Le nostre Malidve: Velidhu

Diario di viaggio (senza grandi pretese) di Francesca ed Antonio sperando possa essere d’aiuto, come lo sono stati per noi i diari letti su questo sito. Maldive; meta agognata dalla mia dolce metà (che vi era già stato e di ...

  • di kicca
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Diario di viaggio (senza grandi pretese) di Francesca ed Antonio sperando possa essere d’aiuto, come lo sono stati per noi i diari letti su questo sito.

Maldive; meta agognata dalla mia dolce metà (che vi era già stato e di cui è un patito), decisamente meno da me che sono partita con un po’ di scetticismo riguardo la destinazione (forse sono poco romantica); ma ho comunque lasciato che Antonio mi trascinasse in questa avventura e soprattutto sopra un aereo per circa nove ore di viaggio.

Abbiamo trovato una buona offerta, un quasi-last-minute in reale all-inclusive che è costato, in due, poco meno di 3.000 euro; pacchetto Swantour, che però normalmente non vende il Velidhu, acquistato tramite la Caesartour Lasciam perdere il viaggio d'andata, anzi no ! Invece che da Roma siamo dovuti partire da Milano, nel fallito tentativo di tamponare il ritardo dell'aeromobile che da Male veniva a prenderci. Ma pur avendo fatto il sacrificio di spostarci noi tutti vacanzieri romani (anticipando la partenza di diverse ore, immaginate il panico) per partire da Milano all'ora in cui saremmo dovuti partire da Roma, una volta a Linate abbiamo poi accumulato un ritardo di oltre tre ore; insomma per farla breve il viaggio è cominciato alle 18.00 (ora italiana) e si è concluso alle 18.00 circa del giorno dopo (ora maldiviana).

La Livingstone con la quale abbiamo viaggiato, in economy, è abbastanza confortevole, il personale di bordo SPLENDIDO; si sono tutti prodigati per cercarci un posto confortevole, dato che io, al mio battesimo sul lungo raggio, soffrivo di una discreta apprensione. A nostro avviso cibo ed intrattenimenti lasciano un pochino a desiderare. Arrivati a Male siamo stati accolti con la cordialità e disponibilità che contraddistingue la gente del luogo. Male purtroppo l’abbiamo vista solo dall’aereo: tanti palazzotti coloratissimi, compressi in un soffocato isolotto. Dall’aeroporto internazionale passiamo all’aeroporto nazionale per imbarcarci sull'idrovolante. Il viaggio è simpaticissimo ed anche molto bello da vivere; si vola a bassa quota e si vedono gli atolli proprio come nelle foto dei cataloghi e delle cartoline.

Eccezionale il servizio di condizionamento a bordo: due fantastici ventilatori di circa 20 cm di diametro rinfrescano e ristorano l’accaldato ed affaticato viaggiatore.

Dopo meno di mezz'ora arriviamo finalmente al Velidhu Island Resort. Evviva.

Non c’è alcun operatore SwanTour ad accoglierci, solo il personale del resort; inizialmente rimaniamo sconcertati, ma poi in fondo a noi che ci importa ? Perché il tempo di scambiare i brevi convenevoli e le formalità alla reception e via , di corsa a fare il primo bagno nelle cristalline e calde acque maldiviane, con il sole che, calando, ci offre subito lo spettacolo del tramonto maldiviano.

L'isola non è molto grande; è curata e pur essendo ricca di vegetazione non è proprio quel paradiso terrestre che mi aspettavo. La grandezza dell’arenile varia a seconda del lato dell’isola; in alcuni punti è quasi inesistente, in altri non molto grande, in alcuni decisamente più profonda.

Quello che ci è davvero piaciuto dell’isola e pensiamo sia assolutamente da segnalare è che offre due diversi modi di vivere il mare: da un lato una laguna protetta da frangiflutti con fondo di sabbia, per bagni tranquilli e rilassanti, dall'altra un reef molto ricco e facilmente accessibile (praticamente già dalla spiaggia ). Mi spettavo una barriera corallina "mezzamorta" e invece non sta proprio malaccio Il bungalow, sulla spiaggia e in mezzo alla vegetazione, era un pò spartano ma spaziosissimo – nota dolente aria condizionata e ventilatore rumorosissimi -. C’è un piccolo patio con sdraio e tavolino, e per la spiaggia due lettini corredati da materassino ed asciugamano. Ci sentiamo di sconsigliare i water bungalow perchè vicinissimi al porticciolo che funge sia da "attracco" per i rumorosissimi idrovolanti, che, naturalmente, da attracco per i donhi. Ma non possiamo dire per certo se il via vai dei mezzi sia effettivamente fastidioso per chi vi soggiorna L’animazione è decisamente soft (cioè quasi inesistente) ed in inglese, ma questo noi lo abbiamo davvero apprezzato. (n.B. Abbiamo vinto 2 gare su 2 della corsa dei paguri: Italia campione del mondo, visto le molteplici nazionalità partecipanti, anche in questa nobile disciplina) La ristorazione, per usare un detto a noi caro, è senza infamia e senza lode. Non abbiamo avuto alcun problema di stomaco e similari

  • 689 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
,
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social