In giro per le Marche

Mini tour tra i canyon dell'entroterra e le spiagge della riviera

  • di scricciolo87
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Marche, una regione che mi ha da sempre affascinato e ci sono sempre stata di passaggio nei miei viaggi. Quest’anno, con la scusa di incontrare un paio di amici, sono finalmente riuscita a visitarla.

Partita in macchina, con la mia fedele compagna di avventure, in un sabato mattina afoso, siamo arrivate dopo diverse ore alla nostra prima tappa: Sirolo. Abbiamo alloggiato a casa di un’amica in un delizioso appartamento sulle colline e, dopo esserci sistemate, abbiamo raggiunto a piedi la spiaggia dove abbiamo trascorso il pomeriggio. Spiaggia di sassi piccoli, acqua blu ma non limpida e molto salata. Ad accompagnare il nostro pomeriggio, una cover band dei Beatles che si esibiva accanto al bar sulla spiaggia.

Al ritorno, dopo una salita faticosissima, tappa rinfrescante in un juice bar in centro: centrifughe e succhi di frutta naturali. Abbiamo deciso di non visitare il centro di Sirolo per via della calura nonostante fosse pomeriggio inoltrato, anche perché poi ci saremmo tornate alla sera per cenare a base di pesce in un ristorante della piazza. Sirolo di sera è molto carina ed affollata. C’è anche una passeggiata che conduce ad una terrazza panoramica con vista mare.

Il giorno seguente abbiamo raggiunto Portonovo. Consiglio di arrivare alla mattina presto piuttosto che a metà mattina come noi, in quanto troverete pieni sia i parcheggi che la spiaggia (sia quella attrezzata che quella libera). C’è però un parcheggio defilato a pagamento (5 euro per tutta la giornata) con incluso servizio navetta che porta verso la spiaggia.

A differenza di Sirolo, la spiaggia di Portonovo presenta sassi più grossi, il mare è molto più limpido, ma pieno di massi. Le scarpette da scoglio sono d’obbligo. Trovato un mini posticino in spiaggia libera, impossibile stare sotto il solleone senza ombrellone, siamo state sempre a mollo sedute in acqua! Al pomeriggio abbiamo raggiunto Pesaro e alloggiato presso l’hotel Plaza*** sul lungomare. Stanche, siamo state nello stabilimento balneare esattamente di fronte all’hotel.

Qui il mare e la spiaggia cambiano completamente: sabbia fine, mare blu meno limpido di Sirolo e Portonovo e scogli. Altra cena a base di pesce presso il ristorante Alta Marea, affacciato sul mare, in piazzale della Libertà dominato dalla sfera grande di Pomodoro. Eccellente.

Il giorno seguente, la mia amica ci ha condotte a Urbino, dove abbiamo visitato l’imponente Palazzo Ducale che ospita alcune opere di Piero della Francesca. Bellissimo. Tempo di visita circa due ore. Periodo azzeccato con pochi turisti sia in giro per la città che dentro il palazzo. Per pranzo ci siamo spostate alla gola del Furlo, una riserva naturale lungo la vecchia via Flaminia formata dal fiume tra i monti Pietralata e Paganuccio. Un luogo bellissimo dove godere di un po’ di fresco, con possibilità di fare il bagno (p.s.: l’acqua è gelida come quella dei torrenti di montagna!). Lungo la strada abbiamo fatto sosta in un locale storico per mangiare la tipica piadina marchigiana, la crescia. Al ritorno verso Pesaro, tappa a le Marmitte dei Giganti, canyon creati dal fiume Metauro, per un paio di foto. Mozzafiato. Cena a base di pizza in centro a Pesaro presso il ristorante/pizzeria Polo, sempre in piazzale della Libertà, allietati dagli spettacoli serali della piazza.

Penultimo giorno, altro bagno di sole, questa volte presso la baia Flaminia di Pesaro, vicino al porto. Spiaggia attrezzata, poca gente, posto molto tranquillo, parcheggio grande e gratuito. In tardo pomeriggio ci siamo spostate a Senigallia per il tipico Summer Jamboree Festival, un festival anni ’50 all’insegna del rock n’ roll. Nonostante il caldo, la città era molto animata. Ricca di stand con abbigliamento tipico anni ’50 a prezzi stracciati, diversi punti in cui mangiare, piste da ballo, un palco con musica dal vivo. Tappa obbligata: il gelato di Paolo Brunelli! Considerato il più buono d’Italia.

Ultimo giorno, quello della partenza. Resta ancora tanto da vedere di questa bellissima regione, compresa la città di Pesaro, quindi senz’altro ci ritornerò!

Alla prossima!

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