Marrakech Express

Abbiamo trascorso il nostro soggiorno tra Marrakech e Oualidia sulla costa settentrionale, tra Safi e Casablanca (o Casà come la chiamano i magrebini). Siamo arrivate di notte, l'aereo della compagnia Atals-Blue ha fatto parecchio ritardo ( non parliamo del ritorno ...

  • di Ladybird
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Abbiamo trascorso il nostro soggiorno tra Marrakech e Oualidia sulla costa settentrionale, tra Safi e Casablanca (o Casà come la chiamano i magrebini). Siamo arrivate di notte, l'aereo della compagnia Atals-Blue ha fatto parecchio ritardo ( non parliamo del ritorno che abbiamo fatto scalo a Ginevra, senza che nessuno ci dicesse niente... - comunque a parte questo nel periodo in cui abbiamo viaggiato, la compagnia era quella che offriva le tariffe più basse – circa 300 euroA/R). Dopo un primo impatto in cui non sapevamo cosa e come fare, (all'uscita dell'aereoporto siamo rimaste in pochi secondi solo io e la mia compagna di avventura davanti a una 10na di marocchini tassisti che facevano di tutto per attirare la nostra attenzione, mentre noi un pò spaesate e senza voler dare troppa confidenza rivolgevamo lo sguardo altrove...) abbiamo preso un taxi per 10 euro (questa è la tariffa notturna- di giorno vanno bene 5 euro- 50 dirham). Siamo arrivati a Marrakech a bordo di una peugeot gialla tutta scassata con i finestrini bloccati, gli insetti spiaccicati sul lunotto e io che stupidamente chiedo"ma si può fumare"? Ovviamente la risposta è stata ‘oui, oui, pas de problème...) Il tassista parla un pò di italiano e come molti altri pare amare molto il nostro popolo e comincia a chiaccherare e a offrirci escursioni berbere per la mattina dopo. Forse non sarebbe stato male andare, o forse le persone sarebbero state berbere come lo sono io, ma ci sembrava un pò cara e per quella volta abbiamo preferito stare sulle nostre e arrangiarci da sole.

Con le guide cartacee in mano siamo andate fino a poco prima della bellissima piazza Dejna el -fna, dalla parte opposta al mercato, prendendo la via pedonale nelle viette sulla destra ci sono un sacco di alberghi- alberghetti a prezzi veramente bassi. Noi abbiamo dormito all'Hotel Afriquia per100 dirham per una doppia, senza bagno (ci sono anche stanze con il bagno). L'albergo è bellissimo, ha tante terrazze su vari livelli, una corte al centro, ed è tutto ornato da matonelle stile mosaico e incastro a fantasia e colori vari. Naturalmente le camere sono semplici, bisogna accontentarsi un pò... Ma visto il prezzo! Il nostro giro comincia la mattina con uno sguardo alla bella piazza, ampia con tante traverse che ti portano sempre al centro della piazza stessa. Subito, fin dal mattino presto iniziano a popolarla le prime persone con le loro merci, fino a riempirla del tutto a sera e notte. Fa da cornice, quasi come fosse un faro, il minareto di Kotubia, alto e che ti serve da punto di riferimento quando esci dalla medina, e eventualmente se ti perdi ! Questa piazza riassume probabilmente 3/4 del fascino di Marrakech: non a caso è patrimonio dell'Unesco. E' popolato dai Marocchini per i Marocchini, (solo alcuni commercianti- tra cui le donne che ti prendono – letteralmente ti tirano- il braccio per farti l'hennè- sono lì apposta per i turisti).

I primi due giorni a Marrakech sono stati di un impatto forte: colori, odori, musica, voci, lingue e le miriade di arabi che si avvicinavano in continuazione. Marrakech e la sua medina luccicano con quella pietra a metà tra il color rosa e la terra bruciata, famosa in tutto il Marocco per essere il colore dei palazzi, degli edifici, degli alberghi, della stazione dei pullman di Marrakech . Il tutto offre uno spettacolo così diverso dai tanti posti che ho visto che a me è parso impossibile non rimanerne abbagliata. Insomma forse anche dal colore caldo dei palazzi, oltre che dalle alte temperature a volte torride (non si può andare ad Agosto a Marrakech, si rischia di non vedere molto - anzi di non uscire per niente - nelle ore pomeridiane!), si capisce che siamo nell'entroterra e non tanto lontane dal calore del deserto

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