Madagascar mora mora

15/10/2005 ( ancora ignari che percorreremo ben 2230 km su suolo malgascio) Il nostro viaggio comincia già qualche mese prima di partire veramente. Nel momento in cui decidiamo la meta, cominciamo a sognare quel posto che a breve diventerà realtà. ...

  • di Luca Paroli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

15/10/2005 ( ancora ignari che percorreremo ben 2230 km su suolo malgascio) Il nostro viaggio comincia già qualche mese prima di partire veramente. Nel momento in cui decidiamo la meta, cominciamo a sognare quel posto che a breve diventerà realtà.

Come gli altri viaggi fatti, anche questo decidiamo di affrontarlo autonomamente, organizzato in proprio da casa. Io e la Ciusky abbiamo cosi cominciato ad informarci tramite internet, a contattare via e-mail altri viaggiatori su cosa valesse la pena vedere e non, su come muoversi su un territorio cosi vasto in appena 15 gg di permanenza. Alla fine si è deciso di partire il 15 ottobre da Bologna con l’Air France, fare scalo a Parigi e da li arrivare ad Antananarivo, capitale del Madagascar, dopo ben 10 ore di volo. Il tutto per la modica cifra di 898.50 euro. Il biglietto acquistato direttamente su internet sul sito di last minute.

Avendo a disposizione solamente 15 giorni, e volendo vedere il più possibile, abbiamo deciso di prendere un auto a noleggio. I mezzi locali sono presenti e coprono gran parte del territorio, il problema è che sono molte volte zeppi di persone, caricati all’osso e non hanno orari precisi a cui partono. Si muovono solamente se hanno riempito tutti i posti, e con riempito intendo messe persone letteralmente “una sopra all’altra” . Ovviamente il contatto ravvicinato con i locali è assicurato, ma noi decidiamo di noleggiare quest’auto con autista. Già perché in Madagascar sono poche le auto che si noleggiano ai turisti senza autista. Vuoi perché le strade asfaltate sono veramente poche e le altre sono impercorribili se non con una jeep, vuoi perché cosi l’autista riesce a campare, lui e la sua famiglia, o vuoi che le auto che vedi in giro sono cosi usate da non saper dove mettere mano in caso di guasto. Eugéne, il nostro autista, lo contattiamo tramite due ragazze italiane che ci danno la sua e-mail. Lui molto cordiale ci risponde in italiano e ci da dei consigli riguardanti il tour che abbiamo preventivato di fare con lui. Soprattutto ci consiglia sulle tempistiche di viaggio tra un paese ed un altro, e questo si rivela molto utile per capire anche noi, se non stiamo tirando un po’ troppo. Rivedute alcune tappe grazie alle sue informazioni, confermiamo per Eugéne. Spenderemo circa 590 euro a testa tutto compreso, benzina e alloggio per l’autista.

Il 15 ottobre partiamo alle ore 7.30 da Bologna con destinazione Parigi. Qui le solite corse per prendere la coincidenza, ma ce la facciamo. Alle 9.30 si parte all’insegna di 10 ore massacranti. Alle 21.00 circa (ora locale) arriviamo nell’oscurità all’aeroporto d’Antananarivo (fuso orario: +1ora). La curiosità ci spinge a guardarci attorno per scorgere almeno un po’ di quel sogno che ci siamo portati dietro dall’Italia. Aimè l’oscurità non si sbilancia molto ma siamo elettrizzati ugualmente. L’aeroporto è piccolo ma come me lo aspettavo: semplice e rispettoso. Usciti dall’aereo attraversiamo la pista e agli arrivi ci mettiamo in fila per bollare il nostro passaporto (150000Fmg). Dopo di che ci rimettiamo in fila, dove agenti portuali ci timbrano il passaporto. Ecco dopo circa 1 ora, siamo ufficialmente in Madagascar!!! Presi i nostri zaini, ci dirigiamo all’esterno dove come da copione una massa d’autisti ci viene in contro chiedendoci dove siamo diretti. Ah, a proposito, in Madagascar si parla solamente il francese o il malgascio. Le altre lingue, alcuni le conoscono perché avendo a che fare con i turisti le imparano per necessità. Ciò nonostante riusciamo a districarci e a trovare l’autista che ha mandato per noi l’hotel SAKAMANGA., contattato dall’Italia. Prima di uscire scambiamo i soldi nella banca sempre aperta dell’aeroporto. Io scambio 400 euro e ci rimango male quando vedo tutti quei soldi che il tipo mi da. Il cambio è di 2400Ar = 1 euro, perciò ricevo la bellezza di 960000Ar. Il problema è che il taglio in Madagascar è piccolo e quindi ricevo una montagna di soldi che mi sembra di aver rapinato una banca. Il Madagascar ha ancora due monete ufficiali, il franco malgascio(Fmg) e l’ariary (Ar). In circolazione ci sono ancora entrambe ed entrambe vengono accettate dai negozietti o dai ristoranti. Ciò nonostante tra qualche anno il Fmg verrà eliminato ed è per questo che il 90% dei prezzi che si vedono in giro sono espressi in Ar e il cambio venga fatto in Ar. Il cambio Ar-Fmg è di 1 a 5, cioè 5Fmg = 1Ar perciò occorre fare molta attenzione al resto che si riceve e controllare che venga dato sempre della stessa valuta usata per pagare, per non essere fregati

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