Faccio un salto a Malta

Sei giorni tra mare e storia

  • di motta d.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Fino a 500 euro
 

FACCIO UN SALTO A MALTA

Malta è un posto bellissimo dove passare le vacanze. E a sentire tutti gli italiani che ci risiedono, anche un bel posto dove vivere. L’isola dei cavalieri. Oppure quella dove Ulisse si è fermato per 7 anni dopo la guerra di Troia se credete all’Odissea. È uno strano miscuglio di antico e moderno, di mondanità e tranquillità, di sacro e profano si potrebbe dire. Si tratta di un ex colonia inglese (quindi con guida a sinistra) con forti influenze arabe ma dal carattere decisamente mediterraneo. Insomma… un posto che può soddisfare anche i palati più esigenti (sempre se amate il mare).

PRIMO GIORNO

L’aereo proveniente da Catania (ho passato tre giorni in Sicilia) atterra puntuale dopo un oretta scarsa all’aeroporto della Valletta alle 16:30. Il costo del volo è stato di soli 20 €…naturalmente con Ryanair prenotando sul sito. Appena sbarcato mi dirigo all’ufficio turistico per prendere cartine e informazioni utili per il mio soggiorno. A Malta ci si muove coi mezzi pubblici per cui, per 21 €, faccio un abbonamento settimanale che mi consente di muovermi senza limitazioni sui pullman. C’era anche quello da 39 € che comprende anche l’isola di Gozo, ma preferisco aspettare. Ogni corsa singola costa 1,50 € per cui, se si vuole girare un po’ l’isola, è la soluzione più conveniente. Fuori dall’aeroporto… la prima disavventura. Il pullman X3, indicatomi dall’ufficio turistico, che mi dovrebbe portare direttamente a Bugibba, dove c’è il mio B&B, tarda ad arrivare (i pullman con la sigla X seguita dal numero sono quelli che vanno da e verso l’aeroporto). Dopo 2 ore di attesa e la mancanza di informazioni da parte del personale addetto, capisco che non è il caso di insistere oltre e decido di recarmi al B&B seguendo le indicazioni ricevute direttamente dallo stesso tramite e-mail: prendo il pullman X4 per la valletta e da li il numero 48 per Bugibba. Finalmente alle ore 21.00 abbondanti arrivo a destinazione dove scopro con piacere che la padrona (avvertita da me telefonicamente del ritardo ma comunque preoccupata) ha mandato in giro una persona a cercarmi, la quale mi intercetta all’inizio della strada e mi conduce a destinazione. La Maltese Cross guesthouse, prenotata su Trivago, è una struttura piuttosto modesta anche se in un ottima posizione: in pieno centro e a due passi dal mare. La stanza è piccola e manca l’aria condizionata, sostituita da un ventilatore a soffitto che fa egregiamente il suo dovere. Il bagno invece è stato ristrutturato da poco. La colazione è compresa nel prezzo ma “fai da te”… nel senso che bisogna prepararsela da soli usando gli ingredienti che la padrona mette nel frigorifero della cucina giornalmente. Niente di più di caffè, un po’ di corn flakes e dei toast con burro e marmellata comunque. Il resto te lo devi comprare. Mi sento di raccomandare questo B&B solo a chi ha esigenze economiche piuttosto limitate (36 € al giorno), anche se la padrona e suo marito sono stati gentilissimi stampandomi anche la carta di imbarco per il volo di ritorno. Sistemati i bagagli esco per mangiare qualcosa e fare un giretto di perlustrazione dei dintorni. Il paese è molto allegro e vivace, anche troppo per i miei gusti…c’è davvero tanta gente, soprattutto giovani sotto i 30 anni. Ci sono innumerevoli locali, ristoranti, bar e gelaterie tanto che sceglierne uno per la cena è quasi problematico. Alla fine opto per un chioschetto quasi in riva al mare dove con 3,50 € mi sazio con 6 nuggets di pollo, una abbondante porzione di patatine fritte e ½ litro di acqua minerale. Davvero economico. Girovagando un po’ per il paese noto la presenza di numerosissimi negozi di souvenir, tutti con prezzi decisamente abbordabili…ma per gli acquisti rimando ai giorni successivi. Simpatico un negozio dove ti puoi fare un pediluvio comodamente seduto e farti massaggiare le estremità inferiori…dai pesci. Confesso che dopo la scarpinata di oggi sono stato tentato. Sulla via del ritorno mi fermo in una bancarella a comprare della frutta per tappare l’ultimo buco nello stomaco e per la colazione di domani, spendendo 3 € per due banane e una fetta di anguria. Niente male! Per concludere la serata uno spettacolo di fuochi di artificio piuttosto modesto, anche se in realtà erano solo le prove per quello che si sarebbe tenuto dopo due giorni. Arrivato in albergo mi accorgo con piacere che malgrado la posizione centralissima il posto è alquanto silenzioso e il sonno non tarda a raggiungermi

  • 2069 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
,
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social