Mahureva che te lo dico a fare

Finalmente Maldive! Dopo diversi anni passati a girare i Caraibi assieme alla mia splendida moglie abbiamo deciso di cambiare destinazione e, approfittando di una buona offerta, siamo partiti per il villaggio della Valtur nell’isola di Mahureva.Questo nome non esiste ed ...

  • di marcode
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Finalmente Maldive! Dopo diversi anni passati a girare i Caraibi assieme alla mia splendida moglie abbiamo deciso di cambiare destinazione e, approfittando di una buona offerta, siamo partiti per il villaggio della Valtur nell’isola di Mahureva.Questo nome non esiste ed è stato creato da Valtur. Il nome vero è Gasfinolhu, che in maldiviano vuol dire “lingua di sabbia con albero” In questa isola è stato girato il film di Pieraccioni Fuochi d’artificio. Vettore aereo – Eurofly. Alla apparenza non male, con un monitor video a testa per poter vedere un film a scelta su un elenco di 6. Così è se vi tocca il posto con il comando remoto funzionante; in molti posti il comando non esiste o semplicemente non funziona. Il volo diretto con Male è di circa 9 ore e 10 minuti.

Villaggio Valtur – All’arrivo gli animatori ci fanno una bellissima accoglienza con tanto di sigla e pareo svolazzanti che sinceramente non ci era mai capitato prima. Il villaggio è composto da 40 bungalow per cui anche a pieno regime è in grado di accogliere 80 persone al massimo. I lettini sdraio per prendere il sole sono in numero maggiore degli ospiti e sono sparsi qua e là per l’atollo, e questo consente di cambiare tutti i giorni la caletta dove fare il bagno. Nella spiaggia “principale” affianco alla reception si trovano le attività sportive quali vela su catamarano, beach volley e bocce. Gli animatori sono concentrati in questa spiaggia per cui se volete evitarli totalmente non dovete fare altro che andare in qualche altra caletta. Animazione – Devo dire al riguardo che la Valtur cura questo aspetto in modo particolare perché ce n’erano circa una decina e niente veniva lasciato al caso. L’animazione è soft nel senso che, se vi va vi coinvolgono, ma se non vi va nessuno vi viene a trascinare per i piedi. Camere – confortevoli ma un po’ vecchiotte. L’aria condizionata funziona di giorno ma poco di notte (a causa della bassa marea presumo) ma con il ventilatore a pala ce la si fa. In bagno ho trovato un paio di scarafaggi e qualche formicone. Non ho detto niente e mi sono limitato a buttare fuori dalla camera i primi e a schiacciare i secondi. Ma questa non è stata una sorpresa perché l’avevo già letto in precedenti racconti(comunque Francesca ha finito lo spray contro gli insetti che si era portata da casa) Cucina – Qui la Valtur dà il meglio di se. Pesce freschissimo(dentice, ricciola, tonno e pesce vela) con buon assortimento di verdure. Chi non riesce a fare a meno della pasta in vacanza stia sereno perché almeno due primi tutti i giorni sono garantiti(simpatico il cuoco che grida sempre “caldi caldi!). Acqua naturale e birra a volontà, ma nella pasticceria ci raggiunge il massimo grazie a Shalomino, un cuoco del Bangladesh che vi lascerà a bocca aperta e vi farà tornare ingrassati di un paio di chili. Unica nota negativa il fatto che a tavola dovevi essere sempre con gli stessi commensali. A noi è andata bene perché abbiamo conosciuto due coppie simpatiche, ma ad altri non tanto, almeno a giudicare dalle facce(un saluto a the Mummy) sconsolate. Escursioni – Eccoci al punctum dolens. In pratica una rapina a mano armata. Ce ne sono 3 principalmente: 1)visita alla città di Malè(60 euro) 2)Isola dei pescatori(45 euro) 3)Paradise Day(120 euro) Quella da fare sempre è l’isola dei pescatori. Non è che ci sia niente di particolare da vedere,ma se non altro si possono comprare i souvenir a prezzi decenti(se avete voglia di sfinirvi a contrattare). Diversamente ve li comprate alla boutique. Ovviamente con mia moglie l’abbiamo fatta, ma certo che 45 euro per portarci all’isola di Hura che si trova a circa 20 minuti da Mahureva(in pratica 2 isole più in là) sono una vera estorsione. Per noi due ci saremmo anche fermati qui, ma visto che faveva piacere ai nostri amici la nostra presenza siamo andati anche al Paradise Day. Di cosa si tratta? Dopo un’ora e mezzo di navigazione vi portano su una lingua di sabbia bianca lunga 20 metri dove fate il bagno(e snorkeling ovviamente) per poi pranzare sul dhoni. Il piatto forte è l’aragosta(ve ne tocca 1 a testa) ed il pesce, più ovviamente verdure e bibite. Una bella giornata di sicuro con tante belle foto, ma pagata a carissimo prezzo. Tanto per capirci a Santo domingo l’anno scorso non l’ho neanche pagata perché era direttamente al buffet(ne ho mangiate fino a scoppiare), in Messico stesso discorso mentre a Roatan(Honduras) me la cavai con 40 dollari in due. Dimenticavo: durante la giornata la animatrice che vi accompagnerà vi farà un bel po’ di foto. Dato il prezzo pagato pensavo che almeno questo fosse ricompreso, ma alla sera con sorpresa ho scoperto che se volevi il cd con tutte le foto dovevi cacciare altre 20 euro. Mare – almeno il diving era gratuito e tutti i giorni con partenza 11.30 ti portano con il dhoni a fare snorkeling prima a Dhinghiri(3 posti) e poi direttamente nelle vicinanze del reef di Mahureva. Bel mare con tanti pesci, ma corallo praticamente morto e sbiancato. La differenza con il Mar Rosso è che se hai fortuna ti può capitate anche facendo snorkeling l’incontro con qualche manta o qualche aquila di mare, cosa che là non capita

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