Malesia total fai da te (o quasi)

Un viaggio tra la Malesia peninsulare e il Borneo, in giro per giungle selvagge e isole paradisiache

  • di benny1979
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Prima tappa le immancabili Petronas Towers, l'adiacente KLCC Park e il centro commerciale Suria, situato sotto le torri, la cui principale fonte di interesse è il grande acquario "a tubo" che permette ai visitatori di essere circondati dalla straordinaria fauna marina che il paese ospita, fra squali, razze e pesci colorati della barriera corallina. La zona del KLCC è ultra-moderna, con imponenti grattacieli, banche, uffici e hotel di lusso. Si cambia totalmente atmosfera al pomeriggio dove, armati di cartina e guida Lonely Planet, percorriamo i quartieri della Chinatown, Little India e Merdeka Square. Visitiamo interessantissimi templi seminascosti fra i palazzi (tra cui il coloratissimo Sri Mahamariamman Temple, hindu, e lo Sze Ya Temple, taoista), la bella moschea di Masjid Jamek e le splendide facciate degli edifici in stile moresco della grande piazza di Merdeka Square, la piazza dell' indipendenza, originariamente un campo da cricket. Attraversiamo la famosa Petaling Street, via pedonale interamente dedicata allo shopping low-cost (abbigliamento, borse, scarpe, portafogli e orologi evidentemente "taroccati"), nonchè sede di numerose bancarelle di street-food. Il vicino Central Market può essere il paradiso per chi è a caccia di souvenirs di artigianato locale, ma noi rimanderemo l' acquisto altrove e a prezzi migliori.

Il giorno dopo, ci facciamo chiamare un taxi dall'estremamente cortese receptionist del nostro albergo (la cortesia, quasi commovente, dei malesi sarà una costante di tutto il viaggio) e ci dirigiamo per una visita di mezza giornata alle Batu Caves. Situate a pochi Km a nord di KL, sono una serie di grotte calcaree che ospitano un importante santuario hindu dedicato al Dio Murugan, di cui una imponente statua è situata all'ingresso; interessanti sono i piccoli templi all'interno e sotto la volta si raccolgono numerosi pellegrini hindu in preghiera. Per raggiungerle è necessario scalare letteralmente 272 gradini, e stare attenti ai dispettosi macachi che qui vivono numerosi. Al pomeriggio, anche per combattere il caldo che ci accompagna, lo dedichiamo al relax in piscina, seguito da un aperitivo in uno dei pub di Bukit Bintang a pochi passi dal nostro albergo.

Inizia quindi la seconda e, a mio avviso, più interessante parte del viaggio: il Borneo. Dal KLIA2 (o LCCT, il terminal dei voli low-cost dell' aeroporto di KL) un volo AirAsia ci porta a Kota Kinabalu, la capitale del Sabah, che, insieme al Sarawak, è uno dei due stati in cui la metà malese del Borneo è suddivisa (il resto fa parte del Kalimantan indonesiano e del sultanato del Brunei).

Anche se apparentemente offre meno attrattive rispetto, ad esempio, a KL, la città è meta obbligata per chi ha intenzione di visitare la regione, ed è il punto di partenza per tutte le escursioni nella zona. Chiunque sarà costretto, più o meno, a passarci un paio di giorni. Appena arrivati cerchiamo l'hotel in cui pernotteremo (D'Borneo Hotel, in pieno centro, più che discreto e dal personale, inutile a dirsi, estremamente cortese... accetteranno di tenerci i bagagli ingombranti durante tutto il soggiorno, anche per quei giorni in cui saremo lontani per le nostre escursioni, consentendoci di spostarci più comodamente con un semplice zaino in spalla). Capitolo escursioni: la stragrande maggioranza dei turisti che decidono di visitare questa zona tende a prenotare le escursioni prima di arrivare nel Borneo, direttamente dall'Italia contattando un tour operator locale. Se è vero che un fai-da-te totale nel Borneo è pressoché impossibile, a meno che si abbia parecchio tempo a disposizione, è altrettanto vero che si possono acquistare le escursioni direttamente in loco, magari confrontando le numerosissime agenzie che sorgono in città (in particolare l' edificio del Wisma Sabah ne ospita decine); i prezzi (anche se non particolarmente economici, si può comunque contrattare un minimo) variano parecchio da una all'altra, cosi come i servizi offerti e l'affidabilità.

Dopo averne confrontate alcune, decidiamo di scegliere la Discoverytours, e si rivelerà un'ottima scelta, da cui prenotiamo due diverse escursioni.

Sono invece molto interessanti sia il mercato filippino (ove si possono acquistare ottimi oggetti di artigianato locale a prezzi stracciati, previa immancabile contrattazione) e l'adiacente e molto colorato mercato notturno (Pasar Malam) dove, dal tardo pomeriggio sino a notte inoltrata, decine di bancarelle offrono l'opportunità di provare tutti i piatti della gastronomia malese, pesce freschissimo cucinato al bbq in particolare, con pochi ringgit (per una cena con pesce al bbq, calamari, riso e bevande si spende fra i 6 e gli 8 euro)

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Commenti
  1. fiore456
    , 19/10/2014 12:28
    ho apprezzato molto il vostro viaggio, anche perchè la Malesia è uno dei luoghi che vorremmo visitare. siamo innamorati del sud est asiatico e abbiamo già visitato Sri Lanka, Thailandia, Birmania, Cambogia e Vietnam. il prossimo febbraio faremo il Laos. ci riame la Malesia e po l'Indonesia, anche se mi sembra un po' più pericolosa per via dei fondamentalisti islamici. in Cina sono stati mio figlio e la sua compagna e ce ne hanno parlato molto bene. evviva Terzani e il sud est asiatico!

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