Selamat datang, Malaysia

Il nostro viaggio alla scoperta dei diversi colori della Malesia

  • di cla&cor
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Venerdì 9 agosto

Partiamo da Venezia verso le 22 con volo Emirates, scalo a Dubai. Appena si presenta l’occasione, non aspettiamo altro che stamparci le loro fantastiche salviettine calde sulla faccia. Che goduria! A Dubai aspettiamo 5 ore per imbarcarci nuovamente, cercando disperatamente qualche chaise longue libera per riposare le nostre stanche membra. Atterriamo a Kuala Lumpur il giorno seguente, intorno alle 22 ora locale.

Sabato 10 agosto

E’ tardi quando usciamo dall’aeroporto e quindi, per andare in città, abbiamo a disposizione soltanto taxi con tariffa notturna (alla fine spenderemo 160 MYR). Oltretutto il centro città è molto distante: ci vuole circa un’ora per percorrere questi 70 km e siamo pure fortunati perchè l’orario ci fa evitare il traffico caotico di KL. Corrado, incuriosito, si fa spiegare dal tassista come mai l’aeroporto sia così fuori mano. Ci viene risposto che è dovuto alle rimostranze della popolazione, a cui dava molto fastidio l’inquinamento acustico quando si trovava più vicino.

Ci sentiamo finalmente sempre più vicini ad un pò di meritato riposo quando arriviamo in vista delle svettanti Petronas Towers. Infatti, poco dopo, veniamo recapitati all’Hotel Grand Seasons, la cui posizione è molto comoda per visitare il centro. Sperimentiamo subito che in Malaysia non bisogna mai crearsi aspettative su come sarà un albergo dopo averne visto la hall, perchè questo (come quelli a venire) all’entrata si presenta molto bene, ma poi la stanza lascia molto a desiderare.

Domenica 11 agosto

Sveglia alle 8, con la voglia di iniziare al più presto la nostra scoperta di KL. La città si può visitare usando gli autobus, la monorotaia, i taxi (che abbiamo trovato molto convenienti) oppure anche a piedi, cartina alla mano. In alternativa, avendo poco tempo a disposizione, ci si può dirigere subito al Malaysian Tourist Centre, dove si possono agevolmente prenotare tour della città ed escursioni nelle vicinanze. Qui noi acquistiamo il city tour del pomeriggio (dalle 14 alle 17) al prezzo di 60 MYR a persona. E ne approfittiamo per prenotare subito anche il tour di una giornata a Malacca per quando torneremo a KL la settimana seguente (prezzo 150 MYR a persona per la giornata intera, compresa guida, pranzo e trasporto per/da nostro albergo). Abbiamo ancora un paio d’ore della mattinata a disposizione, così le utilizziamo per prendere un taxi e farci portare alle Batu Caves. Si trovano a 13 km da KL e sono delle grotte situate su di un promontorio, che si raggiungono salendo 272 ripidi scalini. La “fortuna” vuole che appena arrivati inizi a piovere, per cui i 272 già ripidi scalini di per sé, diventino ancora più infidi sotto i nostri piedi. Stiamo attentissimi a non scivolare, mentre osserviamo tutte queste ragazze indiane, avvolte nei loro vivaci sari, che salgono sorridenti e a piedi scalzi. Per fortuna che il gentile tassista che ci ha accompagnati, e che ci aspetta al parcheggio, ci ha anche prestato un ombrello. Quello che colpisce subito, è la gigantesca statua di Muruga, divinità cui è dedicato il tempio hindu che si trova nelle grotte. Qui c’è un forte odore di “piccione”, per usare un eufemismo...e spesso si cammina in compagnia delle scimmie che vi dimorano. Volendo, c’è la possibilità anche di fare un’escursione nella Dark Cave per addentrarsi ad ammirare le formazioni calcaree.

Pranziamo al volo all’hotel e poi via per il giro che ci darà una veloce prima visione globale di KL. La guida è un simpatico malese, un pò frikkettone, che mi fa subito capire quanto sia difficile seguire l’inglese parlato da queste parti, con una pronuncia davvero tutta particolare....Quanta concentrazione e che fatica! Prima tappa sono le Petronas, un vero e proprio simbolo di questa città. Sono davvero imponenti e immancabilmente tutto il gruppo si lancia a fare foto a più non posso. Questa zona è identificata come KLCC (Kuala Lumpur City Centre). Tutti chiedono subito informazioni alla guida sul modo più agevole per salire sulle torri, ma lui smorza subito gli entusiasmi rivelando di abbondonare ogni speranza di salire sullo Skybridge che collega le torri, in quanto sono ammessi soltanto un numero limitato di visitatori al giorno e i biglietti disponibili già di prima mattina sfumano in un lampo. Vabbè pazienza, non ci mettiamo a piangere per questo e ci consoliamo sbizzarrendoci a scattarci ironicamente foto simil-patinate con questi bestioni sullo sfondo. Siamo pronti per un calendario!

Prossima tappa obbligata: un laboratorio di Batik. Ma quanto sono belli! Ed è proprio affascinante vedere gli artigiani all’opera

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