Gira e rigira a Madrid (Vueltas y más vueltas a Madrid)

Viaggio con gli amici all'insegna del divertimento, l'arte, la cultura e il buon cibo che solo Madrid può offrire.

  • di roselene86
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 9
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Il nostro viaggio comincia sabato 3 dicembre all’aeroporto di Napoli in partenza per Madrid con la Easyjet, con un biglietto comprato molti mesi prima per risparmiare. Dopo due ore circa di volo arriviamo a Madrid barajas intorno alle 16:30 e giusto il tempo di recuperare le valigie che ci mettiamo subito alla ricerca del nostro albergo prenotato precedentemente su www.booking.com, (Hostal Villamañez) L’albergo si trova proprio lungo la strada che porta a plaza del Sol, non era certo un 5 stelle con tutti i confort, ma era pulito e in una zona centrale, qualità indispensabili per gli hotel che scelgo. Dopo una doccia veloce usciamo a dare una prima sbirciatina alla capitale spagnola che da subito ci sembra incantevole, condizionati anche dall’atmosfera natalizia che regna nelle grandi città in questo periodo. Dopo una breve passeggiata ci accorgiamo che è quasi ora di cena così optiamo per andare al ristorante. In viaggio eravamo in nove e seppur la maggioranza era costituta da donne ci facciamo comunque coinvolgere dagli uomini che a tutti i costi vogliono vedere la partita del Napoli così la scelta del ristorante converge su Totò e Peppino dove il cuoco è napoletano e trasmettevano la partita in tv. E devo dire che scelta è stata azzeccata perché la pizza era niente male (per essere a Madrid). Il ristorante si trova alla fermata di metro Colòn in via Fernando VI al numero 29 . Dopo la cena ci rechiamo nei pressi della Chueca che è senza dubbio uno dei quartieri famosi per la movida madrilena, trascorriamo la serata qui passando di locale in locale dove l’ingresso è spesso libero e non si è in obbligo di consumare cibi o bevande. Fattasi una certa ora decidiamo di rientrare in albergo.

IN GIRO PER MADRID

L’’indomani la giornata comincia con una colazione da starbucks con muffin e frappuccino, e decidiamo quindi di intraprendere il nostro tour della città iniziando dal museo della Reina Sofia dove la Guernica di Picasso regna sovrana dall’alto del suo splendore. Un’ opera davvero meravigliosa che esprime benissimo il suo significato, ma non è assolutamente l’unica che merita una visita anzi è d’obbligo un salto seppur veloce a tutte le sale del museo compresa la terrazza all’ultimo piano. Decidiamo di rimanere a pranzo nei pressi del museo in uno dei molti ristoranti che offrono il menù del giorno per qualche decina di euro, ma la scelta non è stata molto felice perché la qualità del cibo che ci è stato servito era scadente e quasi immangiabile. Dopo pranzo abbiamo approfittato della bellissima giornata di sole e ci siamo concessi una passeggiata nel parco del buen retiro che seppur dicembre sembrava una giornata di primavera. La vista sul lago era davvero suggestiva, si può anche fittare una barchetta e trascorrere qualche ora in mezzo al lago. A pochi passi da Plaza del Sol lungo la Calle Mayor c’è il mercado di san Miguel molto caratteristico, con all’interno ogni genere di cibo e tutto freschissimo, nei pressi del mercado di san Miguel ci sono numerose bancarelle con articoli natalizi ottimi per fare regalini ad amici e parenti. La zona della latina è adatta a trascorrere la serata anche qui si possono trovare locali che servono tapas e cerveza, ma se avete molta fame non ve lo consiglio perché le porzioni sono molto ridotte. Quello che vi consiglio, anzi è quasi un obbligo assaggiare la Paella de la Reina in calle della Reina 39 nei pressi della Gran Via. Con circa 22 euro a persona si può assaggiare una paella fatta a regola d’arte accompagnato con un bicchiere di vino locale che non guasta e dopo godersi una bella cioccolata calda con i churros, dolce tipico della cucina madrilena. Il giorno successivo, il Lunedì, eccoci accontentare di nuovo i maschietti, decidiamo così di andare allo stadio Santiago Bernabeu. Ma credo sia stata un’esperienza entusiasmante anche per noi femminucce dove abbiamo avuto l’occasione di apprezzare la storia del grande calcio e i personaggi che hanno fatto grande il Real Madrid dalle origini all’ultima coppa di Champion’s league. Anche questa mi sento di dire che è una tappa obbligatoria

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