Malta,armonia del disordine

Presentato nei documentari come luogo di maestose meraviglie architettoniche, oltre che di bellezze naturali, l'arcipelago maltese si è rivelato piuttosto al di sotto delle aspettative, ma molto al di sopra per la sua atmosfera unica. Malta non è un paese, ...

  • di artemisia59
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Presentato nei documentari come luogo di maestose meraviglie architettoniche, oltre che di bellezze naturali, l'arcipelago maltese si è rivelato piuttosto al di sotto delle aspettative, ma molto al di sopra per la sua atmosfera unica. Malta non è un paese, ma cento paesi insieme, miscuglio armonico di razze, di lingue e di luoghi. Le sue cabine rosse e la guida a sinistra ti fanno credere per un attimo di essere a Londra, ma poi i paesini di basse casette con i muri scrostati ti ricordano il Nord-Africa, le imponenti chiese barocche il Salento o la Sicilia, gli autobus vecchi e variopinti e i balconi in legno addirittura l'Asia coloniale. Poi la lingua maltese, sempre e solo urlata, misto di arabo, siciliano, inglese, italiano e non so che altro. Tutto è fuso in un meraviglioso, armonico disordine. Nel piccolo Paese dei Cavalieri, storico e attuale crocevia di popoli, si respirano la tranquillità e una naturalissima tolleranza. 15 novembre Volo Ryanair da Bari (40 euro in due senza bagagli). La partenza è sotto un impietoso temporale, ma l'arrivo in una mite serata. L'autobus n.8 (porte aperte, monetine nel cesto, santini e campanello a corda) è già pronto alla nostra destra, davanti alla porta delle partenze. Con 47 cent ci trasporta al City Gate de La Valletta, punto di snodo per tutti gli autobus, e da lì proseguiamo con il n.62 per Gzira. Gli autobus per Gzira, Sliema e St. Jiulian, che è la zona più densa di alberghi, sono numerosi e le corse frequenti. Per le altre zone dell'isola è buona norma informarsi sugli orari per non avere sgradite sorprese.

16 novembre La mattina è dedicata a La Valletta. La co-cattedrale di St. John è semplicemente meravigliosa con le navate ricoperte d'oro (vietato fotografare). Il Palazzo del Gran Maestro vale certamente la visita, ed anche l'annesso museo delle armi è interessante, ma ricordatevi di farvi dare le audioguide (sono gratuite).

Dagli Upper Barakka Gardens ammiriamo il panorama sulle Tre Città (Vittoriosa, Cospicua e Senglea) e addirittura la cerimonia di saluto militare con colpo di cannone a mezzogiorno dalla piattaforma.

Dopo un gustoso spuntino in uno dei baracchini del City Gate, partiamo per Hagar Qim con l'autobus n.38, che porta praticamente davanti all'ingressso del sito archeologico. Il panorama a picco sul mare rende queste pietre megalitiche ancora più suggestive, ma il sito è davvero piccolo e non tutto praticabile per via dei lavori. Forse non vale neppure la pena pagare il bilietto d'ingresso (4,60), visto che dall'esterno la vista è praticamente la stessa. Il sito di Mnjarda poco più in basso ,è chiuso: stanno iniziando i lavori per una grande copertura che protegga le pietre dalla salsedine e dalle escursioni termiche.

Ritorniamo sulla strada principale e percorriamo verso destra più di 1 km per arrivare alla Blue Grotto, che guardiamo dall'alto: è piuttosto impressionante, ma da soliti italiani, non possiamo fare a meno di paragonarla ad altre grotte azzurre.

Finiamo la giornata al porticciolo di Marsaxlokk, caratteristico villaggio di pescatori (molto siculo) di fronte a un bel tramonto, barche (luzzu) colorate, birra Cisk e patate fritte.

17 novembre Dal capolinea di Sliema (poche decine di mt. Dal nostro hotel Milano Due di Gzira) prendiamo il bus 645 per Circhewwa, dove ci imbarcheremo per Gozo (4,80 euro a/r). All'arrivo, dopo esserci stupiti per l'eleganza e la modernità della struttura, che pare un piccolo aeroporto, usciamo e saliamo immediatamente sul bus 25 per Victoria. Un consiglio: appena arrivati al capolinea dei bus, fatevi dare l'orario al gabbiotto e CONSULTATELO SUBITO per programmare il vostro itinerario. I bus sono poco frequenti (almeno in bassa stagione) e terminano presto le corse. Conviene prima fare qualche giro e poi visitare la Cittadella, che non scappa. Noi invece, facendo il contrario, non abbiamo potuto ottimizzare i tempi. Dopo aver girato con calma, visitando anche la Cattedrale e il suo Museo (3 euro con audioguida), ma soprattutto dopo pastizzi e Cisk, prendiamo il bus n.91 per Dweira, che arriva, percorrendo strade strette e sconnesse, fino al piazzale di accesso alle saline sugli scogli, alla Finestra Azzurra, al Fungus Rock e all'Inland Sea (specie di enorme pozzanghera). La bellezza e la particolarità del paesaggio sono date dalla desolazione novembrina. Lo immagino in estate e mi piace meno

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