Affascinante Malesia

Viaggio di nozze tra grattacieli, pioggia, spiagge bianche e sorrisi

  • di Cat&Ste
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Malacca: storia, trishaw e cucina Nonya

Dopo 3 giorni molto belli trascorsi a Singapore (vedi precedente diario) eccoci pronti a raggiungere (via terra) la Malesia, vera meta del nostro viaggio di nozze. All'alba ci attende un taxi fuori dall'hotel per andare alla Woodlands Train Checkpoint, situata fuori città. Abbiamo infatti acquistato tramite l'agenzia italiana dove abbiamo prenotato volo e hotel, anche i biglietti per un treno che ci porti da Singapore a Tampin (ma si può acquistare anche online o direttamente in stazione, niente di complicato). Lo stesso treno procede fino a Kuala Lumpur, e alcune linee collegano Singapore alla Thailandia. Durante il nostro viaggio abbiamo preferito spostamenti più slow, come treno e bus, ai voli interni che ci hanno consigliato in agenzia, e non ce ne pentiamo, i tragitti sono sempre stati comodi, con paesaggi bellissimi, e anche economici. Il treno ci costerà meno di 50 euro a testa, in prima classe. Se lo acquistate in loco si può risparmiare un po', soprattutto se fate il tragitto inverso e acquistate il biglietto oltre il confine Malese. Su alcune guide consigliano da Singapore di fare un biglietto fino alla prima stazione Malese e da lì farne un altro per proseguire, pagandolo così in Ringgit malesi e risparmiando circa la metà della spesa. Un po' complicato, ma si può fare. Non so quanto valga la pena su cifre già tutto sommato più che contenute. La stazione è molto frequentata, soprattutto da pendolari che dalla Malesia raggiungono Singapore. Sbrigate le pratiche doganali e timbrato il passaporto (sulle guide sottolineano di fare attenzione a conservare la tessera di immigrazione che vi forniranno e il biglietto del treno in modo da poter dimostrare come siete entrati in Malesia nel caso in cui non vi timbrino il passaporto al checkpoint... comunque noi non abbiamo avuto alcun tipo di problema, tutto ha funzionato alla perfezione), saliamo su un treno un po' vecchiotto ma comodo, con sedili reclinabili e poggia piedi. Il viaggio fino a Tampin dura 4 ore (se proseguite fino a Kuala Lumpur sono 7), che passano velocemente tra coltivazioni di palme da cocco, kampung (villaggi) poverissimi e qualche crollo dovuto al sonno arretrato. A metà viaggio ci offrono una bottiglia d'acqua e un plumcake alla banana. Un dolce arrivo in Malaysia! Scendiamo nella triste e desolata stazione di Tampin, ma la nostra vera meta è Malacca. Concordiamo con un pittoresco tassista 70 Ringgit per raggiungere la città, ma paghiamo in dollari di Singapore perché non siamo riusciti a cambiare del denaro prima. Durante i 45 minuti di tragitto l'autista malese cerca di intrattenerci discorrendo in una lingua per lo più incomprensibile (sarà questo il famoso “manglish”? Un mix di inglese, Malay, cantonese, tamil e chi più ne ha più ne metta?). L'unica cosa che capiamo chiaramente è che non ama né cinesi né indiani, ma non riusciamo ad afferrare gli aneddoti simil storici con cui argomenta la sua avversione. Il viaggio è sicuramente divertente, ma se volete ridurre i tempi degli spostamenti affidatevi ai bus che da Singapore vi portano direttamente a Malacca, o a Kuala Lumpur. In città ci aspetta l'Hotel Equatorial, un hotel molto grande, un po' vecchiotto, ma carino. La stanza è pulita e accogliente, la posizione abbastanza centrale. La piscina è stratosferica, ma mi dilungherò dopo in dettagli.

Ci tuffiamo subito nel nuovissimo centro commerciale adiacente, il Sunway Pyramid Shopping Mall, per cambiare un po' di denaro e diamo un'occhiata a qualche negozio. I prezzi sono decisamente più bassi rispetto a quelli di Singapore, anche grazie al cambio super favorevole. Ovviamente diamo il via allo shopping acquistando vari gadget ipereconomici (shoppers buffissime, ventagli cartoon, cover per il cellulare...). Pranziamo tardissimo in un ristorante cinese (Tang Shi Fu, molto particolare, la cui insegna promette “nourishing food” ovvero cibo salutare. A seconda degli acciacchi che hai scegli il piatto più adatto. Gastrite? Ipertensione? Stanchezza? C'è un rimedio naturale a tutto! Non è semplice leggendo il ricco menu capire cosa si sta ordinando, ci sono molti ingredienti sconosciuti

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