Madrid e dintorni

Dopo averla scartata all’ultimo momento l’anno precedente, in favore di Lisbona, quest’anno la destinazione è Madrid con la prospettiva di visitare alcune località nei dintorni

  • di giudisa
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

1° giorno 28 luglio

Dopo aver lasciato l’auto al parcheggio Green Parking Malpensa veniamo accompagnati al Terminal 2 di Malpensa. Il volo Easy Jet è previsto per le 11,00. Puntualissimo. Si parte. L’arrivo è al terminal 1 dell’Aeroporto di Barajas alle ore 13,25. Dall’interno del terminal prendiamo la metro in direzione Puerta Toledo. Il costo del biglietto è di 5 euro a testa. Dopo due cambi di linea arriviamo alla fermata. All’uscita ci troviamo di fronte Puerta Toledo e ci rendiamo conto che il caldo di Madrid è incredibile (più che in Italia) ma per fortuna è secco. Ci incamminiamo su Calle de Toledo e dopo circa cento metri arriviamo al nostro albergo, Hotel Ganivet. Facciamo il check-in e, dopo aver sistemato i bagagli, alle 15,30 lasciamo l’hotel per cominciare l’esplorazione di Madrid. La prima meta è la Cattedrale. Lungo il tragitto, su Calle de Bailem, incrociamo la Basilica di San Francisco el Grande, maestosa con la cupola più grande del mondo dopo quella di San Pietro. La vediamo solo da fuori.

Dopo circa 10 minuti arriviamo in Cattedrale (consacrata nel 1994 da Papa Giovanni Paolo II). Dall’esterno è molto bella ma quando entriamo ci rendiamo conto che la sua caratteristica è la sobrietà. Stranamente ci accorgiamo che all’interno esiste una connessione wi-fi free. Il tempo di fare, all’uscita, una foto con la statua di Giovanni Paolo II e visto l’orario pensiamo di visitare anche il Palazzo Reale che si trova proprio di fronte la Cattedrale. I due edifici sono divisi da una bella cancellata. Il biglietto d’ingresso costa 10 euro e permette di visitare tutto ciò che è possibile (non tutto il palazzo è visitabile e attenzione in occasione di visite di stato di delegazioni estere perché i limiti sono maggiori). Si comincia dall’enorme Piazza d’armi. Ponendosi al centro della piazza si può apprezzare da un lato l’imponenza del Palazzo e dall’altro la massiccia facciata della Cattedrale. Entriamo all’interno e attraverso un maestoso scalone saliamo al primo piano. Da qui inizia la visita con percorso obbligato. Tra tutti gli ambienti ci colpisce in particolare la Sala dei banchetti dove una lunghissima e spettacolare tavola, apparecchiata per 144 posti, è illuminata da ben 25 lampadari. Per girare gli interni bastano 45 minuti. Finita la visita interna ci dirigiamo nuovamente verso la piazza per vedere l’Armeria Reale, collocata in una parte degli edifici laterali della piazza. All’interno sono esposte molte armature e armi reali d’epoca. È la parte più bella del palazzo. Purtroppo non è stato possibile scattare foto perché è vietato in tutti gli ambienti interni (e i controlli sono rigidi). Uscendo dalla Piazza d’armi rimandiamo la visita ai giardini reali e preferiamo dirigerci verso il centro passando da Plaza de Oriente (sul lato est del Palazzo Reale) sulla quale si affaccia il Teatro Reale. Facciamo la prima tappa gastronomica presso la famosa “Chocolateria San Gines”, il tempio dei churros. L’interno è molto bello e invitante. Ci sediamo e ordiniamo i churros con la cioccolata (una piacevole tradizione madrilena da provare). Servizio celere, tutto buonissimo, all’altezza della fama, anche riguardo al prezzo. Gustiamo i churros con calma scambiando qualche foto con un paio di simpatiche cinesi. Soddisfatti ci incamminiamo verso Plaza Mayor, il cuore di Madrid. È enorme. Una piazza rettangolare delimitata da edifici con i portici. Peccato che alcuni di essi e parte della piazza sia oggetto di lavori di ristrutturazione e quindi non completamente apprezzabili. Per fortuna è visibile la bella e affrescata facciata della Casa de la Panaderia (oggi sede del municipio). Facciamo il giro sotto i portici e, a parte qualche negozio interessante, ci rendiamo conto che tutta la piazza è invasa da ristoranti di scarsa qualità (turistici) che abbassano il livello della Piazza (un vero peccato). Ci spostiamo verso Puerta del Sol, uno dei luoghi più frequentati della città. È da questa piazza che si misurano le distanze dalla Spagna rispetto agli altri paesi (a terra è segnato il punto del “kilometro zero”). Torniamo in Plaza Mayor e dalla commessa di un bel negozio di ventagli (e non solo) ci viene indicato il ristorante Casa Maria per la cena. Ci fidiamo e ci accomodiamo ordinando la paella valenciana. Non è come ci aspettavamo ma può andare. Comunque abbiamo la sensazione che tra tutti i ristoranti della piazza sia il migliore. Dopo cena guardiamo qualche artista di strada che si esibisce in piazza e poi ci incamminiamo verso l’hotel percorrendo Calle de Toledo. Una piacevole e tranquilla passeggiata di circa 15 minuti. Finisce la prima giornata

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