Maremma... e non solo!

Vacanza in Maremma e zone limitrofe.

  • di Matteo Cristofanelli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Buongiorno a tutti, sono qui per raccontarvi la mia vacanza in Maremma insieme ad altri 5 compagni di viaggio: Elly, Giulia, Elena, Paolo e Gigi.

Abbiamo prenotato tramite internet due appartamenti al "Podere Filippo Re" in mezzo alla campagna grossettana vicino al paese di Roselle. Spesa = 600 euro ad appartamento per una settimana, tutto compreso (spese luce/gas, climatizzazione, biancheria da camera e da bagno).

31 Luglio: Ore 06:00 in punto partiamo da Vicenza con due macchine, stracolmi di bagagli. Il viaggio, nonostante le previsioni di "esodo da bollino nero", si rivela stranamente tranquillo e verso le 12:30 siamo al podere. L'agriturismo si compone della casa dei titolari con annesso un'unità di 4 appartamenti molto carini, tutti con ingresso privato, veranda con tavolino, sedie e sdraio ed un bel giardino davanti. Il podere è aperto da 2 anni per cui gli appartamenti sono nuovissimi. Subito veniamo accolti dalla Sig.ra Giovanna, una persona squisita e gentile che ci fà vedere quali sono i nostri due appartamenti e ci regala una bottiglia d'olio prodotto da loro (sarà solo uno dei tanti doni inaspettati!). Gli appartamenti sono molto curati, la camera matrimoniale è spaziosa e accogliente con un bel armadio d'epoca ed il letto in ferro battuto. Il bagno è grande e nella cucina/soggiorno c'è un divano letto matrimoniale. Ci sono ben due climatizzatori che noi non useremo mai in quanto la temperatura notturna della campagna ci faceva dormire addirittura con la coperta. Mangiamo in un ristorante nelle vicinanze e poi andiamo a cercare un supermercato per fare un pò di spesa. Troviamo la COOP a Grosseto zona ospedale. Verso sera ci dirigiamo ad Orbetello. Il centro è molto carino e pieno di vita, ceniamo con un gelato e poi ritorniamo a casa. Si dorme.

1 Agosto: Oggi andiamo nella spiaggia più bella dell'Argentario: La Feniglia. Questa spiaggia si trova dalla parte di Porto Ercole ed è lunga circa 6 chilometri. Quasi totalmente libera a parte due bagni alle estremità. L'acqua è limpida ed alle spalle c'è una bella pineta per chi non vuole rosolarsi al sole. Verso sera ci dirigiamo a Porto Santo Stefano, la località più rinomata dell'Argentario. Questo è ancora oggi un porto di pescatori e da qui partono tutti traghetti per le isole dell'Arcipelago Toscano, ma da parecchi anni è diventato anche meta di VIP e della politica di sinistra. Facciamo due passi sul lungomare e poi ci inerpichiamo per le strette viuzze fin alla rocca da dove si gode un bellissimo panorama del porto. Torniamo a casa e ceniamo in appartamento.

2 Agosto: Oggi ci aspetta un tour-de-force: San Galgano, San Gimignano, Volterra e Massa Marittima!

San Galgano: Questa località, fuori dalle solite rotte turistiche, si trova in provincia di Siena nel comune di Chiusdino. In mezzo al nulla sorge una Basilica medioevale, oggi sconsacrata, senza il tetto ma con le pareti, colonne e tutto il resto ancora integro. Si accede dalla porta principale e, incredibilmente, si è dentro una chiesa con l'azzurro del cielo sopra di noi ! Attualmente viene usata per rappresentazioni teatrali, concerti e saggi di danza e, la magia di assistere al "Carmina Burana" (era in programma in quei giorni), di notte in questo posto dev'essere unica. Visitiamo anche l'attigua cappella di Montesiepi, posta su di una collina. Si narra che San Galgano, mercenario pentito, qui si sia ritirato come eremita ed abbia piantato in una roccia la sua spada per poter pregare davanti all'elsa come croce. La leggenda è leggenda fino ad un certo punto in quanto in mezzo alla cappella, nel pavimento, c'è la roccia con la spada conficcata! Forse la leggenda di Re Artù è partita da qui?

San Gimignano: Chi non ha mai sentito nominare San Gimignano? "La città delle cento torri"? E' un borgo stupendo, su di una collina. La via principale è disseminata di negozi che vendono di tutto.....dai prodotti tipici toscani, alle ceramiche, al ferro battutto. La piazza centrale "Piazza della Cisterna", come si evince dal nome, ha un pozzo al centro dal quale si prelevava l'acqua piovana che veniva convogliata nella cisterna

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