno la folla sembra andare nella stessa direzione!!!! Sara' quella della piazza? Per grazia divina, si'. L'impatto di vederla la prima volta la sera e' notevole. Noi ci arriviamo da Nord e la prima cosa che ci colpisce sono le luci e l'immenso fumo che si leva dalle bancarelle che cucinano il cibo. Vediamo entrambi, prima ancora di vedere cosa le produce. Sono tantissime, una accanto all'altra nel centro della piazza, con tutte le panche disposte intorno. Fanno a gara per accaparrarsi i clienti, tutti cercano di convincerti a mangiare da loro approcciandoti con la prima lingua che gli ispiri (nel nostro caso, sempre spagnolo!!!!!)

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