Malta un paese globale

Sorprendo tutti e a 24 ore dalla partenza comunico ad amici e familiari che sarei partito da solo destinazione Malta. Perché proprio Malta? Sicuramente un retaggio degli studi geografici d’infanzia che avevano destato in me una curiosità atavica. Soprattutto cercavo ...

  • di Massimo Calbucc
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Sorprendo tutti e a 24 ore dalla partenza comunico ad amici e familiari che sarei partito da solo destinazione Malta. Perché proprio Malta? Sicuramente un retaggio degli studi geografici d’infanzia che avevano destato in me una curiosità atavica. Soprattutto cercavo una meta che potesse unire storia, cultura, mare e divertimento.

Arrivato all’aeroporto mi accoglie una tassista donna e il primo gap è stato l’aver cercato di entrare nel taxi dalla parte sbagliata. Infatti, Malta ex colonia inglese ha la guida delle auto a sinistra.

La ragazza con il sorriso sulla labbra mi spiega che tutti cadono nello stesso errore e mi avverte che a Malta tutto funziona al contrario. A tal conferma la tassista si dimostra tutt’altro che indiscreta e inizia imperterrita a spiegare le particolarità di questa gente, di questa terra e mi fornisce tutta una serie di informazioni che mi saranno utili per il proseguo della vacanza.

Ad accogliermi all’albergo si presenta il proprietario di persona con un fare tutto particolare. Capisco ben presto che tale locale è un punto di riferimento per la comunità gay. Nonostante l’imbarazzo cerco di mostrare indifferenza. La stanza si presenta pulita, curata e il personale si dimostrerà prodigo di attenzioni e accorgimenti che acquieteranno tutti i miei pregiudizi inconsci.

A dire la verità durante il soggiorno il dubbio è sorto spontaneo: “non è che mi trattano così bene e poi ...”. Alla fine non sarà così e il servizio offerto ha supererà tutte le mie aspettative.

Alla tassista avevo confessato la mia intenzione di noleggiare una bicicletta che si è andata a farsi friggere quando mi ha spiegato che tutti quelli che noleggiavano biciclette a Malta sono falliti. Infatti, l’isola presenta una serie di saliscendi che ricordano la leggendaria San Francisco e demotiverebbe anche un fan delle 9 colli .

Mi consiglia l’utilizzo dei mezzi pubblici: “sono economici e ti portano dappertutto”. In effetti il consiglio si rileverà utile. Gli autobus si presentano in un fascinoso stile anni ’50 colorati di un giallo splendente, decorati e cromati. Danno l’impressione di “schiattare” da un momento ad un altro e sono personalizzati dagli autisti che li trattano come se fossero di loro proprietà. Visto la mancanza di pezzi di ricambio ogni autobus si presenta diverso dall’altro e all’interno ogni autista li ha personalizzati a proprio piacimento. C’è chi vi ha messo dei santini, chi ha optato per la foto della madre, chi per quella dei figli, chi ci ha messo un ventilatore, chi ha sostituito la manopola del cambio con una palla da biliardo. Gli autobus, condizionati al naturale, girano sempre con i finestrini e la porta aperta. I maltesi scendono spesso al volo con grande naturalezza. Di tutti questi autisti quello che mi ha stupito di più è stato quello con il sedile ricoperto dall’asciugamano della Juventus. Distribuiva battute gratuite a tutti: agli utenti, ai ragazzi, ai colleghi che incrociava per la strada. Lui rideva mentre gli altri rimanevano attoniti. Poi accelerava, sgommava, inchiodava, raccoglieva i soldi dei biglietti in corsa. Un fenomeno! Su questi autobus ho vissuto gran parte della vacanza, ho incontrato gente proveniente da tutto il mondo. E in uno di questi viaggi mi sono trovato con diverse comitive e ho assistito al presente appello: “entrino gli africani, il gruppo degli asiatici, gli australiani e a completare i posti vacanti noi europei. Tra gli europei hanno spiccato le presente di studenti spagnoli che a seguito del piano di Zappatero si ritrovano a Malta a studiare inglese. Zappatero non sa, però, che a Malta si vive una movida che non ha niente a che invidiare a quella spagnola. Così, tutti gli studenti del mondo si ritrovano alla sera nel quartiere di Paceville e giù con le promozioni dei locali: paghi 1 bevi 2, chi offre wodka, quello che offre tequila, il locale dove si beve il coca rum in caraffa e il locale che offre sambuca. Al che la domanda mi è sorta spontaneamente: “ma chi beve la sambuca?” non ho ancora capito. Forse gli stessi maltesi

  • 1126 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social