Madrid, Toledo, Segovia

La voglia di visitare una capitale importante, ma anche due splendide mete raggiungibili proprio da lì, assolutamente imperdibili

  • di girovaga54
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Un viaggio fatto tanto tempo fa, ma che mancava nell'elenco dei miei diari

Domenica 02 ottobre

Partenza da Roma Ciampino con il volo Ryanair 9673 delle ore 9:20. Abbiamo deciso di andare all’aeroporto con la nostra automobile che lasciamo parcheggiata all’Alta Quota al prezzo di € 28,00. Il volo parte in orario ed atterra a Madrid Barajas alle ore 11:50. L’aeroporto è immenso, a pochi chilometri dal centro della città, collegato bene con la metropolitana. Tuttavia, considerate proprio le grandi distanze e il cambio di treno in tre stazioni, di tempo se ne impiega comunque tanto. Dobbiamo scendere alla stazione metro Gran Via, sulla Gran Via appunto, la stessa su cui affaccia il nostro hotel. Purtroppo, l’arrivo a Madrid sarà un’esperienza da ricordare perché Fabio ha subito il furto del portafoglio contenente anche la carta di credito e il bancomat. E’ successo alle 13:00 circa all’uscita della metro e Fabio se ne è accorto praticamente subito quando in hotel ha dovuto presentare il documento. Per fortuna, questo era custodito in un’altra tasca. A parte il danno economico (patente, tessera sanitaria ecc.), grande è stato il trambusto per fare tutte le denunce del caso: ore al telefono per bloccare le carte e tempo speso presso il commissariato, dove scopriamo che questo è adibito solo a tale funzione, visto il gran numero di furti durante la giornata. Ad ogni modo, intorno alle 17:00, espletate tutte le formalità, possiamo fare un primo giro di “assaggio” di Madrid.

Ci dirigiamo verso la Puerta del Sol, affollatissima e prendiamo un’ottima pasta alla cioccolata alla “Mallorquina”, pasticceria storica. Percorriamo la Calle Mayor e arriviamo alla Cattedral de la Nuestra Senora de la Almudena, imponente ma non bellissima, a mio giudizio, che fronteggia il Palazzo Reale. Questo è chiuso da una magnifica cancellata e, nell’ora del tramonto, si manifesta di un colore caldo e splendente. Attraversiamo i Giardini del Principe su cui si affaccia il Teatro Real e raggiungiamo di nuovo la Gran Via per riposarci un po’ in albergo e riunirci con i nostri amici per la cena. La Gran Via è trafficatissima, forse troppo caotica, piena di alberghi, locali, negozi, gente che cammina velocemente urtando i passanti. Il nostro hotel è il Best Western Atlantico, ospitato in un bel palazzo d’epoca e dagli interni curatissimi. La nostra stanza è molto accogliente, il bagno nuovissimo, dotato persino della doccia a led colorati, dove si avverte la cura per l’ospite. Al nono piano dell’hotel c’è la “chicca” di questa struttura: la cosiddetta “suite”, una serie di ambienti comuni molto raffinati, con mobili d’epoca e magnifici salotti. Inoltre, c’è una terrazza che prospetta sulla Gran Via e una torretta da dove si gode la vista a 360° sulla città. Chiediamo informazioni alla reception per la cena: ci consigliano “Da Maria”, sulla Gran Via. Il locale non è malvagio, ma niente di eccezionale. Si troverà di meglio. Stanchi per le vicissitudine della giornata, desideriamo solo di andare a dormire.

Lunedì 03 ottobre

Per oggi è prevista la visita di Segovia. Nei pressi dell’hotel prendiamo il bus n. 46 per la stazione Principe Pio (Ferrovie del Norte) da dove partono anche gli autobus della linea Sepulvedana. Acquistiamo i biglietti al costo di € 7,30 a persona e alle 10:00 partiamo alla volta di Segovia, dove arriveremo circa un’ora dopo. Il paesaggio intorno è spoglio, quasi desertico e completamente disabitato, ma ha anche un certo fascino.

La giornata è fantastica. Il centro della cittadina è facilmente raggiungibile dalla stazione di arrivo degli autobus. Si incontra dapprima la chiesa romanica di San Millan, poi ci si trova di fronte al famoso acquedotto romano, l’unico ancora in ottimo stato di conservazione in Spagna. Si comincia a salire e, ammirando le facciate dei palazzi decorate con una particolare tecnica (a motivi geometrici incisi sull’intonaco, esgrafiados) , diverse le una dalle altre, si trova una sinagoga (chiusa), la Plaza Medina del Campo, con la statua di Juan Bravo e dove prospetta l’abside della chiesa di San Martin. Al termine della strada in salita, si apre la Plaza Mayor. Girando a destra, si trova la chiesa di San Miguel, dove una targa sulla facciata ricorda che lì è stata incoronata regina Isabella la Cattolica. Nella Piazza si affaccia imponente la Cattedrale: l’interno è molto vasto.

Ci fermiamo a mangiare in un locale che si affaccia su una piazzetta di fronte alla facciata principale (ma chiusa) della Cattedrale. Il locale è semplicissimo, ma mangiamo bene spendendo € 22,00 in due. Riprendiamo il nostro tour in questa parte molto tranquilla di Segovia.

La strada che fiancheggia il lato della Cattedrale trova sulla sinistra la chiesa di San Andrès, poi diventa più stretta e caratteristica e scende dritta verso il parco in fondo al quale si staglia l’Alcazar. L’Alcazar è scenografico, circondato da un profondo fossato, in realtà è una ricostruzione abbastanza recente di cui sono originali sole le torrette molto particolari di ispirazione nordica (di simili se ne trovano in Austria e Tirolo). Decidiamo di non visitare l’interno della fortezza, proprio in virtù delle ricostruzioni e comunque non eccessivamente interessati neanche agli interni. Bello il panorama che si gode dagli spalti del giardino, dove, isolati in mezzo alle brulle colline (comunque il colore giallo oro è abbagliante) si stagliano il Convento de Carmelitas, la chiesa della Vera Cruz e il monastero di Santa Maria del Parral.

Riprendiamo la via del ritorno percorrendo la bella strada di Calle Velarde fino alla chiesa di San Esteban (quasi tutte le chiede di Segovia sono aperte per le visite solo in occasione di determinate funzioni: un vero peccato!). Prima di ripassare nuovamente nella Plaza Medina del Campo ,adocchiamo un negozio di abbigliamento (catena Festa, si trova solo in Spagna) dove acquisteremo dei capi di abbigliamento a prezzi molto contenuti ed originalissimi. Una cosa così non poteva mancare!

Ci affrettiamo verso la stazione degli autobus per non perdere quello delle 17:00 che ci riporterà alla stazione Principe Pio di Madrid. Segovia è una cittadina veramente piacevole, sicuramente da non perdere.

Tornati a Madrid, saliamo sull’autobus n. 75 che ci porta nei pressi della Gran Via. Ci riposiamo un po’ e poi usciamo per cercare un locale per la cena. Camminando camminando, percorriamo tutta la Gran Via, oltrepassiamo la Plaza de Cibeles, dove si affaccia il fantastico Palacio de Cibeles, sede del Nuovo Municipio e arriviamo fino alla Puerta de Alcalà, molto suggestiva nei colori del tramonto

  • 15110 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
, , ,
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social