Week end di fuego a Madrid

Full immersion nella capitale spagnola

  • di Nami
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Volo easy jet da mxp a/r 145 euro circa (prenotato un mese prima) /// alloggio: casa di un’amica

Venerdì 10/04 - Primo giorno: partenza alle 18 e arrivo a Madrid alle 20.

Prendiamo un taxi per raggiungere casa della ns amica (euro 30 tariffa fissa). Il taxi ci è stato consigliato da lei, in quanto non abita in centro, ma in un quartiere nuovo e coi mezzi sarebbe stato un po’ complicato, soprattutto la prima volta. Ceniamo a casa, e rimandiamo il primo tour al giorno dopo!

Sabato 11/04 – secondo giorno

La colazione la facciamo fuori, in un bar, prendendo la “combo” tipica: spremuta fresca di arancia, caffèlatte (o caffè) e pane tostato con “salsa di pomodoro”: cioè pomodoro schiacciato condito con olio e sale. Sarà anche insolita, ma molto gustosa e fresca.

Ben piene, ripartiamo verso il centro passando prima per l’ex mattatoio generale di Spagna: El Matadero – un enorme complesso lasciato all’esterno come in origine, all’interno trasformato in un nuovissimo centro culturale multifunzionale: mostre interattive, biblioteche, cineteche, spazio bimbi, spazi per la terza età etc.

Proseguiamo poi per il parco del Rio de Madrid, davvero spettacolare, grandissimo e con mille cose: giochi per i bambini, campi di calcio, piste da skateboard, scivoli coperti e scoperti per bambini, fontane, pista da pattinaggio, ponticelli e chi più ne ha più ne metta! E’ sabato, inutile dire quanta gente fosse in giro, complice il cielo blu spettacolare e il sole caldo!

Da lontano si intravede anche lo stadio Calderon, “casa” dell’Atletico Madrid. Lo stadio Bernabeu del Real invece è da tutt’altra parte e non lo visiteremo (purtroppo).

Prendiamo un autobus (abbonamento ai mezzi bus + metro, 10 viaggi, 12 euro) andiamo in centro, dove tra file e file di viette caratteristiche con negozi dalle insegne ancora come una volta (vediamo anche il ristorante Botin il più antico del mondo (1590), arriviamo al mercato coperto di San Miguel: una sorta di Eataly spagnola, ma ancora + particolare... un’infinità di banchi fissi con mille cose da mangiare… pesce fresco, pesce fritto, carne, patatine, frutta, dolci, paella tutto take away sia come assaggini da stuzzicare sia come porzioni normali.

Anche qui pienissimo di gente! Incrociamo anche un piccolo gruppetto con neo sposi al seguito!

Finiamo poi a Plaza Major e poi alla Puerta del Sol con la famosa campana dei 12 rintocchi = 12 acini di uva di capodanno e la statua dell’orso col corbezzolo.

Prendiamo una piccola tapa sulla terrazza panoramica del centro commerciale El Corte Ingles. La vista è spettacolare! Si vede lo skyline di tutta la città!

La terrazza la trovate all’ultimo piano del “Gourmet Experience” del Corte Ingles… non il primo edificio per intenderci da Sol, ma in fondo alla via – (el corte ingles è una catena di centri commerciali).

Il gourmet experience è una specie di supermercato chic, con bar e ristoranti. Prezzi un po’ altini, ma la vista merita tutto. Noi abbiamo preso una specialità un po’ “forte”: del fois alla piastra, sull’immancabile crostone di pane e una bibita fresca. Pigriamo sulla terrazza godendoci il relax madrileno.

Usciamo e giriamo senza meta in attesa delle 14,30 perché abbiamo prenotato una visita guidata a piedi – in inglese (disponibile anche in spagnolo). Partenza da plaza Major. Euro 10, da prenotare su internet in anticipo / o via cellulare con un’app apposita.

Il giro prevede: case degli scrittori Garcia Lorca, Cervantes e altri a noi un po’ meno conosciuti – piazza di Sant’Anna, molto bella con l’hotel e numerosi bar all’aperto

  • 5999 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social