Au Mali y a pas de problème

"Au Mali y a pas de problème" "In giro per il mali e il Senegal" Perché L’Africa ? E’ una domanda che in tanti mi hanno fatto dopo anni di viaggi in Asia… E perché il Mali ? Una serie ...

  • di patpat133
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

"Au Mali y a pas de problème" "In giro per il mali e il Senegal" Perché L’Africa ? E’ una domanda che in tanti mi hanno fatto dopo anni di viaggi in Asia... E perché il Mali ? Una serie di circostanze, un film, un amico maliano che non smette mai di parlare del suo Paese e soprattutto la voglia di conoscere l’Africa nera, quella dei mercati, della gente, delle attività commerciali che si svolgono giornalmente sul Niger...

Dopo una lunga sosta a Casablanca che ci ha permesso di visitare un po’ la città e soprattutto la sua meravigliosa moschea, arriviamo a Bamako, capitale del Mali, in piena notte.

Che strana sensazione! Niente a che vedere con l’India... Le strade sono vuote, non c’è nessuno che dorme per strada, non vedo animali... tutto sembra cosi’ tranquillo e ordinato... Il primo mattino in Africa si rivela caldissimo: cielo blu e clima torrido. Dopo aver cambiato un po’ di soldi usciamo dall’albergo per andare a scoprire la città. Bamako è una città caotica, senza alcun tipo di urbanizzazione, dove tutte le attività (come ovunque, in Africa) si svolgono all’aria aperta. Andiamo a visitare il Museo nazionale e rimaniamo estasiati di fronte all’esposizione di tessuti (Bogolan e Indigo) che durante il viaggio avremo modo di vedere esattamente come vengono confezionati.

La giornata passa velocemente, camminiamo, esploriamo, e la sera cerchiamo una maquis dove ascoltare un po’ di buona musica maliana ( che sarà la compagna dei nostri lunghi viaggi in bus sui taxi brousse...Ovvero ali farka touré...) e consumare qualcosa di commestibile! Il giorno dopo decidiamo di partire per Mopti, situata al centro del Paese. La distanza è di 600 chilometri e ci vorranno dieci ore di bus.

Un bus, ovviamente, senza aria condizionata e pieno di tuareg che da Mopti raggiungeranno poi Gao e Toumbouctou.

Il viaggio è veramente bello: chiaccheriamo con la gente, ci fermiamo sempre all’ora della preghiera, e, come capita sempre, ci ritroviamo per piu’ di un’ora fermi nella brousse per cambiare una gomma. Quanto sono calmi e tolleranti i muslmani qui in Mali. Le donne non sono coperte e sono veramente liberali e rispettosi della tua religione.

Il paesaggio è affascinante: terra rossa, arida, i baobab che spuntano ovunque e una lunga strada diritta che sembra infinita. Passiamo attraverso i villaggi e il quadro é sempre lo stesso... Gli uomini a chiccherare e le donne con i bambini sulle spalle che lavorano , camminano con legna, o acqua o altro sulla testa.

La sera prima di arrivare a Mopti, nel corso di una sosta, mi rendero’ conto per la prima volta di quanto è bello il cielo stellato africano... Le stelle sono talmente vicine che quasi le tocchi.

Arriviamo all’hotel che si chiama “Y a pas de problème”... Nome veramente azzeccato visto che in Africa le due cose che ti vengono sempre dette sono: “ça va Toubab?” (Come stai, bianco?) e “Y a pas de problème” ( Non c’è nessun problema).

L’hotel è carino, c’è una meravigliosa terrazza e la sera crolliamo addormentati al riparo della zanzariera! Il giorno dopo, dopo esserci fatti consigliare da due coppie franco maliane, incontriamo la nostra guida per il trekking nel paese Dogon. Si chiama Amidou ed è originario di Nombori, un bellissimo villaggio che visiteremo qualche giorno dopo.

Decidiamo di unirci a altri tre turisti: due belgi, partiti per un anno per un giro da compiere tra Africa e Sud America, ed un francese, in giro tra Mali e Senegal da piu’ di tre mesi. Dopo aver finito di mettere a punto l’organizzazione del trekking usciamo alla scoperta di Mopti. La chiamano la “Venise du Mali”: si trova infatti sul Niger e sul suo affluente, il Bani. C’è una moschea bellissima e l’attività fluviale è molto sviluppata. Ci sono piroghe e pinasses (barconi in legno con il fondo piatto, generalmente ricoperti da un tetto di stuoie) che partono verso il nord cariche di gente e di animali, c’è un grande mercato di pesce essiccato ed una grande moschea

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