Una settimana a Malta d'inverno

Una settimana rilassante a Malta.

  • di SimonaBrassesco
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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Abbiamo deciso di andare a Malta una settimana a Capodanno, dal 26 dicembre al 2 gennaio, in quanto meta vicina, tranquilla e relativamente calda… Essendo incinta, non potevamo fare viaggi a lungo raggio quest’anno!

Abbiamo volato Air Malta (volo diretto da Milano), e soggiornato al Corinthia Palace Hotel a San Anton, prenotato tramite il sito Booking. Abbiamo scelto il Corinthia, dopo varie valutazioni, principalmente per il rapporto qualità prezzo (e infatti non ce ne siamo pentiti), e per la presenza del centro benessere (conditio sine qua non per una vacanza relax…). Inoltre, l’albergo è situtato proprio al centro dell’isola di Malta, e con la macchina a noleggio (presa alla Budget), abbiamo potuto girare bene ogni giorno le varie parti dell’isola.

Armati di guida Touring Club (che io reputo la migliore in caso di viaggi nella zona mediterranea che non richiedano particolare organizzazione), abbiamo ogni giorno esplorato gli itinerari proposti… Senza stancarci troppo, e cercando di arrivare in albergo verso metà pomeriggio per la meritata pausa relax in piscina, jacuzzi, sauna, bagno turco… !!

Il primo giorno abbiamo visitato la Valletta, per iniziare dalla capitale, e l’abbiamo percorsa tutta a piedi, soffermandoci nelle varie chiese (in particolare, la co-cattedrale di St John è meravigliosa, barocca all’inverosimile ma incredibile nella sua magnificenza… ci sono i due famosi quadri del Caravaggio, imperdibili per chi viene a Malta, e ci hanno colpito le varie cappelle dedicate agli ordini dei cavalieri delle diverse nazioni, e il pavimento di lapidi in marmo tutte decorate e disegnate) e nei giardini (Baracca Gardens) da cui si ammira una vista bellissima sul mare. La visita alla Valletta ci ha preso quasi tutto il giorno, e ne è valsa la pena…

Il secondo giorno siamo andati a visitare la vecchia capitale, M’Dina: è una cittadina (più piccola di Valletta), proprio nel centro dell’isola, circondata dalle mura originali, con palazzi e chiese interessanti al suo interno. Ci siamo anche andati una sera per cenare, al ristorante Bacco, costruito dentro le mura e molto affascinante. Dopo M’Dina, abbiamo anche girato per Rabat, la cittadella accanto, e poi siamo andati sulla costa sud ad ammirare il panorama dalle “Dingli Cliffs”, le scogliere sul mare, in alcuni punti a picco, in altri con tante terrazze coltivate che digradano verso il mare. E’ una caratteristica dell’arcipelago quella delle coltivazioni a terrazza con i classici muretti a secco color ocra, tanti fichi d’india a delimitare le proprietà, e gli orti. Un panorama molto bello.

Il terzo giorno, abbiamo fatto l’itinerario del sud e della preistoria; abbiamo iniziato con Paola, dove siamo stati a visitare i templi di Tarxien (mentre purtroppo per l’ipogeo occorreva prenotarsi in anticipo, quando siamo andati noi era tutto prenotato per almeno 10 giorni a venire), poi ci siamo fermati a vedere un momento a Zejtun, e siamo arrivati al mare, sulla costa est, a Marsaxlokk. Questo è un villaggio di pescatori che si affaccia su una baia che risulta coloratissima e piena delle tipiche barchette dei pescatori maltesi, coloratissime e disegnate… Sarà stato il clima primaverile e il sole e il caldo, ma questo posto ci ha attirato per un po’ e abbiamo fatto tantissime foto al paesino e alla baia e ai pescatori… Dopo una pausa relax, abbiamo proseguito l’itinerario per le grotte di Ghar Dalam, sede di ritrovamenti di animali e uomini preistorici. Passando per Zurrieq, siamo infine andati alla Blue Grotto, che si visita in barca, e ai due siti, visitati quasi al tramonto, di Hagar Qim e Mnajdra. Questi ultimi sono meravigliosi, sia per lo stato di conservazione, sia per la posizione sul mare, immersi nel verde e in un panorama stupendo con di fronte l’isoletta di Filfla. I due siti si visitano insieme, prima Hagar Qim e poi con una breve passeggiata verso il mare, Mnajdra, il tempio famoso perché nei solstizi il sole entra dalla porta principale e illumina le pietre situate a destra o a sinistra dell’altare principale.

Il quarto giorno abbiamo fatto l’itinerario che forse ci è piaciuto meno, ossia il nord e la costa da Valletta fino all’estremità dell’isola di Malta… Abbiamo costeggiato Sliema, St. Julian’s, e tutta la costa nord. Purtroppo la zona è molto costruita, e neanche molto bene, nel senso che ci si ritrova nei luoghi del turismo di massa, pieni di ecomostri, che durante la stagione estiva risultano ancora più invivibili… Abbiamo però visitato due bei forti (l’isola ne è piena, retaggio dei Cavalieri dell’Ordine), molto ben conservati, a St

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