Malta a sorsi di Cisk

Condivido con voi impressioni su un recente viaggio a Malta, perla del Mediterraneo. 7 giorni sono sufficienti per girare e conoscere l’isola, anche se qualche giorno più di mare non avrebbe guastato… Consigli pratici: noleggiare un’auto per gli spostamenti interni, ...

  • di Keith
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Condivido con voi impressioni su un recente viaggio a Malta, perla del Mediterraneo.

7 giorni sono sufficienti per girare e conoscere l’isola, anche se qualche giorno più di mare non avrebbe guastato... Consigli pratici: noleggiare un’auto per gli spostamenti interni, evitare i mesi più caldi (luglio, agosto, settembre) la temperatura supera anche i 40° e l’isola viene sommersa dai turisti, rendendo quasi impossibile ogni movimento (le strade sono piccole e strette). Maggio è periodo ideale: 25/28° di giorno e 18/20° di sera. Preferire hotel locali - B&B, o meglio: evitare quelli troppo inglesi, sempre non siate amanti del fritto, bacon, ecc... Nulla contro la cucina “Imperial”, ma nel cuore del Mediterraneo il pomodoro è la base di molte delizie culinarie troppo spesso nascoste da pastelle per la frittura e immancabili “fish and chips”. Affidarsi ai baracchini a ridosso delle spiagge è la soluzione migliore e per nulla cara (con 5/8 euro si pranza in puro stile maltese).

Malta è affascinante: natura, architettura e popolazione svelano un mix di culture che negli anni hanno contribuito alla formazione di un’identità nazionale forte ed europea. Quella inglese è la colonizzazione più evidente, un legame ancora presente che ha permesso il progresso e una struttura più occidentale e organizzata dell’isola. Ma non manca l’altra faccia della megaglia: la colonizzazione ha modificato molte abitudini mediterranee e sud europee. L’esempio del cibo non è l’unico, l’urbanizzazione all’inglese ha tolto traccia di molti equilibri paesaggistici che solo nell’entroterra sono sopravvissuti. Ancora, le attività commerciali e i siti turistici seguono gli orari britannici, i negozi chiudono alle 5! I maltesi sono cordiali e dopo le prime frasi in inglese amano continuare la conversazione in italiano, quasi a sottolineare una loro origine latina. Non si tratta della solita “ciao Italia”, “bella mafia”, ma di piacevoli chiacchierate sorseggiando la birra autoctona Cisk (da provare anche il Kennie, una sorta di chinotto molto popolare da queste parti). Poi, è bello ascoltare le radio locali dove tra “Image” di John Lennon e “Your song” di Elton John suonano “Rimel” di Francesco De Gregori (ma anche Ricchi e Poveri, Albano e Romina, per gli amanti del trash...).

Non solo Malta: le isole minori Gozo e Comino - facilmente raggiungibili con traghetti locali - permettono uno stacco piacevole dall’isola maggiore. Gozo è percorribile con l’auto, i paesaggi sono quasi più belli di Malta, c’è più verde, ed è meno “visibile” il british style. A tratti ricorda la Tunisia. Da pianificare anche un giro nell’isola più piccola di Comino, conosciuta per la località da cartolina “Blue Lagoon” (la spiaggia più splendida di Malta e purtroppo anche la più battuta dai turisti). Traghetti e moto-taxi collegano ogni ora Malta con Comino. Se decidete di posticipare il rientro di un ora vale la pena passeggiare tra i sentieri interni, che all’improvviso aprono l’orizzonte nel Mediterraneo (imponente e disarmante!). Il giudizio sul viaggio a Malta è sicuramente positivo, e con le nuove tratte delle compagnie low cost anche conveniente! Il più piccolo stato UE è facilmente accessibile, anche se il turismo di massa rischia di contaminare la pace e la “delicatezza” di questo lembo di paradiso. Ai governatori dell’isola l’arduo compito! Ecco il programma: -1 giorno sud est di Mata: città Kircop, Safi, Zurrieq, Qrendi sito di blue grotto, templi neolitici di Hagar e Mnkajdre. Sera: Bugibba -2 giorno La Valletta: co-cattedrale di S. Giovanni e museo con tele del Caravaggio, St. Jhon’s tower, palazzi (alberge) degli ordini maltesi, giro per il centro non siamo riusciti a visitare ospedale vecchio “Sacra Infermeria”, la Casa Rocca Piccola (chiude tutto presto!) -3 giorno Mdina e Rabat: la prima è la vecchia capitale e dal nome si intuisce l’origine araba e la seconda ospita le catacombe cristiane di San Paolo

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