Nelle Marche tra borghi, natura e... speleologia!

Le località Bandiere arancioni della regione e le escursioni al parco naturale delle Grotte di Frasassi

 

Due diversi itinerari nelle Marche, alla scoperta di piccoli centri che conservano intatte tradizioni e fascino storico, e dello spettacolo naturale delle grotte di Frasassi.

STAFFOLO – GENGA BALCONE DELLA VALLESINA

Luogo di agricoltura e artigianato, il piccolo borgo di Staffolo arricchisce il patrimonio enogastronomico marchigiano con le produzioni tradizionali dell’olio extra vergine d’oliva e del vino, in particolare con il vitigno autoctono del D.O.C. Verdicchio dei Castelli di Jesi, portabandiera della rinomata filiera vitivinicola locale. Tutt’intorno, un panorama bellissimo, che si affaccia tra il mare e la montagna, tanto da far attribuire al paese il soprannome di “balcone della Vallesina”. Un paesaggio incantevole fa da cornice anche al paesino di Genga, a circa 35 chilometri di distanza, avamposto del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. Da ammirare le mura dell’antico Castello e diversi edifici di pregio locali, come il palazzo Fiumi Sermattei, la Chiesa di Santa Maria Assunta, il Museo di Arte Sacra e l’Abbazia di San Vittore alle Chiuse, sede dell’interessante Museo Speleo Paleontologico ed Archeologico, custode dei ritrovamenti fossili nell’area locale.

PARCO NATURALE LE GROTTE DI FRASASSI

Scoperto nel 1971, il complesso delle Grotte di Frasassi è oggi uno dei siti naturali più affascinanti al mondo. È possibile visitarle grazie a dei tour guidati ripartiti per gradi di difficoltà: il percorso turistico (della durata di circa un’ora), è infatti accessibile durante tutti i periodi dell'anno, mentre i percorsi speleo-avventura (azzurro e rosso, della durata, rispettivamente, di due e tre ore circa), sono più impegnativi e difficoltosi, con passaggi adatti ai ragazzi maggiori dei 12 anni d’età.

Costi: biglietto intero 15 euro, che comprendono la visita guidata, il parcheggio, il transfer con navetta e l’ingresso al Museo di San Vittore e al Museo di Genga.

CORINALDO – MONDAVIO PANORAMI E PAESAGGI

Circondato dal paesaggio dell’entroterra, il borgo di Corinaldo conserva intatto tutto il fascino storico dell’epoca medievale. Il centro è racchiuso in una cinta muraria quattrocentesca, che si estende tra camminamenti di ronda, torrioni, porte urbiche e baluardi. All’interno si susseguono abitazioni a mattoni, stradine e vicoli caratteristici, come la salita della cosiddetta “Piaggia”, detta anche delle Cento Scale, che arriva fin su la Piazza del Terreno. Intorno, i monumenti del Santuario dedicato a Santa Maria Goretti, nativa del luogo, e l’ex convento dei Padri eremitani dell’ordine di Sant’Agostino, con l’esposizione della Civica raccolta d’arte, dedicata al pittore manierista Claudio Rinolfi. A circa dieci chilometri di distanza sorge il borgo di Mondavio, tra le valli dei fiumi Metauro e Cesano. Dall’alto della collina, la veduta paesaggistica spazia a perdita d’occhio, dall’Adriatico all’Appennino, mentre per le stradine all’interno si possono ammirare i monumenti principali del luogo, come i palazzi dei Malatesta e della Comunanza, la Collegiata dei Ss. Pietro e Paterniano, la Chiesa di San Francesco e l’imponente Rocca Roveresca, opera di rilievo dell’architettura militare rinascimentale.

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