Compleanno a Dubai

Festa nel deserto e visita a una delle metropoli del futuro

  • di Tonyofitaly
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Era da settembre dell'anno scorso che mi frullava nella mente di festeggiare il mio 50° compleanno da qualche parte fuori Italia e pensavo a un posto che sommasse il periodo meteorologico giusto al divertimento, al mare e a qualcosa d'interessante da visitare: l'idea di scegliere DUBAI come meta mi arrivò da Lufthansa in quanto, proprio in quel mese, pubblicizzava la promozione di tariffe scontate e offriva quello per Dubai a un prezzo che ritenni ottimo.

Così mi dissi: “Perché no?”. Dubai è una metropoli sorta tra deserto e mare (ed io adorano entrambi), votata al futuro ma con un occhio al passato e dedita al commercio, quindi piena di vecchi souk e moderni centri commerciali. In più, è considerata una meta turistica “top” oltre che glamour e con un tocco chic.

Allora ok, la decisione fu presa e la prenotazione effettuata: si parte!

Fatto ciò, ho prenotato anche l'alloggio e poi... ho lasciato trascorrere l'anno fino al marzo scorso, quando ho completato l'organizzazione del soggiorno e sono partito.

12 aprile – giovedì

Alle 6 del mattino siamo già in autostrada diretti a Malpensa, arrivandoci all'orario previsto e scansando il traffico della tangenziale milanese, non ancora affollata. Lasciata l'auto al Park to Fly (38€ al coperto per sei giorni), arriviamo subito al Terminal 1 e lasciamo anche le due valige al check-in in modo celere per dedicarci poi ai controlli e poi, finalmente, a una ricca colazione. Il volo Lufthansa per Francoforte parte con un po' di ritardo ma atterriamo al grande aeroporto in tempo per aspettare comodamente seduti la coincidenza, che parte alle 14,20 subito dopo l'imbarco: il grande B747 corre sulla pista, si solleva e volge il muso verso il sud. Noi a bordo ci godiamo il volo tranquillo, il buon pranzo e i film offerti per l'intrattenimento. Alle 21,30 iniziamo a intravedere le luci delle città del Golfo Persico e poi, sorvolando a bassa quota, atterriamo a Dubai in perfetto orario. Dal terminal raggiungiamo il controllo passaporti e del visto (la fila è un po’ lunga) e poi corriamo a ritirare i bagagli che, per fortuna, un addetto ha scaricato dal nastro e posto nelle vicinanze.

Prima di uscire cambiamo alcuni Euro in AED (o Dirham) e poi ci fiondiamo a prendere il taxi, la cui fila si snoda appena fuori gli arrivi: il nostro è guidato da un silenzioso indiano che ci lascia all'albergo dopo venti minuti di giro per le strade trafficate e al prezzo di 80 AED (circa 20€).

Il Savoy Park Apartment Hotel è situato in Bur Dubai, zona Al Mankool, nella parte seminuova della città, ed è appartenente a una serie di alberghi della stessa catena situati quasi tutti nelle vicinanze: noi alloggiamo in quello più economico, che consta di monolocali standard composti di un'ampia camera da letto con angolo cottura (fornito di tutto) e un bel bagno nuovo e funzionale. La colazione non è inclusa ma, a pagamento, può essere fatta nel salone a piano terra.

I receptionist sono gentili, educati nonché celeri e finalmente, dopo quasi due ore dall'atterraggio, entriamo nella nostra camera: il tempo di sistemare le valigie e poi andiamo a letto stremati.

13 aprile – venerdì

Ci svegliamo poco dopo le nove e scopriamo che fuori ci sono già 26°: il caldo ci aspetta!

Fatta la colazione, impronto un piano visite che cercheremo di rispettare: oggi, venerdì, i souk sono chiusi la mattina, quindi ci conviene dedicarci ad altro e, allora, decidiamo di recarci a Jumeirah per poi spostarci al Mall of the Emirates

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