Week end lungo a Marrakech

E finalmente e’ giunta l’ora della tanto attesa partenza per il caldo!!!!! Sabato 24 febbraio, con volo EasyJet Londra Gatwick-Marrakech. Siamo in 4, io con 3 ragazzi, che spero non decidano lasciarmi la’ in cambio di qualche cammello. Arriviamo all’aeroporto ...

  • di Monyk
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

E finalmente e’ giunta l’ora della tanto attesa partenza per il caldo!!!!! Sabato 24 febbraio, con volo EasyJet Londra Gatwick-Marrakech. Siamo in 4, io con 3 ragazzi, che spero non decidano lasciarmi la’ in cambio di qualche cammello.

Arriviamo all’aeroporto Menara di Marrakech alle 19.45, in perfetto orario. Le file al controllo passaporti sono interminabili, e, appena arrivati al nastro, i nostri bagagli sono gia’ li che ci aspettano.

Fuori dalla sala arrivi ci sono sia il bancomat che l’ufficio cambio, entrambi aperti, nonostante fosse sabato. Facciamo pazientemente la fila al bancomat; chiaramente tutti i passeggeri dell’aereo hanno avuto la nostra stessa idea, visto che non e’ possibile ottenere i Dirham fuori dal Marocco. Il bancomat ci da’ tutte banconote da 200 dirham – ma alla fin fine non e’ tragico cambiarle.

A Marrakech ci sono due tipi di taxi, i petit taxi (per un massimo di 3 persone) e i grand taxi (per un max di 4 persone). I primi sono macchine piu’ piccole e scassate, mentre i secondi sono perlopiu’ Mercedes. Essendo in 4, optiamo per i grand taxi. E paghiamo 150dhm la corsa per l’hotel. Abbiamo prenotato il Ryad Mogador Opera, un 4 stelle deluxe, molto economico, ed il prezzo e’ equiparato al servizio, visto che non e’ esattamente paragonabile a un deluxe europeo.

Lasciamo i bagagli in camera, ed usciamo subito verso il centro per cenare e visitare subito la piazza principale, Djema El Fma, che tutti descrivono come unica. Sono ormai le 10 e, siccome il centro e’ a 20 minuti dal centro, decidiamo di fermarci per strada a un ristorante che si specializza in pizza e in tajine. Nonostante le pizze sembrino appetitose, optiamo per il tajine che e’ una specie di spezzatino con tanta verdura, cotta in un recipiente di terracotta, col coperchio simile a un cono rovesciato, e che si vede nelle vetrine di quasi tutti i negozi. Non ricordo il nome di questo ristorante, ma solo che e’ su Av. Mohammed VI, che e’ la stessa via dell’hotel.

Stiamo tutti decisamente meglio, e ci rimettiamo in cammino per il centro. Attraversare le strade e’ un vero incubo, perche’ arrivano macchine e motorini da ogni dove, e non si ferma nessuno alle strisce pedonali. Ogni tanto per fortuna c’e’ un’anima pia che vede gruppi di turisti spaventati e li fa passare. Tranquilli, dopo un giorno ci si fa l’abitudine a fare i kamikaze!!! La vista della piazza ci lascia a bocca aperta. Il fumo degli stand culinari rende l’atmosfera ancora piu’ suggestiva. Un brulicare di persone, colori, odori, musiche, danze. Passiamo in mezzo a decine di persone e spettacoli e arriviamo vicini ai “tavoli”, come vengono chiamati questi stand all’aperto. I camerieri cercano in tutti i modi di convincerti ad andare a mangiare al loro stand. E occhio a promettere che ci andrete la sera successiva, perche’ poi si ricordano e si arrabbiano se non ci andate! Nonostante avessimo gia’ cenato, il cameriere del TAVOLO 42 ci convince a sederci per bere un te’ alla menta. Diamo un’occhiata ai prezzi: irrisori! E cosi’ ci prendiamo 2 cous cous in 4 per soli 25 dhs l’uno. E il te’ ce lo offre Simo, il cameriere. Troppo simpatico! Torniamo in albergo distrutti ...

25 febbraio Ci svegliamo col sole! E fa anche caldo, maniche corte e via, verso la colazione. Sara’ l’aria, ma mangiamo tutti tantissimo! Andiamo di buon passo ad esplorare Marrakech di giorno. Dalla piazza principale partono mille stradine con infiniti negozietti che vendono di tutto. Gli articoli piu’ gettonati sono coperte, tessuti, scarpette di cuoio (babouches), oggetti di terracotta, abiti tipici, narghile’, ecc ecc. Appena ci si ferma a guardare qualcosa, arriva subito il commesso che chiede cosa si desidera e insiste perche’ si compri. Il trucco e’ esser gentili con tutti, sorridere, anche se non si vuol comprar nulla. E dire anche che si torna la prossima volta. Oppure che si sono finiti i soldi. Se no non ti lasciano in pace! Devo ammettere che ero partita molto prevenuta, essendo una ragazza, anche se viaggiavo con 3 ragazzi. In realta’ anche se ero vestita “estiva” (canotta e pantaloni lunghi), non ho ricevuto commenti pesanti, o comunque, forse gli stessi che si ricevono in Italia. Ti salutano tutti, e vabbe’, basta rispondere o sorridere, e basta, nessuno ti importuna piu’. Pero’ bisogna essere cortesi, quello si’! Compro della tela bellissima per fare le tende a 470 dhs – me ne avevano chiesti ben 900 – e anche un bel paio di scarpe a punta, di cuoio, fatte a mano, a 120dhs (prezzo fisso)!!!! Ric compra 2 vestiti per 400 dhs, Massimo un narghile' e John dei saponi naturali

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