Malta tra mare e cultura

Ciao, siamo Lara (io) e Marco, il mio ragazzo e vorremmo raccontarvi un po’ delle nostre vacanze a Malta… Dunque…partenza il 18 agosto ore 12:20 da Malpensa, volo Air Malta, con arrivo, come previsto, due ore dopo. Appena scesi dall’aereo ...

  • di lara.broggi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Ciao, siamo Lara (io) e Marco, il mio ragazzo e vorremmo raccontarvi un po’ delle nostre vacanze a Malta... Dunque...Partenza il 18 agosto ore 12:20 da Malpensa, volo Air Malta, con arrivo, come previsto, due ore dopo. Appena scesi dall’aereo ci dirigiamo allo sportello Europcar per ritirare la nostra mitica Chevrolet Matiz, presa a noleggio per tutte e due le settimane di permanenza...Allo choc iniziale per la guida a destra, la pessima condizione delle strade e la mancanza di segnaletica, segue la delusione per non avere un autoradio con CD (e pensare che Marco ne aveva portati una ventina!!!) e la radio bloccata su un’unica stazione (...Quella del Partito Laburista...Incubo e vero tormentone di questa estate!). Vabbè, ma alla fine quello che conta è che ci scorrazzi in giro senza intoppi...E così, dopo esserci persi un numero indefinito di volte, riusciamo finalmente a trovare l’albergo, il Bugibba Holiday Complex ***, a Bugibba appunto.

Sul catalogo Brixia appariva davvero bello ed elegante, con le sue camere dotate di ogni confort, 3 piscine, ristorante, bar (dove teoricamente si poteva anche cenare), pizzeria, mini-market, area relax (dotata di piscina coperta e jacuzzi), ma in realtà...Poteva vantare i suoi anni d’oro solo in un passato decisamente remoto!!! Iniziamo per ordine (piccolo sfogo denigratorio, dopo di che prometto di parlare solo di mare, sole e arte!!!): un “non so che” di strano l’ho avvertito arrivando al bancone della reception, dove, nonostante fossero in tre, per altro non troppo impegnati, e noi stessimo entrando con valigie e bagagli, carichi come animali da soma, abbiamo dovuto faticare per attirare l’attenzione del personale (ma credo che questa sia un’usanza tipica dei locali pubblici maltesi*, di tutt’altro avviso invece la gente comune del posto, sempre pronta a farsi in quattro quando chiedevamo indicazioni).

*N.D.A. Piccolo decalogo comportamentale da seguire nei bar: 1. Ricordatevi che dovete sempre chiamare voi il cameriere (se vi sedete e basta non vi serviranno mai!).

2. Se volete bere una birra, provate quelle locali (CISK fra le più gettonate): sono buone, leggere e soprattutto costano 0,50£ (1,20€ ca.) a pinta.

3. Se pensate di entrare in un bar verso le 23 (a meno che non vi troviate a Paceville) potete anche scordarvi di consumare qualcosa! Dato che i locali chiudono mediamente verso quell’ora, cercheranno di ignorarvi spudoratamente in ogni modo, esortandovi così ad andarvene di vostra spontanea iniziativa! Ma torniamo all’hotel... La hall è un autentico zoo, dove un’eterogenea fauna di 13-14enni (ufficialmente lì per studiare!!!) si atteggia in svariati comportamenti (la cui analisi scientifica è attualmente oggetto di studio scientifico di famosi etologi )...E su tutto regnano sovrani il caos e una terribile cacofonia proveniente da un povero pianoforte, i cui tasti sembrano attrarre le mire violente dei ragazzini.

Tuttavia la receptionist provvede subito subito a “risollevarmi” l’animo, affrettandosi ad avvisarmi che: nel bar si può solo bere, la pizzeria è chiusa (per un non ben precisato motivo) e l’area relax (jacuzzi compresa!) è funzionante solo d’inverno!!! La delusione successiva è offerta dalla vista della camera: condizionatore non funzionante (per fortuna c’era anche un ventilatore, perché si schiattava dal caldo!), i letti costituiti da due tavole di trucciolato, le lenzuola sporche e non sufficientemente lunghe a coprire i materassi e gli asciugamani lisi e sfilacciati (bèh, almeno quel giorno però c’erano, perché non sempre è stato così! Per ben tre volte ci è capitato di non trovarli e quando li ho richiesti in reception sapete cosa ci hanno risposto?! Che li avevano finiti!!!! Stesso problema per il ristorante, dove un cartello segnalava la capienza massima di 260 persone...Già peccato che dovevano precisare: 260 sedie, ma non altrettanti coperti!!!).Ormai sono le 17 ed è tardi per andare alla ricerca di una spiaggia, meglio ripiegare su un tuffo in piscina ma...La situazione peggiora, dato che la suddetta fauna ha occupato e marcato il territorio, portando a una vera e propria saturazione ogni minimo spazio dell’esigua piscina (le altre due invece sono state progettate dall’ingegnere-capo di Grande Puffo ). Cena e poi un giretto orientativo per Bugibba

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