10 giorni nella Malaysia peninsulare

La Malaysia è un paese che ha davvero molto da offrire ai turisti e ai viaggiatori "fai da te". La gente è accogliente gentile e bonariamente curiosa nei confronti degli stranieri e il paesaggio è un esplosione di verde intenso ...

  • di Fabrizio Barbati
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

La Malaysia è un paese che ha davvero molto da offrire ai turisti e ai viaggiatori "fai da te". La gente è accogliente gentile e bonariamente curiosa nei confronti degli stranieri e il paesaggio è un esplosione di verde intenso che ricopre quasi tutta la superficie del paese. Il viaggio è stato breve ma ha soddisfatto la voglia di avventura, contatto con i locali e relax. 30 marzo 2006 Siamo partiti da Fiumicino all'ora di pranzo e siamo arrivati la mattina dopo a Kuala Lumpur. 31 marzo 2006 L'aeroporto è uno dei più puliti, funzionali e moderni che abbia mai visto e il collegamento con la città è facile e veloce (20 minuti) con il treno diretto KLIA line. Check in all'Hilton proprio vicino alla stazione dove arriva il treno dall'aeroporto "Kl Sentral". E' una stazione strategica perchè da lì partono o passano tutte le linee di trasporto cittadine. L'Hilton ovviamente non è economico (100 euro a notte) ma per due notti volevamo trattarci bene ed infatti dopo la giornata in giro in mezzo al caldo afoso, lo smog e il caos di Kuala Lumpur rientrare in un ambiente pulito, elegante e accogliente come può essere una camera dell'Hilton è davvero rigenerante! Nella mezza giornata a disposizione abbiamo visitato il distretto coloniale e il mercato di Chinatown dove si possono acquistare più che altro magliette, scarpe, borse e cd contraffatti. Come a Bangkok per tutta la città aleggia l'odore di cibo cucinato e infatti trovare un posto dove mangiare è l'ultimo dei problemi e ovunque si spende davvero poco. L'unico problema a Kuala Lumpur oltre il caldo umido sono gli attraversamenti pedonali (quasi impossibili da trovare). Per il resto si gira molto facilmente e in tutti i mezzi di trasporto c'è l'aria condizionata. La sera si cena in "rusticissimo" ristorante cinese (molta paura per eventuali effetti collaterali che per fortuna non ci sono stati) e poi in albergo a dormire perchè eravamo distrutti. 01 aprile 2006 Consigliatissima visita alle "Batu Caves" a mezzora di autobus da KL. Si tratta di grotte naturali che si raggiungono con una scalinata di 272 gradini e sono la suggestiva sede del più importante centro spirituale induista della Malaysia. A febbraio le Batu Caves sono il luogo dove si svolge la raccapricciante festa hindu "Thaipusam" dedicata al figlio di Shiva in cui i fedeli si sottopongono a masochistici rituali di purificazione ( vedi link www.Malaysiasite.Nl/batucaveseng.Htm) . Le grotte ospitano numerosi altari e coloratissime sculture nonchè un nutrito numero di scimmie. In ogni modo il posto è da non perdere per chi visita KL anche perchè per il resto la città non offre moltissimo. La sera visita delle Petronas towers (dall'esterno) e del mercato notturno di little India (pensavamo di trovare oggetti indiani ma in realtà non ce ne sono). In realtà prima di arrivare al mercato di little india c'è voluto un po' perchè sulla guida (lonely planet) avevo scambiato le indicazioni per arrivarci con quelle che potavano al mercato ortofrutticolo notturno!! Quando ci siamo ritrovati lì in mezzo alle bancarelle di frutta e verdura e alle tavolate di uomini malesi radunati per seguire lo sport in televisione eravamo meno sconcertati dei locali che ci vedevano lì con la guida della malesia in mano...

02 aprile 06 La mattina dopo esserci disumanamente riempiti la pancia con l'ultima colazione all'hilton ci dirigiamo con bagagli e voucher di prenotazione all'hotel Mandarin Pacific di Chinatown dove abbiamo appuntamento per partire per Il Taman Negara National Park: la foresta pluviale più antica del pianeta. Il pacchetto di tre giorni/due notti l'ho acquistato tramite il sito www.Jorneymalaysia.Com (con cui ho prenotato anche il soggiorno al mare). Si forma un piccolo gruppo eterogeneo dove abbiamo appuntamento e partiamo col pullman dell'agenzia per Jerantut. Il suddetto pullman in salita quasi non ce la fa e dopo mezzora di viaggio il condizionatore esala l'ultimo respiro (ma va bene lo stesso). A Jerantut riceviamo i permessi per il parco, pranziamo e veniamo trasportati a Tembeling Jetty, il molo da cui tramite lancie di legno motorizzate percorriamo il fiume tembeling fino al villaggio che si trova all'ingresso del parco. Il viaggio in barca dura circa due ore ma è molto suggestivo perchè sembra davvero di essere finiti fuori dal mondo: la vegetazione ai due lati del fiume man mano che prosegue il viaggio diventa sempre più alta e fitta. Arriviamo agli alloggi e... Delusione! Gli ekoton chalet sono sporchi e il bagno sembra una camera delle torture (si riconosce che è un bagno solo dalla tazza!) in più abbiamo galli e galline sotto la finestra che allieteranno il nostro risveglio alle sei di mattina! Ergo: vi consiglio vivamente di prenotare gli alloggi del "Mutiara Taman Resort" che si trova dalla parte opposta del fiume ma è molto più nuovo e pulito. La sera facciamo la cosiddetta "Night Walk" , passeggiata notturna nei pressi dell'entrata del parco e cominciamo a farci un'idea della giungla. La cena è in uno dei ristoranti galleggianti sul fiume e pollo e frittate saranno la costante del menù (ma il gallo che strepita sotto la nostra finestra sarà esonerato da sacrifici a scopo gastronomico). 03 aprile 06 la mattina ci aspetta l'esperienza del ponte sospeso tra gli alberi (il più lungo del mondo ma non il più alto) e il trekking nella giungla fino alla cima di una collina da cui ammiriamo una piccola parte del parco. Il pomeriggio c'è la visita al villaggio dellle tribù aborigene: gli Orang Asli. Nonostante una prima impressione possa far pensare che i loro usi e costumi siano ormai solo una recita per i turisti in realtà la loro identità è protetta dal governo e ben guardare il loro rapporto con la natura è davvero esemplare. Alla visita al villaggio segue la gita in barca tra le rapide e un piacevole bagno sulle rive sabbiose del fiume che sembra marrone ma in realtà è pulito. La sera cena con pollo e frittata. 04 aprile 06 Lasciamo il parco, ripercorriamo il fiume fino al molo e poi col pullman fino a Jerantut dove con il caratteristico "Jungle train" cominciamo un lungo (9 ore) viaggio fino a Kota Bharu. Si tratta di un treno locale di soli due vagoni che attraversa la giungla malese e un'infinità di piccoli villaggi. Non c'è aria condizionata e ci si sporca con la polvere che entra dai finestrini aperti ma è un esperienza davvero unica per il paesaggio che ammiriamo dai finestrini e per il colore delle persone che viaggiano con noi . Ogni tanto salgono delle donne a vendere la frutta e durante le fermate i bambini e gli adulti dei villaggi ci salutano. La sera arriviamo piuttosto distrutti, prendiamo un taxi insieme ad altri ragazzi che ci porta in città, in albergo e a dormire. 05 aprile 06 Tramite l'albergo (il "Renaissance" che avevo già prenotato prima di partire) ci facciamo chiamare un taxi che ci porti a Merang Jetty, circa 150 km a sud di Kota Bharu da cui ci imbarcheremo per la meravigliosa isola di Lang Tengah. Il taxi ci costa 120 ringgit (circa 25 euro) ma ne vale la pena perchè lasciamo l'albergo alle 8.00 e riusciamo a prendere l'aliscafo delle 10.00 da Merang

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