Maldive fai da te

Relax a Maafushi, nell’atollo di Malè Sud, per un soggiorno a prezzo modico e vedere le Maldive vere

  • di Lurens55
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Sabato 31-12-16

Il gran giorno è arrivato. I bagagli sono pronti. Ilmeteo.it in mattinata prevede nebbia con visibilità inferiore a 50 metri a Malpensa. Le webcam mostrano invece un bel cielo azzurro e visibilità fino alle montagne. Alle 13 partiamo. Alle 14.45 siamo al parcheggio GP Parking di Somma Lombardo (€37.50 per 8 giorni di parcheggio coperto). Arrivati in aeroporto ci fiondiamo ai banchi della Qatar Airways per fare il check in e troviamo una coda che fa paura. Circa un'ora dopo abbiamo le carte di imbarco. Il gate è lontanissimo. Finalmente ci imbarchiamo. Di nebbia per fortuna nemmeno l'ombra. Visibilità di decine di km. Prendiamo posto sull'A330-300 e naturalmente a pochi centimetri dalle mie orecchie c'è un duenne che urla come un'aquila, ma molto più fastidioso del nobile rapace. Alle 17.10 si lascia il finger e alle 17.20 puntualissimo decolla. Poichè Qatar Airways sponsorizza il Barcelona F.C. nel video di presentazione delle procedure di sicurezza ci sono Messi, Piquet e Mascherano. L'In Flight Entertanment è abbastanza vario. Ci sono anche dei film in prima visione doppiati in italiano. L'interfaccia è un po' poco user friendly, comunque dopo qualche tentativo si riesce a usare. Mentre siamo in volo guardando un film con le cuffie a palla per alleviare il fastidio prodotto dal piccolo scassaballe e dai suoi familiari che sono riusciti ad esasperare anche le hostess con richieste continue, compare sullo schermo principale un safety message che invita, per prudenza, a pregare seduti seguito dall'immagine di una bussola dove è indicata la mecca rispetto alla fusoliera dell'aereo. Le hostess fanno un ulteriore tentativo per zittire il malefico baby urlante e montano un lettino, ma non vuole saperne e continua a frantumare timpani e cabasisi nella totale indifferenza dei genitori. Servono la cena e anche se la religione musulmana vieta gli alcoolici ci sono birre, vino bianco e rosso, whisky, vodka, ecc. La cena non è male. Spezzatino con verdure, cous-cous, una torta esageratamente dolce, bacio perugina. Poi finalmente dopo due ore di urla l'aquila si è data una calmata e si riesce a viaggiare più rilassati. Verso le 19.30 CET sorvoliamo Istanbul. Verso le 20.30 CET siamo sopra Malatya nella Turchia orientale, non troppo lontani dal confine con l'Iraq. Verso le 21 CET la belva si è addormentata e noi siamo entrati tronfi e fieri nel fuso orario di Doha all'altezza dell'Iraq. Si vira a sud. Due ragazze orientali (giapponesi?) si sono portate a bordo due secchielli di zuppone. Sono andate dalle hostess a farsele scaldare e tornate a posto le hanno aperte spargendo tutt'intorno una discutibile fragranza di salsa di soia, cipolla e altre spezie. Visto che la belva si è addormentata ha attaccato a urlare un altro. Un viaggio così scassoso non mi è mai capitato. Alle 22.00 CET il comandante ha augurato Happy New Year Local Time. Noi abbiamo brindato con 2 lattine di acqua gasata.

Domenica 01-01-17

Atterriamo a Doha all'1.15 ora locale. Il volo per Malè parte alle 2.15. Usciamo alla Usain Bolt dal finger e cominciamo a seguire le indicazioni Transfer, che non finiscono mai. Finalmente arriviamo trafelati davanti al tabellone e il volo per Malè non c'è. Vado al bancone e mi dicono che è al Gate C7. Dobbiamo di nuovo scannerizzare la borsa, togliere orologio, cintura, portafoglio... Passato il controllo partiamo di corsa seguendo le indicazioni dell'area C. Arriviamo 10 minuti prima della chiusura del gate. Mi domando cosa avrebbero fatto se l'aereo da Milano avesse tardato, visto che ci hanno venduto il volo come in coincidenza. Alle 2 a.m. siamo seduti sull'A330-200. Questo volo per fortuna è più silenzioso. Alle 8.30 ora di Malè atterriamo. Il controllo dei passaporti non è proprio rapidissimo e la consegna dei bagagli nemmeno. Così perdiamo il battello delle 9.15 e dobbiamo aspettare le 13. In realtà non sarebbe stato assolutamente necessario comperare il biglietto del motoscafo prima, perché ci sono un sacco di possibilità di acquisto al momento. Archiviamo le scarpe e i pantaloni lunghi (nelle toilette ci sono le docce utilizzabili come spogliatoi) a favore di infradito e bermuda. Fa caldo e c'è un'umidità bestiale. Nell'aeroporto c'è una micro food court dove una coca cola costa 3 USD. Manco a Manhattan. Però c'è l'aria condizionata. Si paga in USD e il resto viene dato in USD. La moneta maldiviana sembra essere il dollaro. Finalmente all'una si parte con lo speed boat. Fila come una scheggia. Fa 60 km/h sull'acqua! Arrivati a Maafushi troviamo quelli dell'Isle Beach Inn con il carretto. In effetti il trolley sarebbe servito poco, perché le strade sono di sabbia. Alla reception dell'hotel ci attendono con un salviettino fresco e un frullato di frutti tropicali. La camera (circa 100 USD a notte con la colazione e tasse incluse) è piuttosto piccola e "basic"

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