Madeira e Porto Santo

Vacanze nell'arcipelago portoghese

  • di maurizio567
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

MADEIRA E PORTO SANTO

Volevamo andare con moglie e figlio in un posto non lontanissimo e che ad Agosto non si trasformasse in una colonia di italiani o in una bolgia di turisti. Dopo un po' di ricerche abbiamo optato per Madeira.

L'arcipelago di Madeira è formato da due isole principali; Madeira, di grande interesse, e Porto Santo, di molto minore importanza (ma la prima ad essere scoperta dai Portoghesi i quali sono tuttora, a parte i movimenti indipendentisti, i titolari dell'arcipelago).

Madeira comunque, come abbiamo scoperto presto visitando il Municipio di Funchal, così come l’intero arcipelago, gode di ampia autonomia ed addirittura possiede un Parlamento proprio.

Avendo a disposizione pochi giorni e volendo visitare i luoghi con una certa completezza, abbiamo optato per un tour operator e ci siamo affidati alla Boscolo. Non c’era il volo diretto, ma siamo arrivati a Funchall, la capitale, attraverso un buon volo per Lisbona e poi per Madeira. All’aeroporto ci è venuti a prendere insieme agli altri pochi altri italiani (i turisti italiani sono a Madeira una modestissima minoranza rispetto la presenza inglese, francese, tedesca, russa, spagnola ed ovviamente portoghese), il Sig. Antonio Giordano della Boscolo, con un pulmino in ottime condizioni. Lo stesso Sig. Giordano ci avrebbe poi accompagnato per tutta la permanenza nelle varie escursioni, sempre con mezzi di trasporto di buona qualità.

L’hotel un 4 stelle di buon livello nella zona balneare della capitale Funchall era adeguato alle nostre aspettative, con piscine coperta e scoperta e piacevole spettacolo serale. I pasti di buona qualità, ma senza variazioni rilevanti nel corso della settimana. Segnaliamo una graditissima attenzione. Il giorno del compleanno di nostro figlio, senza alcuna richiesta o segnalazione, ci hanno inviato in camera una torta con le candeline.

Abbiamo parlato di zona balneare, ma in realtà se si va a Madeira, non ci si va per il mare, atteso che non ci sono spiagge, se non di ciottoli o di basalto.

Il fatto è che Madeira è un’isola vulcanica e le colate laviche, in alcuni punti hanno addirittura formato delle piscine naturali in mare, utilizzate ampiamente dalla popolazione e dai turisti per i bagni.

Tuttavia cìò che contraddistingue l’arcipelago è la vegetazione, lussureggiante con un clima tropicale, ma molto ventilato, con ampie estensione di banani, manghi, papaya, foreste esclusive di laurissilva, alberi di sesamo, acagiù, carpine, pino bianco etc.etc. Quanto ai fiori vi sono tante e tali varietà, mai viste, (orchidee, fiori del paradiso, anturio, protea, callistemon) che non c’è turista che non riempia la valigia di semi e bulbi. Un’altra caratteristica dell’isola è che si sviluppa in altezza ed in meno di un’ora si passa dalla zona tropicale ad oltre 1800 metri di quota con paesaggi quasi alpini.

PICO DO AREEIRO E SANTANA

Ambientatici il giorno di arrivo a Funchall, il secondo giorno abbiamo iniziato le escursioni sempre con il nostro accompagnatore che ci ha seguiti e condotti passo- passo. A tal proposito dobbiamo dire che la piacevolezza della permanenza è imputabile al 90% oltre che alla buona organizzazione, altresì alla personalità delle guida, non solo per il livello culturale elevato, la disponibilità alle spiegazioni (espertissimo in botanica), ed un evidente senso di humor, ma anche per l’entusiasmo con cui svolge il proprio lavoro. Non c’è mai stato un momento del viaggio, né sul pulmino, né a piedi che il nostro accompagnatore non attirasse la nostra attenzione (eravamo circa 10 italiani) sui particolari che incontravamo, fosse un elemento di storia, una pianta particolare o un qualcosa che richiamava un aneddoto. In tutta la permanenza con lui, non è mai comparsa una pausa di silenzio, sia se si scalava una montagna, sia se andavamo la sera per pub. Ogni gita od escursione, veniva interrotta da un bar o da un dolcetto in un locale, e dovunque si andasse c’era puntuale, la spiegazione, del cibo, del luogo, della storia, spiegazione peraltro mai banale. Se vi dovesse capitare di recarvi a Madeira o nell’arcipelago vi suggerisco di chiedere preventivamente un consiglio al Sig. Antonio Giordano (email: giordano@sapo.pt tel.00351/291752203 oppure 00351/969425179). Non credo che ne rimarrete delusi. Tornando all’escursione, siamo giunti in poco tempo alla sommità della montagna: Pico do Arreiro (1818 mt). Colpisce il passare in pochissimo tempo dai tropici ad un clima freddissimo, in un mare di nebbia, ove emergeva la sagoma di un gigantesco radar.

Scesi a valle (ed al caldo) ci siamo fermati a Santana con le caratteristiche casette dai tetti di paglia. In una di queste c’è un bellissimo negozio di fiori e piante, dove si possono acquistare innumerevoli specie vegetali. La venditrice vi assicurerà spudoratamente che anche nei nostri climi si riescono tutte a riprodurre. Dobbiamo dire ad onor del vero che per ora quelle portate in Italia sono sopravvissute (con le dovute cautele)

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