L'arcipelago maltese

Un breve ma intenso viaggio di cinque famiglie con ragazzini, alla scoperta di tutte le Isole Calipsee

  • di dimodriver
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 17
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

L'idea di fare un viaggetto a Malta, insieme a tanti amici, trovò subito un certo consenso. Una piccola comitiva di undici persone, si formò all'istante. In poche settimane il gruppo, si allargo' a diciassette, ben cinque nuclei familiari, accomunati dalla genitorialita', di giovani calciatori.

Sabato 6 agosto

Partiamo in una giornata da bollino nero, per le previsioni del traffico. Anche se il volo della Ryanair, decolla alle 16 da Fiumicino, siamo costretti a prendere un certo margine di sicurezza. Poco dopo le sette, siamo già in marcia da Firenze. È una mattina anomala, fresca e variabile, troviamo traffico, ma molto scorrevole, e arriviamo all'aeroporto, con largo anticipo. Anche qui, rimaniamo sorpresi della poca confusione.

Il volo parte con una mezz'ora di ritardo, la nostra comitiva, occupa tre file intere. Atterriamo comunque all'orario previsto. Il bus X1 per Sliema, arriva quasi subito, i biglietti li facciamo a bordo, anche perché a terra vendono solo carte magnetiche per una settimana. In quaranta minuti, siamo davanti all'hotel Astra, proprio sul lungomare di Sliema. Non è un granché, ma per una notte, va più che bene. La nostra camera ha due belle finestre, e un terrazzino che si affaccia sul mare. Quando scendiamo, è quasi ora di cena, per cui passeggiando sul bel vialetto lungomare, ci fermiamo da Surfside, un locale che offre piatti di tutti i tipi, dalla pizza, alle specialità locali, tra cui un buon coniglio cucinato con le patate, in una salsa di pomodoro. Siamo abbastanza stanchi del viaggio, molti di noi rientrano presto in hotel. In due andiamo a dare uno sguardo a La Valletta, dalla parte sud della penisola di Sliema. Sinceramente, speravo che la cupola, fosse illuminata a dovere, comunque cerchiamo di fare del nostro meglio, per immortalare la capitale in notturna.

Domenica 7 agosto

Facciamo colazione in un bar, con i tavoli all'aperto, sul lungomare proprio di fronte all'hotel. Non hanno molto per noi italiani, parecchi salati e pochi dolci, ma ce la caviamo.

Saltiamo su uno dei tanti bus di linea, che vanno a La Valletta. Biglietto a bordo due euro, valido due ore. C'è molta gente, e quando partiamo, Raffaele della nostra comitiva, fa la spiacevole scoperta, di essere stato derubato del portafoglio. Oltre ai documenti, conteneva anche parecchio contante... In quindici minuti, siamo nella capitale. Scendiamo in una piazza circolare, a pochi passi da Repubblic street, la via principale. Raffaele e Marco, suo malgrado, si dirigono verso la stazione di polizia, mentre tutta la comitiva si avvia con calma, alla scoperta de La Valletta. Passiamo davanti al moderno palazzo del Parlamento, progettato dal nostro Renzo Piano, poi percorriamo la via centrale, tutta addobbata con colorati striscioni gialli e rossi, che risaltano su un cielo azzurro e limpido. Le facciate delle case sono quasi tutte, caratterizzate da balconi con veranda in legno, che sanno molto di arabo. Giungiamo in una grande piazza, davanti al palazzo del gran maestro, ossia, del Presidente della Repubblica, proprio nel momento del rito del cambio della guardia. Da qui, proseguiamo fino alla co cattedrale di St. John. Vista da fuori, non entusiasma, e non ci aspettermmo di rimanere a bocca aperta, varcando la soglia d'ingresso. L'architettura semplice, si accompagna ad un'incredibile ricchezza delle decorazioni. Lateralmente, ci sono anche tante cappelle, ognuna dedicata ad un Santo.

Scendiamo fino alla chiesa che celebra il naufragio di San Paolo. È una delle più antiche di Malta, risale al 1500, e contiene alcune reliquie del Santo. Bello anche l'organo a canne sopra il portone d'ingresso, e un possente baldacchino in legno scuro, sull'altare

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