In auto tra mare e località davvero molto incantevoli...
Domenica 9 -Arrivo- Volo Ryanair da Pisa partito in perfetto orario, alle 17 atterriamo sull’isola più “tranquilla”, a differenze delle sorelle Ibiza e Formentera delle Baleari. L’aeroporto è immenso, non credevo fossi così grande. Prendiamo l’autobus n°1 fino a Palma de Maiorca e da lì il n° 15 fino a Can Pastilla dove è ubicato il nostro hotel. L’impressione è ottima, albergo è molto carino ed è posizionato in un area pedonale proprio davanti al mare. Siamo felici è tutto perfetto. Dopo aver sistemato i bagagli partiamo subito per una passeggiata sul lungomare che devo dire è davvero lunghissimo. Nell’occasione ci siamo anche comprati un paio di occhiali very cool !!! Cena in albergo (avevamo prenotato il soggiorno con mezza pensione) ad un orario un po’ insolito (19.30) per essere in Spagna, più avanti spiegherò il perché. Cena a buffet un po’ “tedesca” direi cioè con wurstel e patate a farla da padrone però tutto ottimo. Dopo cena ci “tuffiamo” nuovamente sul lungomare molto animato da bancarelle e da turisti.
Lunedì 10 – Palma - Buongiorno Maiorca! Colazione in albergo un po’ “tedesca” a base di pancetta, uova strapazzate e succo d’arancia, visto che il pranzo non è compreso nel soggiorno facciamo un bella colazione per fare un pieno di energie. Visto che non abbiamo mezzi di trasporto (non ancora) deciadiamo quindi di visitare la città di Palma con il servizio di autobus (molto efficienti e puntuali). Iniziamo dall’abbazia è meravigliosa in pieno stile gotico, dicono sia uno dei monumenti più belli d’Europa ed in effetti non delude le aspettative. La tappa successiva è ai “bagni Arabi” una sorta di antiche terme che prendono il nome dalla popolazione che li ha fatti costruire (nulla di entusiasmante). Il lungomare di Palma è davvero molto bello, pieno di palme e con una pista ciclabile che corre lungo la riva, durante la passeggiata scorgiamo su un altura il Castello Bellver che deciadiamo di andare a visitare… non l’avessimo mai fatto! Visto che siamo dei buoni camminatori decidiamo, anzi decido io per tutti e due, di andarci a piedi e così dopo aver percorso 5/6 chilometri in salita ci troviamo davanti all’entrata. La vista è davvero mozzafiato e ripaga la fatica che abbiamo fatto per giungervi. Il ritorno è più agevole, tutta discesa, e giunti nuovamente in città riprendiamo l’autobus n°15 e torniamo in albergo. Un cartello alla reception ci avverte che il ristorante è aperto (sono le 18.30) e che chiuderà alle ore 20.30, gli orari saranno questi per tutta la settimana. Chiediamo lumi sul perché di questi orari che definirei ospedalieri e l’impiegato molto gentile ci spiega che l’albergo è quasi esclusivamente prenotato da tedeschi (di una certa età aggiungo io) e che il direttore su loro richiesta ha accordato tali orari. Ecco spiegato il perché della cena e della colazione un po’ tedesca che ci hanno servito. Vabbè. Doccia velocissima e scendiamo a cena (prima che chiuda il ristorante). Dopo cena nuovo giro a caccia dei primi souvenir da portare ad amici e parenti. Il lungomare è davvero incantevole.
Martedì 11 –Cap de Formentor - Sveglia alle ore 8 e solita colazione germanica, tramite l’albergo abbiamo affittato una splendida seicento ad un costo vantaggioso, ora siamo anche motorizzati! Partenza quindi per Cap de Formentor posto a nord-est dell’isola e dove è presente uno splendido faro (Chiara adora i fari). Dopo circa un’ora di viaggio, giungiamo alla nostra meta. Lungo il percorso ci siamo fermati in un punto panoramico molto suggestivo, una scogliera altissima a picco sul mare. Davvero un bel panorama. Di rientro dal faro decidiamo di fare un bagnetto a cala Saint Vincent. Non ci sono parole per descrivere che angolo di paradiso abbiamo trovato quasi fortuitamente. E allora perché indugiare ? Via, indossata la maschera ci buttiamo in acqua per un bagno davvero ristoratore. I colori del mare sono il punto forte di questa spiaggia. L’acqua assume delle tonalità che vanno dal turchese al blu scuro, piene di pesci che nuotano indifferenti tra i bagnanti, che meraviglia! Dopo qualche ora passata a rilassarci ripartiamo alla volta del porto di Pollença e del porto di Alcudìa (niente di che entrambi) ma al contrario vorrei sottolineare ala bellezza del paese di Alcudìa, un piccolo borgo medievale richiuso tra grandi mura, merita davvero di essere visitato. Data l’ora (sono le 18) ci affrettiamo a rientrare in albergo per via della cena. Dopo cena , essendo automuniti, decidiamo di recarci a Porto Andtratx. Giunti li colti da disperazione siamo scappati via, non c’era nessuno a parte un sassofonista che suonava una canzone tristissima e pensare che aveva ricevuto parecchi consensi leggendo qua e la su internet.
Mercoledì 12 -Cuevas del Drac - Sveglia ore 8.15 e solita colazione crucca. Stamani la destinazione è Porto Cristo e le splendide grotte del drago. All’interno c’è il lago coperto più esteso d’Europa e quivi abbiamo assistito ad un concerto di musica classica che si è svolto sulle delle piccole imbarcazioni illuminate mentre il resto della grotta era completamente al buio. Uno spettacolo unico ed indescrivibile offerto in uno scorcio magico. All’uscita con nostro grande stupore ci accorgiamo che nel parcheggio si aggiravano dei pavoni che ci hanno delizia con lo spettacolo della loro ruota