Maldive, un paradiso a basso prezzo

Lontano dai costosi resort, abbiamo vissuto una splendida vacanza a Gulhi, isola di pescatori

  • di vabe83
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Un'inaspettata settimana di ferie a febbraio ha spinto me e il mio ragazzo alle Maldive, paese che non avevamo mai visitato anche per i costi alti. In realtà, dopo aver passato qualche ora su internet, mi sono resa conto che avremmo potuto vivere il paradiso maldiviano spendendo esattamente la metà rispetto alle proposte delle agenzie, senza contare che noi amiamo le vacanze fai da te e non il tutto organizzato da altri. La nostra spesa a testa è stata di 1300 euro per 8 notti (ma avremmo potuto risparmiare sul volo: Oman air con scalo, 630 euro a testa. Una settimana prima costava 500 euro).

Ho prenotato da Booking un b&b per 7 notti sull'isola di Gulhi (atollo Male Sud) e 1 notte nella capitale per via dell'aereo di ritorno alla mattina presto.

GULHI: isoletta di circa 200 abitanti musulmani, quindi i turisti possono mettersi in bikini solo nella spiaggia apposita; per il resto abbigliamento normale. La differenza con l'italia è enorme: le strade sono di sabbia, le case non molto curate e purtroppo i rifiuti sono un po' ovunque, tranne sulla spiaggia per turisti. Non sono proprio degli amanti della pulizia e dell'ecologia! Ad ogni modo noi abbiamo AMATO questa isola. Io la consiglierei.

Giorno 1 (ven. 13 feb- sab. 14 feb)

Partenza ore 22 da Malpensa, arrivo a Male alle 14.30 ora locale (+ 4 rispetto all'Italia). Chi come noi decidesse di soggiornare negli atolli più vicini alla capitale deve prendere la barca per spostarsi. Ci sono due opzioni: il traghetto pubblico (circa 2 dollari a testa) o privato (da 150 dollari per tratta, dipende dalle distanze). All'andata noi siamo stati obbligati a prendere la barca privata perché quella pubblico era già partita (controllate gli orari anche tramite la vostra guest house), ma al ritorno l'abbiamo presa risparmiando tanto. Per la barca privata basta rivolgersi al punto info appena fuori dagli arrivi. Noi abbiamo speso 160 dollari in due. Il prezzo è per tratta perciò più siete più risparmiate. Arrivati a Gulhi abbiamo trovato il gestore della nostra guest house ad attenderci al porto. Vorrei spendere due parole per questo alberghetto, perché ci siamo trovati benissimo: si chiama Orchid Island Lodge, ha solo 3 camere ed è gestito da due ragazzi, Keiser e Faisal, simpatici e gentilissimi che si sono fatti in quattro per farci sentire a casa. Mai, in tutti i viaggi che ho fatto, ho trovato questa attenzione verso il cliente, anche se non eravamo certo in un hotel 5 stelle. Abbiamo speso 450 dollari per 7 notti, pernottamento e colazione (tenete conto che si devono sempre aggiungere due tasse del 7% e del 12% per tutto quello che pagate, quindi alla fine erano circa 550 dollari. Le tasse sono sempre applicate anche per pranzi, ecc.). Di sera noi cenavamo lì con menù alla carta (prezzi a partire dai 6 euro a piatto, porzioni abbondanti). Le camere sono nuove, normali, adeguate al prezzo. Appena preso possesso della camera, e dopo averci offerto un succo di frutta tipico del luogo, ci hanno mostrato l'isola, che si gira in 10 minuti! E qui mi sono resa conto di aver fatto bene a scegliere un luogo abitato, piuttosto che il resort: tante casette, una moschea, una scuola, 2 o 3 negozietti e soprattutto le persone! E' stato bello vedere come vivere e assaporare qualcosa delle loro abitudini, anche perché sono tutti cordiali e simpatici. Bella anche la spiaggia bikini free a disposizione degli ospiti, con ombrelloni e sdraio gratuite. Il mare è splendido perché prima di arrivare al reef c'è una parte con fondo sabbioso che rende l'acqua cristallina. Stupendo! Entusiasti ci tuffiamo per il primo bagno e qualche foto. Il sole in questo periodo tramonta alle 18 circa

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