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Saya Suka Malaysia

Il giro del mondo di Luca e Aga continua a Kuala Lumpur e Malacca

  • di LucAga
    pubblicato il
 

Estasiati dal Couchsurfing a Singapore, abbiamo deciso di ripetere l'esperienza anche a Melacca, la nostra tappa successiva. Abbiamo inviato un paio di richieste e, nonostante il breve preavviso, abbiamo ricevuto la risposta positiva da parte di Tarynn, una ragazza inglese con origini malesi, trasferitasi da qualche anno in Asia per motivi di lavoro. Ormai abituati ai comfort del moderno ed accogliente appartamento di Kuni, situato all'interno di un residence con piscina, jacuzzi, campi da tennis, palestra, barbecue e aree relax, eravamo certi che sarebbe stato estremamente difficile trovare di meglio. Con nostra grande sorpresa, invece, abbiamo scoperto che Tarynn è ospite di un hotel a quattro stelle, in un appartamento pagato dalla compagnia per cui lavora, con ben due piscine più annessi e connessi. Iniziavamo a credere che per partecipare a Couchsurfing fosse necessario possedere una piscina...e non credo che la vasca da bagno, seppur di buone dimensioni, del nostro vecchio appartamentino avrebbe potuto essere spacciata per tale :-).

Melacca è una città davvero carina, molto tranquilla e piena di storia. Come in quasi tutta la Malesia, sono evidenti le influenze delle diverse culture che la abitano: cinese, malese ed indiana. Oltre ai resti lasciati dai vari conquistatori che si sono succeduti nell'area, portoghesi ed olandesi su tutti. Non occorre molto tempo per visitarla, due giorni sono sufficienti. Noi, invece, ci siamo fermati qui per 4 giorni. Cercavamo di temporeggiare in attesa di Giorgio, Emily e Paolo, alcuni amici che hanno deciso di trascorrere in Malesia le loro vacanze estive. Ci saremmo dovuti incontrare due settimane dopo nei pressi della bellissima isola di Tioman, nel sud est della Malesia. Nei giorni trascorsi da Tarynn abbiamo avuto modo di conoscere alcuni dei suoi amici che ci hanno introdotto agli usi e costumi locali, oltre a farci assaggiare il famigerato "Re dei frutti", il Durian Fruit!!! Già da Singapore, camminando per strada, soprattutto nei pressi dei mercati, era possibile percepire uno sgradevole odore aleggiare nell'aria, un odore simile al gusto che lasciano alcune compresse medicinali quando le si tiene troppo tempo in bocca prima di deglutirle con l'acqua. Ecco, questo è il Durian che, per quanto poco invitante, qui è considerato una leccornia e non ci si può proprio sottrarre dall'assaggiarlo!!! Così Tarynn e gli amici, che in verità si divertono ad osservare le varie espressioni, per lo più disgustate, dei turisti occidentali, si sono presentati una sera con il tanto temuto frutto. Dopo un attimo di studio, sia io che Aga ci siamo tappati il naso e ne abbiamo addentato un bel pezzo. Devo ammettere che l'odore è molto peggio del suo sapore ma, tuttavia, non è qualcosa che ordinerei al ristorante o che comprerei al banco del mercato. Il gusto è una via di mezzo tra cipolla ed un chewingum molto dolce...come potete immaginare non è proprio gradevolissimo!!!! I nostri nuovi amici malesiani, invece, lo mangiavano con gusto, evidentemente soddisfatti delle nostre espressioni un pò incerte e titubanti. La cosa particolare di questo frutto è che, come dopo una gran mangiata di aglio, non ci si riesce a liberare del suo sapore per giorni. Nonostante non ne avessimo mangiato moltissimo, il sapore del Durian ci ha fatto compagnia per circa tre giorni!! Non per niente in quasi tutti gli hotel o guesthouse, accanto al cartello "Vietato Fumare", è anche presente un cartello che vieta di portare all'interno Durian Fruit, dato che è praticamente impossibile liberarsi del suo sgradevole odore

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