Maldive: il paradiso di Kihaad

Io e la mia fidanzata Jenny abbiamo deciso di andare alle Maldive. Dopo un po' di indecisione nello scegliere il villaggio tra i molteplici cataloghi, decidiamo per il Kihaad della Valtur. Per l'occasione decido di prendere il brevetto di subacqueo ...

  • di Andrea Pappalardo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Io e la mia fidanzata Jenny abbiamo deciso di andare alle Maldive. Dopo un po' di indecisione nello scegliere il villaggio tra i molteplici cataloghi, decidiamo per il Kihaad della Valtur.

Per l'occasione decido di prendere il brevetto di subacqueo prima di partire (cosa che avrei voluto fare già da tempo visto che già possedevo una telecamera subacquea).

Il 21 Novembre 2005 siamo partiti da Livorno in treno per raggiungere l'aeroporto di Roma dal quale partirà il nostro volo.

Alle 21:00 precise partiamo per Malè con la Eurofly: aereo nuovo e bellissimo, servizio buono, ma lo spazio dei posti è limitato, specialmente per un volo notturno nel quale uno cerca anche di dormire. Dopo circa 10 ore arriviamo a destinazione e appena fuori dall'aereo veniamo letteralmente investiti dal clima caldo umido. ( Consiglio che do agli appassionati del digitale è di attendere almeno una mezz'ora prima di utilizzare fotocamere o videocamere, poichè per l'alto tasso di umidità e per l'apparecchiature raffreddatesi durante il viaggio nell'aereo si crea molta umidità all'interno di essi da poterli danneggiare se accesi subito dopo lo sbarco.) Dopo il check all'aeroporto usciamo e troviamo la nostra simpaticissima guida Valtur che ci spiega tutto il percorso da fare per raggiungere il villaggio.

Veniamo quindi trasferiti all'aeroporto degli idrovolanti. Qui abbiamo da attendere circa un'ora poi ci imbarchiamo sull'idrovolante - un ESPERIENZA STUPENDA! - il villaggio dista da qui circa 125km quindi sorvoliamo centinaia di atolli delle maldive uno più bello dell'altro.

Dopo circa 45 minuti arriviamo nell'atollo dove si trova il nostro villaggio e veniamo lasciati su una vera e propria zattera a circa 500 metri dall'isola poichè l'idrovolante no può avvicinarsi pù di così per via della barriera corallina che affiora dall'acqua. Ci vengono quindi a prendere dal villaggio con il Dhoni, l'imbarcazione tipica dei maldiviani, tutta in legno, e ci portano al villaggio: mano a mano che ci si avvicina cominciamo a renderci conto della bellezza della spiaggia e dell'isola, è qualcosa di favoloso, le fotografie del depliant non le rendono giustizia. Per farvi capire, alcune persone appena sbarcate sull'isola di Kihaad e conosciuto il capo-villaggio Stefano - estremamente simpatico - hanno chiesto se potevano prolungare la loro vacanza da una a due settimane, cosa impossibile visto che il villaggio è al completo per le prossime settimane.

Il benvenuto è ottimo, il personale è gentilissimo. Ci consegnano la chiave della camera ed andiamo a vederla, E' UNA REGGIA!, perfettamente identica a quella del catalogo, rimaniamo a bocca aperta.

La sera conosciamo il ristorante che durante la vacanza si rivelerà OTTIMO, paragonabile ad andare a mangiare fuori tutti i giorni qui in Italia, cucina internazionale, italiana, maldiviana, tutto cucinato perfettamente. Subito dal primo giorno abbiamo fatto amicizia con Hamir - un cameriere maldiviano simpaticissimo e sempre col sorriso.

L'animazione è soft, non sono di quelli che vogliono che tu partecipi per forza. Gli animatori che abbiamo trovato durante la prima settimana ci hanno fatto scoppiare da ridere ad ogni spettacolo. La seconda settimana qualcuno è cambiato (siamo capitati a cavallo del cambio staff) ma l'animazione è rimasta allo stesso livello con nuovi spettacoli e attività.

Fatto un giro dell'isola ci rendiamo conto del paradiso in cui siamo e che abbiamo speso bene i nostri soldi. La spiaggia è bianchissima, l' acqua è puro cristallo e tutta l'isola è perfetta, immersa in una pace inimmaginabile

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